laRegione
Basilea
1
Sion
0
fine
(1-0)
Grasshopper
0
Xamax
1
fine
(0-1)
Young Boys
2
Zurigo
0
fine
(0-0)
Wawrinka S. (SUI)
1
MONFILS G. (FRA)
2
fine
(3-6 : 6-1 : 2-6)
Zurigo
1
Berna
3
fine
(0-2 : 1-0 : 0-1)
Lugano
3
Ginevra
3
rigori
(1-2 : 1-1 : 1-0 : 0-0 : 0-0)
La Chaux de Fonds
Ticino Rockets
18:45
 
Zugo Academy
Olten
18:45
 
Langenthal
Ajoie
18:45
 
Visp
Turgovia
18:45
 
Winterthur
Kloten
18:45
 
Basilea
SUPER LEAGUE
1 - 0
fine
1-0
Sion
1-0
 
 
42'
FICKENTSCHER KEVIN
1-0 ZUFFI LUCA
43'
 
 
 
 
76'
TOMA BASTIEN
 
 
83'
NEITZKE ANDRE
KUZMANOVIC ZDRAVKO
90'
 
 
FICKENTSCHER KEVIN 42'
43' 1-0 ZUFFI LUCA
TOMA BASTIEN 76'
NEITZKE ANDRE 83'
90' KUZMANOVIC ZDRAVKO
Venue: St.
Jakob Park.
Turf: Natural.
Capacity: 37,944.
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Grasshopper
SUPER LEAGUE
0 - 1
fine
0-1
Xamax
0-1
 
 
34'
0-1 DIE GEOFFROY
RHYNER JEAN-PIERRE
71'
 
 
 
 
78'
KAMBER JANICK
DIE GEOFFROY 0-1 34'
71' RHYNER JEAN-PIERRE
KAMBER JANICK 78'
Venue: Letzigrund.
Turf: Natural.
Capacity: 26,104.
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Young Boys
SUPER LEAGUE
2 - 0
fine
0-0
Zurigo
0-0
WUTHRICH GREGORY
13'
 
 
 
 
35'
KHARABADZE LEVAN
1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
49'
 
 
2-0 NGAMALEU MOUMI
57'
 
 
 
 
59'
DOMGJONI TONI
 
 
68'
MARCHESANO ANTONIO
LAUPER SANDRO
69'
 
 
13' WUTHRICH GREGORY
KHARABADZE LEVAN 35'
49' 1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
57' 2-0 NGAMALEU MOUMI
DOMGJONI TONI 59'
MARCHESANO ANTONIO 68'
69' LAUPER SANDRO
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Wawrinka S. (SUI)
1 - 2
fine
3-6
6-1
2-6
MONFILS G. (FRA)
3-6
6-1
2-6
ATP-S
ROTTERDAM NETHERLANDS
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Zurigo
LNA
1 - 3
fine
0-2
1-0
0-1
Berna
0-2
1-0
0-1
 
 
6'
0-1 MURSAK
 
 
7'
0-2 ARCOBELLO
1-2 HERZOG
39'
 
 
 
 
60'
1-3 MOSER
MURSAK 0-1 6'
ARCOBELLO 0-2 7'
39' 1-2 HERZOG
MOSER 1-3 60'
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Lugano
LNA
3 - 3
rigori
1-2
1-1
1-0
0-0
0-0
Ginevra
1-2
1-1
1-0
0-0
0-0
1-0 SANNITZ
6'
 
 
 
 
14'
1-1 BERTHON
 
 
15'
1-2 RIAT
2-2 JORG
23'
 
 
 
 
27'
2-3 WINNIK
3-3 HOFFMAN
52'
 
 
6' 1-0 SANNITZ
BERTHON 1-1 14'
RIAT 1-2 15'
23' 2-2 JORG
WINNIK 2-3 27'
52' 3-3 HOFFMAN
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
La Chaux de Fonds
LNB
0 - 0
18:45
Ticino Rockets
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Zugo Academy
LNB
0 - 0
18:45
Olten
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Langenthal
LNB
0 - 0
18:45
Ajoie
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Visp
LNB
0 - 0
18:45
Turgovia
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Winterthur
LNB
0 - 0
18:45
Kloten
Ultimo aggiornamento: 17.02.2019 18:32
Commento
14.08.18 - 06:400

