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29.03.21 - 19:44
Aggiornamento: 14.04.21 - 16:43

Casa anziani a Vacallo, né vincitori né vinti

Dopo la decisione del Consiglio di Stato sui ricorsi contro la variante di Piano regolatore. Ricorrenti pronti a non fermarsi qui

di Monika Chistolini, per i ricorrenti
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L'area designata a Vacallo (Ti-Press)

Dopo due anni d'attesa il Consiglio di Stato (CdS) ha respinto il nostro ricorso contro la varante di Piano regolatore (Pr) per la costruzione di due palestre e una Casa anziani. Tempismo perfetto, che ci consente di spiegare alla popolazione quali decisioni sono state prese. In primo luogo il dispositivo del CdS non dà una risposta chiara sulla tutela del paesaggio, ma si limita a raccomandare agli architetti di “garantire un confacente inserimento nel contesto territoriale e paesaggistico”. Ma chi deciderà in merito? Perché non sono state date indicazioni sui volumi? Non convince neppure l'accesso da via Concabella; secondo il CdS “le nuove esigenze non generano conflitti lungo l'asse viario”. Ma il CdS mette pure tutta una serie di paletti e corregge d'ufficio la variante di Pr proposta dal Municipio. Il vincolo di posteggio pubblico in zona cimitero va modificato in quanto gli stalli andranno considerati posteggi privati, il loro numero (considerato comunque insufficiente) andrà quantificato con la domanda di costruzione e bisognerà mantenere una distanza di 10-12 metri dalla strada.

Le piste ciclopedonali verso Morbio Inferiore non potranno essere realizzate con questa variante. L'accesso pedonale tra i campi che collega il cimitero al futuro villaggio intergenerazionale sarà ”di fatto una strada pedonale agibile in qualsiasi condizione atmosferica”, ma dovrà poter essere utilizzata anche da mezzi agricoli.

Ci chiediamo se a questo punto non fosse opportuno concedere la costruzione di una strada vera e propria che avrebbe eliminato il problema di via Concabella. Il CdS ribadisce che la variante prevede una casa per anziani di 60 posti e non gli ottanta ripetutamente dichiarati dal Municipio di Vacallo durante le serate pubbliche.

Ma l'aspetto più imortante che riguarderà tutti i cittadini di Vacallo è quello finanziario, e ci limitiamo a citare il CdS: “Con particolare riferimento al Comune di Vacallo, la cui previsione di spesa per i contenuti pubblici ammonterebbe a 7'547'000 franchi, si rileva che la stessa equivale a un aumento del debito pubblico pro capite (3'398 gli abitanti) di ben 2'220 franchi. Ciò potrebbe risultare problematico e richiedere un aggiornamento del piano finanziario con illustrate le relative componenti.”

Questa “raccomandazione”, che di fatto accoglie la nostra critica, non tiene però conto delle ultime decisioni del nostro legislativo, che ha appena votato un credito di progettazione per la ristrutturazione delle vecchie scuole e asilo Riva i cui costi sono stimati a circa 6 milioni di franchi. Ci verrebbe da obiettare: altri 1'765.- di debito pro capite. Come influirà sulle casse comunali? Dovremo alzare il moltiplicatore? In realtà a nostro parere il dispositivo sottolinea diversi aspetti critici da noi denunciati e, più che fare chiarezza, rimanda tutto alle future decisioni del Comune di Vacallo e alle relative domande di costruzione.

Queste considerazioni, come il fatto che siamo nel mezzo di una pandemia che colpisce soprattutto gli anziani e la necessità di trovare nuove forme per prenderci cura delle loro esigenze, unite a molte altre che non possiamo evidentemente riportare in un breve articolo di giornale, ci spingeranno molto probabilmente a rivolgerci al Tribunale cantonale amministrativo.

Ricordiamo alla popolazione che il Comune di Vacallo sta partecipando alla creazione di un ente regionale per la creazione e gestione degli impianti sportivi ed é in quella sede che dovremmo lavorare per ottenere il tanto agognato palazzetto dello sport. Chiediamo quindi a tutti coloro che lo vorranno di continuare a sostenerci anche in futuro.

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