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12.05.20 - 18:380
Aggiornamento : 19:31

Viva le vacanze rosso blu

Qualcuno magari poi l’aereo non lo prenderà nemmeno più, dando anche un contributo alla svolta nei comportamenti e nei consumi che sono in molti ad auspicare

Solidarietà, gioco di squadra, volontà di essere molto concreti, creando un sano effetto moltiplicatore importante per un settore sensibile per il nostro cantone, quello turistico, che porta al Pil ticinese l’11% e dà lavoro a 22 mila persone. Questa, in sintesi, la nostra analisi e il nostro auspicio prendendo atto dell’innovativo progetto ‘Vivi il tuo Ticino’, messo sul tavolo da Cantone (presenti il presidente Norman Gobbi e il capo del Dfe Christian Vitta), BancaStato (con il direttore generale Fabrizio Cieslakiewicz) e dall'Azienda turistica ticinese (con il dir. Angelo Trotta).

Soldi nelle tasche dei cittadini

Un progetto che - almeno sulla carta - non ha pecche. Anzi, ha parecchie virtù. A cominciare dal fatto che lo può implementare soltanto un paese solido che ha già messo a disposizione miliardi a livello federale ed ora, a livello cantonale si concentra su misure puntuali. Nella fattispecie sul turismo, ma attenzione: non facendo piovere soldi a cascata sugli operatori, bensì mettendoli direttamente nelle tasche dei residenti in Ticino. Come dire: signori, avete in casa vostra oltre trecentomila potenziali clienti, che possono soggiornare da voi e/o decidere di uscire a cena. Ora cercate di convincerli a investire il gruzzolo da voi. La mossa del Cantone è stata resa possibile da un’importante disponibilità (6,2 milioni di franchi) di BancaStato. Istituto ben amministrato, ma anche garantito dal Cantone e baciato dalla fortuna, dopo la fine ingloriosa di altre banche che hanno segnato la storia recente del nostro cantone. Un istituto cantonale che, nei fatti, dimostra di esserci e di essere strategico in momenti di crisi (e che crisi!) che faranno - purtroppo - tremare la nostra economia e le finanze degli enti pubblici. È quindi stato necessario agire subito, prendendo per le corna l'imminente stagione turistica, dopo che persino l'esecutivo cantonale in piena crisi covid aveva sconsigliato agli svizzero tedeschi di scendere in Ticino per le tradizionali vacanze di Pasqua.

Bella scommessa, ma...

Ma lo sappiamo: i propositi e gli slogan della serie ‘fate vacanze local’ da soli non bastano. Per creare un trend positivo, ci vogliono anche degli incentivi/aiutini. E qui si è voluto infilarli - ecco la mossa originale - direttamente nelle tasche di chi vive in Ticino. Così, la richiesta di solidarietà fra concittadini, che per settimane si è focalizzata sul ‘solo insieme ce la faremo’ puntando sulle misure di distanza sociale e igiene (che devono continuare) e che proprio ora hanno portato a zero decessi/contagi (altra buona notizia di giornata!), continua ora facendo appello sempre (ma diversamente) alla solidarietà. Le vacanze? Fatele qui e noi - ente pubblico – contribuiamo! Una bella scommessa! Soprattutto per albergheria e ristorazione che si dovranno dimostrare all'altezza delle tasche di tanti cittadini. Guai se il buono dovesse spingere qualcuno ad alzare i prezzi, perché altrimenti una fetta di residenti capirebbe subito il trucchetto e rimarrebbe delusa. Una scommessa anche per la capacità degli enti turistici locali: saranno in grado di attrarre turisti con offerte particolari? Quali? Se sì, sarà data l'opportunità di scoprire le tante bellezze del nostro cantone anche a chi non vedeva l'ora di volare via. Qualcuno soddisfatto magari poi l’aereo non lo prenderà nemmeno più, dando anche un fattivo contributo alla svolta nei comportamenti e nei consumi che sono in molti ad auspicare.

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