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23.05.22 - 07:51
di Orio Galli, Caslano

La sinistra che non mobilita (più)

Qualcuno ha forse capito questo titolo per una pagina intera bardata di "rosso antico" apparsa su laRegione di martedì 17 maggio scorso a firma Andrea Manna e Generoso Chiaradonna? Io no. Anche perché a dir la verità sono riuscito a leggere solo le prime righe. E pensare che non uso i social!
Il pensiero di Christian Marazzi è comunque «sintetico e lapidario». Anche Enrico Lombardi su Naufraghi.ch (15.5.22) esprime pensieri lugubri sulla sinistra: «Un weekend davvero strano ed una domenica bestiale». I due sono comunque al beneficio di una generosa statale pensione e fanno quindi bene a darsi da fare per cercar di venire in aiuto di chi fatica a tirare la fine del mese.
Ma con quali risultati? Migliori forse di quelli che ottiene stra-twittando donna Amalia Mirante? Debbo dire, fors’anche per essere nato sotto il segno zodiacale della bilancia, d’essermi sempre situato piuttosto al centro che a destra o a sinistra. Memore fors’anche – più dei nefasti che dei fasti – prodotti da questi due estremi durante il secolo scorso. Certo, stando al centro v’è sempre da guardarsi dietro le spalle… Ma tant’è, aiuta almeno a star svegli e a non finire in qualche – da Cocchi – letargo. Ora però mi chiedo se due signori dalle teste fini come considero Enrico Lombardi e Christian Marazzi si siano accorti che il mondo è radicalmente cambiato, e non da ieri. Faccio un esempio. Recentissimo. Il governo cantonale ha nominato (11.5.22) una signora, già vicedirettrice generale della Rsi "Delegata alla trasformazione digitale del nostro Cantone". Oddio, tutto è possibile. Anche che i pesci si mettano un bel dì a volare. Ma che fino al giorno prima di mercoledì scorso nessun cittadino del nostro Paese sapesse della necessità di questa "trasformazione"…
Pochissimi giorni dopo (15.5.22) leggo sull’inserto domenicale de Il Sole 24 Ore questo testo: "Quell’indice che impazza sul cellulare", Phono Sapiens, a firma Francesca Nodari. Mi limito all’incipit: "Oggi rincorriamo le informazioni senza approdare a un sapere. Prendiamo nota di tutto senza fare esperienza. Salviamo quantità immani di dati senza far risuonare ricordi. Accumuliamo amici senza mai incontrare l’Altro".
Gentile signora Milena Folletti (tenuto conto che la sua nuova e-mail cantonale non è ancora entrata in funzione) prenda pf pubblicamente nota che sono sempre a sua completa disposizione. Almeno per del "controcanto": nomen omen.

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