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07.10.21 - 15:55
Aggiornamento: 17:05

Mendrisio: una politica orientata al futuro

L’analisi di Giovanni Poloni, nuovo presidente della sezione Plr

di Giovanni Poloni, presidenze sezione Plr Mendrisio
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Giovanni Poloni (archivio Ti-Press)

La Sezione ha raggiunto risultati straordinari grazie al grande sostegno trasversale ricevuto alle ultime votazioni Comunali. Un grande grazie al mio predecessore Tiziano Calderari, che con tenacia ha gestito la sezione in momenti non facili.

Impegnarsi per il Plr a ogni livello significa essere diffusori di valori comprovati di libertà, coesione e progresso, di un metodo che va coltivato e custodito con cura, con la dialettica interna, sapendoci anche innovare, portando la nostra voce e idee in tutto il Cantone, promuovendo una Regione tutta da vivere, con le sue peculiarità paesaggistiche, il lago e una tradizione enogastronomica tra le più rinomate in Svizzera.

Cambiare tutto è impossibile, migliorare, correggere gli errori è nostro dovere. Il programma di legislatura è ambizioso e con il sindaco Samuele Cavadini, i municipali Samuel Maffi e Massimo Cerutti, il capogruppo Vincenzo Crimaldi assieme ai 20 consiglieri comunali dovremo impegnarci a fondo per confermare alla popolazione la nostra dedizione alla cosa pubblica portando a compimento quanto proposto. Assieme ai nuovi Vice Presidenti Francesca Arosio, Andrea Carrara, Daniele Fumagalli e Marco Pina; il segretario Dario Engeler nonché il presidente dei Giovani liberali radicali Matteo Lordelli metteremo coraggio, grinta e umiltà per far sì che i Liberali radicali si impegnino sempre per il futuro della nostra Mendrisio.

Credo nel dialogo con le altre forze politiche, nel riportare la vera politica e i cittadini al centro del dibattito. Per questo obiettivo lavoreremo in favore di Mendrisio con passione e assiduità, onorando con dedizione quotidiana la fiducia riposta dalla cittadinanza, con la famiglia, in ogni sua forma, al centro del nostro agire. Questo impegno giornaliero e costante lo dobbiamo al nostro futuro. Perché chi vedrà il 2100 è già nato.

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