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10.02.22 - 07:17

Abolizione dei livelli

di Federico Martinoni, docente in pensione, Minusio
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La votazione in Gran Consiglio è andata com’è andata. Eppure vale la pena di ritornare su questo importante argomento.
Partiamo da un’ovvietà: ogni persona è diversa e unica. Conseguenza logica: per favorire il percorso scolastico di ognuno, introduciamo i livelli fin dalla prima elementare. Per fortuna non è così.
Ogni classe (e questo vale per tutti gli anni di scuola obbligatoria) rappresenta una collettività che deve guardare ben al di là dei risultati dei singoli partecipanti. Ci sono in gioco l’amicizia, la stima, l’affetto, che cementano viepiù il gruppo. Non occorre creare livelli che discriminino allievi che già di per sé sanno valutare il proprio valore.
Per abolire i livelli dalle scuole medie bisogna intervenire, secondo me, sui programmi, che devono tenere conto delle capacità medie degli allievi a cui sono destinati.
Una scuola fondata sulla solidarietà e il rispetto darà alla società futuri cittadini che sicuramente sapranno impegnarsi per ottenere un mondo migliore e più giusto.

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