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30.11.22 - 08:13

L’unico nodo intermodale logico è a nord della Stazione Ffs

Dietro le quinte si sta portando avanti una nuova variante, ben sapendo che attirerà nuove critiche da parte di chi, a Muralto, ha già contestato

di Gian-Luigi Varini, primo referendario
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Ti-Press
La Stazione Ffs di Muralto

Intenzionalmente alla velocità di un bradipo, con lo scopo di esacerbare gli animi portando all’accettazione per sfinimento, dietro le quinte si sta portando avanti una nuova variante del nodo intermodale a Muralto, in piena coscienza che attirerà nuove contestazioni.

Tramite stampa la politica addossa la responsabilità dei ritardi alla popolazione di Muralto – che giustamente difende il proprio territorio – invece di additare quei politici che antepongono al benessere della cittadinanza la brama di potere e lo spasmodico bisogno di dimostrare che esistono. Locarno si è liberato dei bus in centro pretendendo che Muralto li assorba sacrificando una delle più pregiate e suggestive zone del proprio territorio. La chiusura di Largo Zorzi piace a tutti ma purtroppo per una zona ad imbuto come il Debarcadero si sta rivelando un’idea poco pratica. Ed ora si spendono ulteriori soldi pubblici per trovare correttivi ed aumentando così la pressione per inevitabili scelte che al momento attuale si riducono ad un’unica scelta sul piatto, irta di criticità.

Si cercano soluzioni dando mandati a chi le soluzioni le deve ricamare su misura per assecondare visioni e capricci di politici che non tengono conto minimamente delle conseguenze che provocano le loro fantasie, portando inevitabilmente ad interminabili ed accese discussioni che non fanno altro che ritardare ulteriormente l’esecuzione di quanto si deve concretamente portare avanti.

La soluzione ottimale per un nodo intermodale funzionale, pratico e di facile realizzazione, si trova a monte della stazione. Le futili motivazioni riguardanti i marciapiedi troppo bassi, il deposito biciclette che non si può togliere, lo spazio, e quella di non essere un nodo intermodale, sono semplicemente ridicole. Costruiamo le gallerie più lunghe al mondo e non siamo in grado di togliere quattro metri cubi di cemento?

Finora non è stato fatto nessuno studio che può inconfutabilmente dimostrare che una soluzione a monte della stazione sia impraticabile. D’altronde i lucrosi interessi ruotanti attorno a quella particolare zona impediscono al Municipio di accettare che i messaggi municipali approvati dalla vecchia compagine presente in Consiglio comunale sono stati definitivamente annullati da una sentenza del Consiglio di Stato.

A questo punto non resta che contare sulla compattezza ed il buonsenso di chi ci ha sostenuti finora e sperare infine di trovare la tanto agognata soluzione, intelligente e funzionale, che si sta purtroppo insistentemente evitando.

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