Post nazisti, carriera in polizia e alberi contro la gramigna (bis)

Spalancare gli occhi sulle persecuzioni di ieri, affinché i semi della gramigna totalitaria non ricrescano

Che senso ha inaugurare a Lugano il Giardino dei giusti, alla presenza dei massimi rappresentanti del governo federale, cantonale e della Città di Lugano, per ‘onorare l’impegno di donne e uomini della società civile ticinese verso donne, uomini e famiglie in fuga, perseguitati per razza, religione o opinione politica’? Che senso ha ricordare Francesco Alberti, Carlo Sommaruga, Anna Maria Valagussa e Guido Rivoir? Risposta: un senso civico altissimo, che evidenzia a noi e ai posteri la loro esemplare dedizione umanitaria.

Se citiamo il recente progetto del Giardino che recupera la memoria – e che si tradurrà anche in giornate di studio – è perché il ricordo di chi fu vittima del nazifascismo e di chi, remando contro corrente, si impegnò a favore dei perseguitati, non può essere disgiunto dal concreto impegno civico quotidiano. Nel 2018, 2019, 2020… Detto altrimenti – e per venire al dunque – possiamo accettare che, da una parte, le autorità cantonali intervengano a manifestazioni a favore di chi ha salvato vite lottando contro dittature totalitarie, e poi constatare che, qualche mese dopo, il governo ticinese (Gobbi in testa) benedice la promozione di un agente della Polizia cantonale condannato per discriminazione razziale, facendo suoi sui social i simboli della barbarie che ha messo a ferro e fuoco l’Europa? Ovviamente no! L’impegno di un governo cantonale, anche solo con la sua presenza alla manifestazione di aprile al Ciani, è incompatibile con una promozione che, la si giri come si vuole, banalizza la storia e i suoi orrori. Eppure alle Orsoline si finge (e ri-finge) di non capire. Chi dice ‘altolà così non si può fare’, si sta ora facendo sentire. A livello nazionale, dopo la presa di posizione inviata dal ministro ticinese dalla Federazione svizzera delle comunità israelitiche (che hanno ribadito il dissenso anche dopo la risposta del consigliere leghista), è giunta anche la chiara condanna da parte della presidente della commissione federale contro il razzismo, Martine Brunschwig Graf, ai microfoni di Rete Uno. Per la presidente, gli agenti di polizia ‘hanno responsabilità particolari, indipendentemente dal fatto che siano o non siano graduati’. La loro condotta ‘deve essere irreprensibile ed esemplare’. D’altronde, ha ricordato, ‘agli aspiranti poliziotti viene chiesta di regola una fedina penale immacolata’. Nello specifico l’agente che il governo ha promosso a sergente maggiore ‘è stato condannato penalmente due anni fa con decreto d’accusa per aver violato l’articolo 261bis che punisce la discriminazione razziale’. ‘Promuovere una persona che è stata condannata rivela anche come le autorità valutino la gravità delle sue esternazioni’. Brunschwig Graf insomma è perentoria: ‘Le autorità dimostrano di avere una percezione del tutto insufficiente della norma contro il razzismo’. E, aggiungiamo noi, se ora non sono in grado di ammettere di aver sbagliato e che la promozione va rivista, dimostrano anche che la loro presenza al taglio del nastro del Giardino e le parole pronunciate erano solo di circostanza. Ma gli altri ministri rossoblù che dicono?

La questione non è da poco. È di principio. Il nostro auspicio – già lo avevamo scritto – è che gli alberi piantati al Ciani e le targhe parlino al cuore e alla mente delle generazioni di oggi e spalanchino gli occhi sulle persecuzioni di ieri, affinché i semi della gramigna totalitaria non ricrescano. Alberi contro gramigna. Alberi contro alzata di spalle.

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