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28.08.22 - 15:25
Aggiornamento: 19:48

Ue verso la sospensione dell’accordo sui visti con la Russia

Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali la sospensione è un tentativo di limitare il numero dei permessi di viaggio emessi

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

L’Unione europea si avvia a sospendere l’accordo sui visti con la Russia. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali la sospensione è un tentativo di limitare il numero dei permessi di viaggio emessi dopo che alcuni membri dell’Europa orientale hanno minacciato di chiudere unilateralmente i loro confini ai turisti russi.

Alcuni Paesi hanno chiesto un’azione comune per fermare il flusso di russi in Europa con visti turistici. La Repubblica Ceca e la Polonia hanno bloccato l’emissione di visti poco dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Altri però hanno continuato a garantire i documenti di viaggio, consentendo ai russi con visti di circolare liberamente nell’area Schengen.

Come primo passo, Bruxelles si appresta a dare sostegno politico alla sospensione dell’accordo Ue-Russia nella due giorni di riunione a Praga che si aprirà martedì. "Non è appropriato per i turisti russi girare per le nostre città. Dobbiamo inviare un segnale alla popolazione russa che questa guerra non è ok, non è accettabile", ha affermato un funzionario europeo al Financial Times.

Parte dell’accordo del 2007 fra l’Ue e la Russia è stato sospeso alla fine di febbraio e riguardava solo i funzionari del governo e gli uomini d’affari. Una sospensione più ampia riguarderebbe il trattamento preferenziale per tutti i russi quando richiedono i visti europei: a loro verrebbero richiesti più documenti rendendo i visti più costosi e allungando i tempi di attesa.

"Siamo in una situazione eccezionale che richiede misure eccezionali. Vogliamo andare anche oltre", ha riferito un funzionario europeo, sottolineando che ulteriori cambiamenti potrebbero essere introdotti entro la fine dell’anno. In ogni caso non sembra al momento esserci il consenso a Bruxelles per ulteriori misure per ridurre il numero di visti emessi o il loro completo stop.

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