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In vista del voto
09.10.19 - 22:110

Prendere il treno per volare

La cara Swiss, ha dunque deciso di interrompere l’unico collegamento aereo di linea tra il Ticino e il resto della Svizzera. Lascia così l’aeroporto di Agno al suo destino, nella fase più critica della sua esistenza. Una bella arroganza, nei modi e nei tempi. Perché è davvero difficile credere che non potesse offrire un’alternativa anche temporanea in questa fase di emergenza, di scelte vitali per una struttura strategica ticinese e per le persone che vi lavorano. Consentendo di deciderne il futuro, magari anche negativo, ma comunque a chi ha il mandato democratico per farlo.

Una scelta forse anche legittima dal mero profilo aziendale, ma che stride con la bandiera di cui si fregiano i suoi aerei. Quella croce bianca su fondo rosso pesa più di qualche cifra rossa contabile. Dovrebbe essere lì a significare ascolto e dialogo con una minoranza nazionale; a significare rispetto per le specificità di un paese e del suo territorio; a testimoniare coscienza delle contingenze dell’oggi e del passato. Federalismo: weisst du noch? Da applicare nella logica aziendale, non solo negli spot pubblicitari.

Non le interessa più: ne prendo atto. A questo punto però i suoi colori, quelli di già compagnia nazionale, valgono quanto l’arancione degli aerei che volano su Malpensa e il blu di quelli di Orio al Serio.
Mi rattrista, molto, ma da oggi saprò che treno prendere per volare.

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