laRegione
04.09.22 - 20:04

Il ricatto energetico di Putin: ‘Inizia la tempesta globale’

I flussi di metano rimangono interrotti: con la riapertura delle contrattazioni, potrebbero arrivare brutte notizie dall’indice del gas di Amsterdam

Ansa, a cura di Red.Estero
il-ricatto-energetico-di-putin-inizia-la-tempesta-globale
Keystone
I rubinetti rimangono chiusi

Con il Nord Stream fermo e l’incubo del caro bollette che assilla l’Europa, Mosca continua a minacciare l’Occidente evocando stavolta l’inizio di una "grande tempesta globale" scatenata, a suo dire, proprio dalle sanzioni imposte alla Russia per la guerra in Ucraina. Oggi è stato il vice premier di Putin con delega per l’Energia, Alexander Novak, a ribadire che il blocco del gasdotto dove transita il metano per l’Europa è dovuto unicamente alle misure europee che hanno impedito le adeguate riparazioni, per poi agitare lo spauracchio di ulteriori aumenti del prezzo del gas, che potrebbe continuare a crescere e toccare presto "livelli record" per i consumatori europei.

Non esattamente una minaccia a vuoto - come notano alcuni analisti citati dal Guardian - perché l’annuncio da parte di Gazprom sul fatto che i flussi non sarebbero ripresi sabato 3 settembre, come previsto, è arrivato venerdì sera a mercati europei chiusi e domani, con la riapertura delle contrattazioni, potrebbero arrivare brutte notizie dal Ttf, l’indice del gas di Amsterdam. Gazprom continua ad essere "un fornitore affidabile" al quale non può essere addebitato "l’assurdo rifiuto degli europei di riparare le attrezzature per il Nord Stream", ha insistito invece il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, che si è poi lasciato andare all’apocalittica previsione sulla "grande tempesta globale" causata dalle "illogiche" azioni dei governi occidentali e destinata a spazzare via l’attuale ordine mondiale.

Non sono minacce nuove quelle che arrivano da Mosca. Ma se da una parte restituiscono la frustrazione dei vertici russi per una situazione sul terreno in Ucraina che continua a essere di stallo malgrado tutti i tentativi di sostenere il contrario, dall’altra puntano a innervosire ulteriormente mercati e governi già costretti uno dopo l’altro (prima Parigi, ora Berlino) a varare piani di emergenza per aiutare cittadini e imprese travolti dell’esplosione dei prezzi, in attesa di uno scudo europeo. È l’ormai noto ricatto energetico che Vladimir Putin sta brandendo come arma strategica dall’inizio del conflitto e di cui è tornato a parlare anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In questi giorni - ha osservato il leader di Kiev - la Russia sta cercando di aumentare ancora di più la pressione energetica sull’Europa: il pompaggio di gas attraverso il Nord Stream è completamente interrotto". "Perché lo stanno facendo? Perché - è la tesi di Zelensky - Mosca vuole distruggere la vita normale di ogni europeo, in tutti i Paesi del nostro continente. Vuole indebolire e intimidire tutta l’Europa, ogni Stato". E le risposte da dare, secondo il presidente ucraino, sono due: "La prima è la nostra unità, unità nella difesa contro uno Stato terrorista; la seconda è il rafforzamento della pressione sulla Russia, ovvero il rafforzamento di tutti i livelli di sanzioni e la limitazione delle entrate del petrolio e del gas russi. Più attacchi sferriamo tutti insieme, meno attacchi questi terroristi saranno in grado di compiere".

Proprio di questo Zelensky ha parlato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, esortando l’Ue ad andare avanti con le sanzioni contro Mosca attraverso l’ottavo pacchetto di misure, "compreso il divieto di rilasciare visti ai cittadini russi". Su quest’ultimo punto, i 27 hanno già deciso di sospendere l’accordo sulla facilitazione dei visti ai cittadini della Federazione russa, ma ai Paesi Baltici, Polonia e Finlandia la misura non basta e i loro ministri degli Esteri si incontreranno in settimana per discutere l’introduzione di divieti su base regionale. Anche qui da giorni arrivano i moniti di Mosca. Peskov oggi ha definito "estremamente spiacevole e senza precedenti" le restrizioni, paventando "serie ritorsioni da parte della Federazione russa".

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Estero
1 ora
Corruzione e riciclaggio scuotono il Parlamento europeo
L’indagine ha coinvolto soprattutto assistenti parlamentari. Sequestrati 600mila euro e attrezzature informatiche e telefoni cellulari
Estero
5 ore
Unesco: ‘Il mondo è sempre meno libero di esprimersi’
La categoria più toccata da querele e azioni giudiziarie? I giornalisti
Kenya
12 ore
Vaga per giorni tra i leoni: salvato un bimbo di 4 anni
Una sorta di ‘favola di Natale in Kenya’. Disperso da fine novembre, il bambino è stato ritrovato miracolosamente salvo
IRAN
1 gior
Teheran manda al patibolo e spara ai genitali
Un ragazzo che ha partecipato alle proteste antigovernative è stato mandato al patibolo. Intanto gli agenti colpiscono le donne mirando alle parti intime
Italia
2 gior
Evade dai domiciliari per ‘badare alle galline’, assolto
Vista la tenuità del fatto, il giudice ha chiuso un occhio, non senza ammonire l’83enne: ‘Mi raccomando, non esca più’
Perù
2 gior
Castillo scioglie il Parlamento, ‘è in atto un golpe’
L’annuncio è stato formulato alcune ore prima dell’inizio di una seduta del Parlamento in cui si sarebbe discussa la destituzione del presidente
Germania
2 gior
Volevano colpire il Bundestag, arrestati 25 terroristi
Tra gli attentatori, appartenenti tutti a un gruppo di estrema destra, anche un principe e un’ex deputata di AfD. Arresti anche in Italia e Austria
italia
2 gior
Giorgia Meloni è la settima donna più potente al mondo
Questo secondo la classifica di ‘Forbes’. Accanto a lei anche Ursula von der Leyen, Christine Lagarde, Kamala Harris e - simbolicamente - Mahsa Amini
Francia
2 gior
Obsolescenza programmata, dalla Francia una denuncia per Apple
Il colosso americano degli smartphone accusato di limitare le possibilità di riparazione delle sue apparecchiature
Francia
2 gior
La Francia risparmia Co2 e chiude tre tratte a corto raggio
Via libera da Bruxelle per la soppressione di collegamenti aerei Orly-Bordeaux, Orly-Nantes e Orly-Lione
© Regiopress, All rights reserved