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28.06.22 - 09:16
di Fabiana Matasci, Locarno

Lupo, verdi di rabbia

Leggo una considerazione di Francesco Maggi: "Se l’allevamento in Ticino non si adatterà all’arrivo del lupo, non avrà futuro". Non so se ho capito bene: una volta che finalmente pecore e capre saranno sterminate, mangeremo carne di lupo e formaggio di lupa? Perché se non sbaglio è per alimentarci che i contadini allevano le bestie e bisognerà pur trovare un’alternativa alle trapassate.

Poi c’è un’altra cosa che non ho capito bene: mi sembra che i verdi si ergano anche a difensori della naturale bellezza del paesaggio. Ma mi chiedo: cosa c’è di bello nelle recinzioni (vista la conformazione dei terreni di pascolo saranno pure sbilenche) elettrificate (e il risparmio energetico?) con il loro corredo di batterie (ero rimasta che sono inquinanti), paletti, viti e chiodi? Molto poco biodegradabile il tutto, mi sembra.

E poi c’è ancora una cosa che non capisco: abbiamo fatto a meno del lupo per svariati decenni e non mi pare che ciò abbia causato una catastrofe ambientale. Però una cosa l’ho capita: vogliono farci diventare tutti verdi e di questo passo ce la faranno.

Verdi sì, ma di rabbia di fronte a tanta inscalfibile ottusità.

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