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Oliviero Farinelli
Dib. elettorale
13.03.20 - 18:480

Aeroporto di Lugano: 'una classe politica incapace'

Intervento di Oliviero Farinelli, candidato Mps-Pop-Indipendenti in corsa per il Municipio di Lugano

I partiti che governano la città di Lugano sono gli stessi che hanno governato l’aeroporto di Lugano e la società che lo ha gestito (LASA). Hanno espresso i consigli di amministrazione che lo hanno portato sull’orlo del fallimento.

Quando ancora c’erano i voli (2018), solo 250 passeggeri al giorno (perlopiù super ricchi, alti dirigenti e affaristi) trovavano disdicevole andare in treno fino a Zurigo per fare il check-in o impiegare un po’ più di tempo per Ginevra. Naturalmente non essendo disposti a pagare il prezzo corretto, cioè quello necessario a coprire i costi del lavoro per l’aeroporto.

A voli di breve durata ci sono già valide alternative. Giustamente negli ultimi anni si sono fatti enormi sforzi per collegarsi meglio con Milano (Stabio-Arcisate) e Zurigo (Alptransit). Poi ci si stupisce che Swiss sospende i voli e consiglia di prendere il treno...

Numerose compagnie aeree si sono alternate facendo un buco dopo l’altro, assicurandoci sempre che era “la volta buona”. Questi 9.6 mio Fr (5.76 Città, 3.84 Cantone) non sono la prima iniezione milionaria di fondi pubblici per coprire le perdite e fare investimenti infrastrutturali; e purtroppo non saranno certo l’ultima. Tutto questo senza considerare l’impatto ambientale, l’aereo emette circa 30 volte più CO2 del treno percorrendo la stessa distanza (oltre a molti altri inquinanti).

Ciò dimostra l’inettitudine della classe politica per qualcosa che non serve al 99 % della popolazione ticinese, inquina e non è di interesse pubblico; perciò non deve ricevere in alcun modo fondi pubblici.

Gli unici “argomenti” a sostegno sono il letteralmente favoloso indotto di 190 milioni di franchi e i 77 posti di lavoro in gioco. 190 milioni sono pura fantasia: nel 1992 l’IRE stimava un indotto di 52 milioni con più del doppio dei passeggeri del 2017. Mentre la gestione disastrosa dello scalo si è tradotta in anni di tagli salariali e peggioramento delle condizioni di lavoro, portando i lavoratori in un vicolo cieco. Il personale merita un piano sociale che purtroppo non avrà finché si continuerà con l’ennesimo fallimentare ed illusorio “progetto di rilancio” di un ceto politico incapace.

Anche il famoso piano B (la privatizzazione) serve solo gli interessi di pochi ricchissimi personaggi con i loro jet privati. Infatti, le strutture verrebbero date in affitto praticamente gratis, gli investimenti sarebbero comunque a carico della collettività e si manterrebbero solo una manciata di posti di lavoro. Proprio un vero affare! Ma non certamente per i cittadini.

La dismissione è quindi l’unica prospettiva ragionevole e la nostra è la sola lista che la sostiene chiaramente. Una tale classe politica che non merita fiducia. Non la merita sul futuro dell’aeroporto, non merita per il futuro di Lugano.

Oliviero Farinelli, candidato MPS-POP-Indipendenti al Municipio di Lugano

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