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23.02.22 - 07:20
di Luca Maghetti, avvocato

Mtb sul San Giorgio

Negli scorsi giorni l’on. Tiziano Fontana rispondeva a un mio breve articolo che voleva essere esplicativo di una questione che mi sta molto a cuore. Non volevo certo addentrarmi in tecnicismi legali o quant’altro. L’assunto di base, che ribadisco dopo aver letto le considerazioni dell’on. Fontana è che sul San Giorgio c’è posto per tutti. Non sto parlando di una conquista da parte delle biciclette senza regole né limiti. Ci mancherebbe. Sto parlando di una convivenza possibile, per la quale c’è senz’altro posto per il giusto rispetto dei valori di Patrimonio dell’Unesco collegati comunque essenzialmente alla presenza di importanti fossili. Se però le norme di legge vengono invocate per fare opposizioni sterili e poco costruttive in un progetto che merita comunque di essere affinato, da giurista non mi trova d’accordo. Che poi ci sia qualche maleducato che, violando la legge, si sia permesso di vandalizzare i cartelli ufficiali della segnaletica dei sentieri manifestando così il suo dissenso alla presenza di Mtb sul Monte San Giorgio non può certo assurgere a parametro di misurazione dell’entità dei contrari.

Come detto sul San Giorgio c’è spazio per tutti, nel rispetto di tutti, non solo per gli escursionisti a piedi o i cacciatori, anche per un utilizzo, comunque non invasivo, tramite le biciclette. Del resto la fruizione della natura da parte dei ciclisti non può che portare a una maggiore conoscenza e sensibilità e quindi, in ultima analisi, anche a una maggior tutela della natura stessa.

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