laRegione
11.10.21 - 11:28
Aggiornamento: 17:31

Bellinzona: opportuno l’acquisto stabile Irb/Ior in via Vela

Sono in arrivo nuovi posti di lavoro e altri gruppi di studio, ma non tutti troveranno spazio nella nuova sede in via Chiesa

di Giorgio Noseda, presidente onorario dell'Irb
bellinzona-opportuno-l-acquisto-stabile-irb/ior-in-via-vela
Giorgio Noseda

Con grande piacere ho appreso che il Municipio di Bellinzona ha proposto al Consiglio comunale l’acquisto dello stabile di via Vela 6, attuale sede dell’Istituto di ricerca in biomedicina (Irb) e dell’Istituto oncologico di ricerca (Ior). I due istituti si trasferiranno nel nuovo complesso di via Chiesa, sorto grazie alla vittoria in occasione del referendum del 2013. Con il’89% dei voti favorevoli la popolazione di Bellinzona appoggiava la decisione di edificare il nuovo complesso su parte del terreno dell’ex Campo militare.

L’inaugurazione del nuovo polo si terrà il 27 novembre prossimo. Dall’inizio del 2000 è stato creato a Bellinzona un Polo biomedico comprendente ora Irb, Ior, la Company Humabs, l’Istituto cantonale e l’Istituto di microbiologia (in via Mirasole). Alcuni gruppi svolgendo ricerche di punta hanno raggiunto notorietà internazionale. Ultimo esempio: gli anticorpi monoclonali contro il Covid, approvati dall’agenzia americana Fda e già entrati in commercio anche in Svizzera.

Bellinzona è diventata una delle sedi dell’Università della Svizzera italiana: Irb e Ior hanno una Scuola dottorale e sono due pilastri fondamentali della neonata Facoltà di scienze biomediche, che nel 2020 ha istituito un Master in medicina. Oggi sono attivi circa 300 ricercatori, in aumento costante. Già in novembre arriveranno ulteriori gruppi di ricerca: del Neurocentro, del Cardiocentro e di gruppi diretti da vari primari dell’Ente ospedaliero cantonale. Dunque sorgeranno nuovi posti di lavoro pregiati. Non tutti i nuovi collaboratori potranno essere ospitati nel nuovo complesso di via Chiesa. Ecco perciò la necessità di fornire loro spazio nel palazzo di via Vela 6.

Inoltre la Fondazione Agire, con sede a Manno, membro del Parco svizzero dell’innovazione, in partenariato con il Parco tecnologico di Zurigo ha deciso di spostare a Bellinzona il Centro di competenza Life Sciences (scienze della vita), composto da due progetti: uno sui principi attivi farmaceutici di alta qualità in collaborazione con le aziende di FarmaIndustria Ticino e uno della biofabbricazione di tessuti e modelli artificiali, in collaborazione con l’Ente ospedaliero cantonale. Il loro insediamento è previsto da suddividere fra l’edificio di via Vela 6 e il dirimpetto ex-pastificio Gallera.

La Fondazione Agire intende inoltre spostare in futuro la sua sede da Manno a Bellinzona sul terreno delle ex-officine in un edificio dedicato al Parco dell’innovazione ticinese. E si parla anche del possibile arrivo di un’antenna del Politecnico federale di Zurigo.

Bellinzona ha un’ubicazione strategica sul percorso di AlpTransit, tra la grande area di Zurigo a nord e la Lombardia a sud, soprattutto Milano e l’Human Technopole, centro di ricerca sulle scienze della vita, che sta nascendo sull’ex-campo dell’Expo. Il Polo biologico bellinzonese avrà con loro una stretta collaborazione, contribuendo in maniera fattiva a trasformare e potenziare il Ticino della conoscenza e a favorire lo sviluppo di un’economia più competitiva e dinamica, in particolare nella Capitale. Per tutte queste ragioni auspico, come primo tassello essenziale, l’acquisizione da parte della Città dell’attuale sede di Irb e Ior in Via Vela.

Leggi anche:

Bellinzona, lo Ior chiede altro spazio nell’ex Campo militare

Potrebbe interessarti anche
ULTIME NOTIZIE I dibattiti
© Regiopress, All rights reserved