laRegione
07.06.22 - 20:58

Ucraina, Severodonetsk è ‘totalmente’ sotto il controllo russo

La città più a est in mani ucraine sembra definitivamente caduta. Mosca: ‘Controlliamo il 97% del Lugansk’

Ansa, a cura de laRegione
ucraina-severodonetsk-e-totalmente-sotto-il-controllo-russo
Keystone

Le aree residenziali di Severodonetsk sono "totalmente" sotto il controllo russo. Dopo giorni di furiosi combattimenti, con continue rivendicazioni di capovolgimenti di fronte, la città più a est in mani ucraine sembra definitivamente caduta. E con il suo centro urbano, il 97% della regione di Lugansk è passato nelle mani di Mosca. A rivendicarne la presa è direttamente il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, che nelle scorse settimane si era esposto su conquiste territoriali abbastanza consolidate.

LA fabbrica chiimica Azot resta l’ultimo baluardo

Le forze ucraine, comunque, resistono ancora nella zona industriale e negli insediamenti circostanti. Ultimo baluardo di una battaglia impari - gli assedianti "sono molti e sono più forti", ha ammesso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky - resta l’enorme fabbrica chimica Azot, in una parabola sempre più simile a quella dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Nei bunker dell’impianto restano nascosti circa 800 civili, 600 abitanti e 200 lavoratori rimasti per mettere al sicuro lo stabilimento e disinnescare potenziali disastri ambientali. E insieme a loro, hanno affermato i separatisti filorussi, ci sarebbero anche le truppe di Kiev rimaste in città a combattere fino all’ultimo e ora "costrette a riparare nell’impianto".

Più di 10mila persone senza luce né acqua

Da Severodonetsk, intanto, secondo il sindaco Oleksandr Stryuk sono già stati portati via con la forza numerosi abitanti, mentre in città rimangono tra 10 e 11mila residenti in condizioni molto difficili, senza luce né acqua. Nel mirino di Mosca c’è ora la città gemella Lysychansk, separata solo dal fiume Seversky Donets, dove già da giorni hanno riparato molti soldati ucraini in ritirata, che resta l’ultimo centro urbano di rilievo nell’oblast ancora controllato da Kiev. L’altra offensiva annunciata da Shoigu riguarda Popasna, una quarantina di chilometri più a sud, a chiudere definitivamente la morsa sul Lugansk. Dopo, l’avanzata potrebbe concentrarsi sul Donetsk, per completare la presa del Donbass, obiettivo prioritario dichiarato da Mosca.

Una vittima e diversi feriti a Kharkiv

I raid continuano anche su Kharkiv, con almeno un’altra vittima e diversi feriti. Ma la campagna potrebbe non fermarsi qui, perché secondo Zelensky punterà anche alla conquista di Zaporizhzhia, in modo da rinsaldare il controllo sulla fascia costiera e sfruttarne le risorse strategiche, a partire dalla centrale nucleare più grande d’Europa, la cui gestione resta al centro di tensioni. A testimoniarlo è anche lo scontro a suon di comunicati con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, finita nel mirino per l’annuncio di una visita di esperti che secondo Kiev non sarebbe stata concordata e rischia di "legittimare la presenza degli occupanti".

‘600 civili torturati a Kherson’

Anche dove al momento non si combatte, le denunce di orrori non si fermano. "In base alle nostre informazioni - ha detto la rappresentante permanente della presidenza ucraina in Crimea, Tamila Tacheva - circa 600 persone vengono trattenute in cantine nella regione di Kherson", dove sono tenute "in condizioni disumane e sono vittime di torture". Per la maggior parte, ha spiegato, si tratta di "giornalisti e militanti" che hanno organizzato "manifestazioni pro-Ucraina" nel centro controllato dai russi, dove le proteste e le iniziative di resistenza popolare non sono mai cessate.

2’500 combattenti dell’Azovstal rischiano la pena di morte

Se le trattative tra Kiev e Mosca sulla tregua continuano ad apparire lontane, il dialogo sul terreno continua per possibili scambi di prigionieri. I riflettori sono sempre puntati sui quasi 2’500 combattenti dell’Azovstal catturati, che i separatisti continuano a voler portare alla sbarra in tribunali speciali in cui rischierebbero la pena di morte, come i due volontari britannici già a processo. Gli scambi sono intanto cominciati tra i corpi dei soldati uccisi. I primi 160 cadaveri - oltre 50 sarebbero di truppe del reggimento Azov, ma si attendono gli esami del dna - sono stati portati a Kiev, mentre altrettanti russi uccisi sono stati consegnati a Mosca.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
italia
12 ore
Sette morti a Ischia, tra loro un bimbo di 22 giorni
Ancora cinque dispersi dopo la colata di fango che ha travolto Casamicciola. Tra le vittime anche due bambini di 6 e 11 anni
Estero
13 ore
Proteste anti-Covid in Cina: ‘Via Xi e il Pcc’
Rabbia e cortei in diverse città contro la politica della ‘tolleranza zero’, il potere trema. Intanto la tv di Stato filtra i Mondiali di calcio
la guerra in ucraina
13 ore
‘I russi stanno per lasciare la centrale di Zaporizhzhia’
Kiev sicura della ritirata dei soldati di Putin. Intanto due terzi dei Paesi della Nato sarebbero a corto di armi da inviare all’Ucraina
Confine
17 ore
Fiscalità dei frontalieri, l’accelerazione fa sperare per luglio
Il governo italiano ha approvato il disegno di Legge che porta alla ratifica, ora tocca al parlamento. Mattarella domani in visita nella Confederazione
Gallery
Italia
1 gior
Ondata di fango a Ischia: alla ricerca disperata dei dispersi
Mancano ancora all’appello undici persone. Oltre 150 gli sfollati sull’isola, mentre è stata confermata la morte di una giovane donna
Italia
1 gior
Scassinano 21 bancomat e rubano circa un milione: arrestati
Tra i reati contestati fabbricazione e porto illegale di esplosivi in pubblico, ricettazione, rapina aggravata e furto d’auto
eutanasia
2 gior
Cappato ha accompagnato un altro italiano a morire in Svizzera
La moglie: ‘Gravemente malato, non voleva più soffrire’. Dopo l’autodenuncia del tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, un’altra indagine
la guerra in ucraina
2 gior
Putin alle madri russe: ‘I vostri figli sono eroi’
Secondo il presidente in rete circolano “false notizie, inganni e menzogne”, utilizzate come “armi da combattimento”
Estero
2 gior
Le proteste a Foxconn, tra il Covid e l’iPhone
Scontri senza precedenti si sono registrati nei pressi della megafabbrica cinese che produce gli smartphone di Apple. C’entra il coronavirus, ma non solo
Francia
2 gior
Macron si difende dalle accuse,‘non ho nulla da temere’
Il presidente francese nel mirino dei giudici per finanziamento illecito
© Regiopress, All rights reserved