laRegione
Ajax
3
Standard Liege
0
fine
(2-0)
Spartak Trnava
1
Crvena Zvezda
2
fine
(1-1 : 0-0 : 0-1)
Ajax
CHAMPIONS UEFA
3 - 0
fine
2-0
Standard Liege
2-0
1-0 HUNTELAAR KLAAS-JAN
30'
 
 
2-0 DE LIGT MATTHIJS
34'
 
 
3-0 NERES DAVID
46'
 
 
 
 
76'
MPOKU PAUL-JOSE
30' 1-0 HUNTELAAR KLAAS-JAN
34' 2-0 DE LIGT MATTHIJS
46' 3-0 NERES DAVID
MPOKU PAUL-JOSE 76'
First leg (2-2), agg.
(5-2).
Venue: Johan Cruyff Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 54,033.
Referee : Ivan Kruzliak (SVK).
Assistant referees : Tomas Somolani (SVK) & Branislav Hancko (SVK).
Fourth official : Filip Glova (SVK).
MATCH SUMMARY : Ajax yet to lose in 3 games v Standard: W1 D2.
Standard unbeaten in 5 European games: W1 D4.
Winners v Slavia Praha/Dynamo Kyiv in play offs.
Losers go into Europa League GROUP stage.
Ultimo aggiornamento: 14.08.2018 23:18
Spartak Trnava
CHAMPIONS UEFA
1 - 2
fine
1-1
0-0
0-1
Crvena Zvezda
1-1
0-0
0-1
1-0 BAKOS MAREK
6'
 
 
 
 
7'
1-1 BEN NABOUHANE EL FARDOU
GODAL BORIS
19'
 
 
 
 
28'
BEN NABOUHANE EL FARDOU
BAKOS MAREK
35'
 
 
 
 
38'
STOJKOVIC FILIP
 
 
60'
STOJILJKOVIC NIKOLA
TOTH MARTIN
66'
 
 
 
 
72'
DEGENEK MILOS
 
 
86'
PAVKOV MILAN
SLOBODA ANTON
90'
 
 
GRENDEL ERIK
95'
 
 
 
 
98'
RADONJIC NEMANJA
 
 
98'
1-2 RADONJIC NEMANJA
HLADIK IVAN
117'
 
 
6' 1-0 BAKOS MAREK
BEN NABOUHANE EL FARDOU 1-1 7'
19' GODAL BORIS
BEN NABOUHANE EL FARDOU 28'
35' BAKOS MAREK
STOJKOVIC FILIP 38'
STOJILJKOVIC NIKOLA 60'
66' TOTH MARTIN
DEGENEK MILOS 72'
PAVKOV MILAN 86'
90' SLOBODA ANTON
95' GRENDEL ERIK
RADONJIC NEMANJA 98'
RADONJIC NEMANJA 1-2 98'
117' HLADIK IVAN
First leg (1-1).
Venue: Stadium Antona Malatinskeho.
Turf: Natural.
Capacity: 19,200.
Referee : Serdar Gozubuyuk (NED).
Assistant referees : Davie Goossens (NED) & Bas van Dongen (NED).
Fourth official : Jeroen Manschot (NED).
MATCH SUMMARY : Trnava yet to feature in a UEFA GROUP stage.
Crvena Zvezda have conceded once in last 6 UEFA away games.
Winners play Salzburg/Shkendija in play offs.
Losers meet Olimpija Ljubljana/HJK in UEL play offs.
Ultimo aggiornamento: 14.08.2018 23:18
Commento
08.02.18 - 06:300

Politica, giustizia e confusione

Da un po’ di anni (troppi) improvvisazione e incoerenza contraddistinguono in Ticino i rapporti fra i poteri legislativo ed esecutivo da una parte e il potere giudiziario dall’altra

Da un po’ di anni (troppi) improvvisazione e incoerenza contraddistinguono in Ticino i rapporti fra i poteri legislativo ed esecutivo da una parte e il potere giudiziario dall’altra. Affinché possa rendere una giustizia di qualità in tempi non biblici, la magistratura deve contare su mezzi e risorse umane adeguati. Sono quelle condizioni quadro che tocca alla politica – e dunque a governo e parlamento – garantire, con senso di responsabilità. La realtà però è un’altra: sempre più spesso la politica di casa nostra prende decisioni e lancia segnali contrastanti, che disorientano anzitutto loro, i magistrati. E questo dovrebbe preoccupare anche i cittadini. Ci limitiamo a un paio di (recentissimi) esempi.
Il Gran Consiglio si è pronunciato per un drastico ridimensionamento del numero dei giudici supplenti, avvocati che collaborano con i giudici ordinari del Tribunale d’appello nella trattazione delle cause per contenere gli arretrati. Il parlamento usa le forbici dopo aver deciso solo qualche anno fa – era il 2014 – di potenziare notevolmente la squadra dei supplenti. Il costo dei non togati si è rivelato non più sopportabile dalle casse cantonali? C’è un accresciuto rischio di conflitti di interesse, da ricondurre alla duplice attività, quella privata e quella al servizio dello Stato? Interrogativi legittimi. Ma la rapida risposta data dalla maggioranza del Legislativo potrebbe avere conseguenze pesanti. Un taglio “problematico”, ha avvertito dal Tribunale d’appello il presidente della Camera di protezione, che si occupa di un settore estremamente delicato, quello delle tutele e delle curatele. Parole al vento. Il Gran Consiglio taglia senza un preliminare approfondimento degno di questo nome, come ha fatto notare nero su bianco il governo. Che per essere più convincente ha scritto di ritenere necessaria l’attribuzione di un supplente all’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi... Strano, perché appena un paio d’anni fa, confezionando il controverso pacchetto di misure di risparmio, il Consiglio di Stato aveva proposto – e ottenuto – la riduzione dell’organico proprio di quell’ufficio giudiziario, da quattro a tre magistrati. Appunto: decisioni e segnali contrastanti, confusione.

Altro esempio: la procedura di nomina del procuratore generale, della persona che dirigerà il Ministero pubblico. Ora sei deputati, appartenenti a partiti diversi, chiedono all’Ufficio presidenziale (Up) del Gran Consiglio di poter leggere i rapporti dell’Istituto di psicologia applicata della Zhaw di Zurigo sui quattro candidati. Ci riferiamo agli assessment cui sono stati sottoposti lo scorso ottobre gli aspiranti pg. Il ricorso a una valutazione anche delle capacità attitudinali era stato deciso dallo stesso Up. Un passo opportuno per l’importanza della funzione messa a concorso e per cercare di ‘spartiticizzare’ il più possibile la scelta del nuovo procuratore generale. I parlamentari che siedono nell’Ufficio presidenziale hanno già visionato gli assessment. Li ha visti pure la Commissione di esperti, che però non ne ha tenuto conto considerandoli non rilevanti ai fini dei propri giudizi di idoneità. Ci auguriamo che l’Up si esprima al più presto (il pg verrà designato dal Gran Consiglio lunedì 19), accogliendo l’istanza dei sei deputati, i quali chiedono di avere “una conoscenza completa dei candidati”. Altrimenti sorge il sospetto di inconfessabili manovre, di inciuci che porterebbero acqua al mulino soprattutto di chi invoca l’elezione popolare dei magistrati. Da ricordare poi che la Costituzione cantonale attribuisce sì alla Commissione di esperti il compito di preavvisare le candidature, ma è al parlamento che assegna la competenza di nominare pp e giudici.

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