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Keystone
06.07.22 - 13:41
Aggiornamento: 15:02
Ats, a cura di Red.Web

Boris Johnson al Parlamento: il Governo va avanti nel suo lavoro

Il premier inglese, nonostante la raffica di dimissioni in seguito al caso Pincher, è deciso a restare al suo posto

Boris Johnson ha ribadito oggi di voler resistere per far sì che il suo governo "vada avanti" nel proprio lavoro e prosegua "ad attuare il programma" malgrado la raffica di dimissioni provocare in seno alla compagine Tory dai contraccolpi dello scandalo Pincher.

Il premier lo ha detto nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni, replicando ai durissimi attacchi del leader laburista Keir Starmer e di altri oppositori, e ritorcendo contro lo stesso Starmer le accuse di "mancanza d’integrità".

"Chiunque si sarebbe dovuto dimettere da tempo nella sua posizione", ha detto Starmer, rivolgendosi al premier conservatore Boris Johnson. Ha poi attaccato il primo ministro per aver promosso "un predatore sessuale", riferendosi al recente caso Pincher, e poi per gli altri scandali come il Partygate. Starmer ha parlato di "comportamento patetico" di Johnson mentre la "nave affonda e i topi scappano", ricordando la raffica di dimissioni nell’esecutivo Tory e puntando il dito contro la "disonestà" di tutto il partito di maggioranza.

Intanto, anche Victoria Atkins, viceministra alla Giustizia responsabile per le carceri britanniche, ha lasciato il suo incarico per protesta contro la leadership di Johnson. Nella sua lettera di dimissioni ha ricordato come siano stati compromessi "valori come integrità, rispetto e professionalità" nei diversi scandali in cui è stato coinvolto il primo ministro conservatore. E ha sottolineato: "Possiamo e dobbiamo fare meglio di così".

Al momento sono 16 le figure di vario livello dell’esecutivo Johnson che hanno presentato le loro dimissioni ma il numero è destinato sicuramente ad aumentare.

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