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LIVE CONCLUSO - 29.04.2022 00:33
speciale ucraina

Missili su Kiev durante la visita di Antonio Guterres

Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Segui il live de laRegione

Missili su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu. Proprio mentre Antonio Guterres parlava in conferenza stampa insieme al presidente Volodymyr Zelensky, commentando la sua missione in Ucraina e la visita nei luoghi degli eccidi alla periferia della capitale, raid russi hanno colpito la città.

Due forti esplosioni nel quartiere di Podil, distretto di Shevchenkivskyi, una zona del centro, seguite da colonne di fumo, che suonano come uno schiaffo agli sforzi diplomatici per far tacere le armi, due giorni dopo il faccia a faccia del numero uno delle Nazioni Unite con Vladimir Putin al Cremlino.

Un attacco che ha preso di mira una zona residenziale, cadendo nei pressi dell’ambasciata britannica e del ministero degli Esteri e provocando "vittime", secondo i primi soccorritori. "Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo", ha reagito il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, ricordando che in città c’era anche il premier bulgaro Kiril Petkov.

Borodyanka, Bucha, Irpin. La triste toponomastica delle stragi di civili nell’aggressione russa aveva puntellato la visita di Guterres, prima dell’incontro con Zelensky e delle bombe di Mosca. Una missione compiuta con l’obiettivo almeno di un cessate il fuoco per consentire l’evacuazione da Mariupol.

"Quando vedo questi palazzi distrutti, immagino la mia famiglia in una di queste case oggi annerite. Vedo le mie nipotine nel panico e in fuga. La guerra è un’assurdità, questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo", ha detto il capo del Palazzo di Vetro nella via principale di Borodyanka, davanti ai palazzi residenziali distrutti dalle bombe e dall’artiglieria e ai piedi del monumento a Taras Shevchenko.

Il lungo corteo di auto con il simbolo UN e quelle della sicurezza ucraina è poi volato a Bucha, quasi ignorando strade dissestate e ponti rattoppati alla bene e meglio, mentre ai lati scorreva la devastazione di case, negozi e carcasse di tank. Sul luogo del ritrovamento di decine di cadaveri nel giardino della Chiesa ortodossa di Sant’Andrea, Guterres ha lanciato un appello alla Russia affinché cooperi con la Corte penale internazionale dell’Aja sui crimini di guerra, individuati in "oltre 8 mila casi" dalla procura generale ucraina ma bollati come una "messinscena" da Mosca. Infine a Irpin il numero uno dell’Onu ha ricordato che come in ogni altra guerra nel mondo "sono sempre i civili a pagare il prezzo più alto".

Cauto nelle dichiarazioni, Guterres non ha tuttavia mai puntato l’indice direttamente contro Putin. Anche se in un’intervista alla CNN ha amaramente constatato che "la guerra non finirà con le riunioni, la guerra finirà solo quando la Federazione Russa deciderà di finirla". Per poi in serata, accanto a Zelensky, affermare che il Consiglio di Sicurezza ha fallito e "non è riuscito a prevenire e a porre fine" alla guerra.

Intanto ha mandato a Zaporizhzhia, l’ultima città a est relativamente sicura prima della regione di Donetsk e quindi di Mariupol, la rappresentante delle Nazioni Unite in Ucraina, Osnat Lubrani, "per preparare un tentativo di evacuazione da Mariupol. L’Onu è pienamente mobilitata per aiutare a salvare vite ucraine e per assistere i bisognosi", ha scritto lei stessa su Twitter.

Sulla piazza di Borodyanka, all’ombra dei palazzi distrutti, è tornato il mercato settimanale, come tutti i giovedì. Banchi di salumi sottovuoto, pesce surgelato, pane e frutta secca dove fanno la spesa anche i residenti dei villaggi più lontani. "La vita sta lentamente tornando alla normalità", ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, che ha accompagnato Guterres ritenendo "importante che vedesse con i suoi occhi" gli effetti dell’invasione russa. "Ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. È un lavoro enorme".

Ansa / Ats, a cura de laRegione
20:52

Esplosioni vicino ad ambasciata britannica

I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica. Lo ha constatato l’Ansa sul posto. 

Un altro degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano "vittime". Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini.

Due ordigni avrebbero colpito "un obiettivo sensibile" e un palazzo residenziale accanto, dove c'erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.

20:42
Keystone
Il segretario dell’Onu Antonio Guterres e il presidente ucraino Voloymyr Zelensky
20:41

Biden: 'Altri 33 miliardi aiuti all'Ucraina, di cui 20 per le armi'

Altri 33 miliardi di dollari di aiuti all'Ucraina, di cui 20 solo per le armi, nonché nuovi strumenti legali per rafforzare le sanzioni e sequestrare gli asset degli oligarchi destinandone i proventi a Kiev: con queste nuove richieste al Congresso, Joe Biden alza ancora il livello della sfida con Vladimir Putin, mostrando che gli Usa sono pronti a montare una robusta campagna a lungo termine. "Putin non avrà mai successo nell'occupazione dell'Ucraina, finché continueranno gli assalti e le atrocità russe, continueremo a mandare armi a Kiev", ha affermato il presidente degli Stati Uniti 

20:41

Missili su Kiev durante la visita di Guterres

La capitale ucraina, Kiev, colpita da missili russi giovedì sera per la prima volta da metà aprile, hanno detto i giornalisti dell'Afp. L'attacco è arrivato mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres era in visita.

I corrispondenti dell'Afp hanno visto un piano di un edificio in fiamme con il fumo nero che fuoriusciva dalle finestre rotte, mentre molti poliziotti e soccorritori erano sulla scena.

"La sera, il nemico ha sparato su Kiev. Due colpi sul quartiere Shevchenkovsky", ha confermato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, aggiungendo che "le informazioni sulle vittime sono in fase di chiarimento".

"Attacchi missilistici nel centro di Kiev durante la visita ufficiale di Antonio Guterres", ha sbottato su Twitter Mikhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ieri era seduto a un lungo tavolo al Cremlino e oggi esplosioni sopra la sua testa", ha scherzato Podoliak.

Spogliare Mosca del suo potere di veto

"Questa è la prova che abbiamo bisogno di una rapida vittoria sulla Russia e che tutto il mondo civilizzato deve unirsi intorno all'Ucraina. Dobbiamo agire rapidamente. Più armi, più sforzi umanitari, più aiuti", ha detto il capo dell'amministrazione presidenziale, Andriy Yermak. Ha chiesto che la Russia sia privata del suo potere di veto nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Guterres ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca martedì. Giovedì, è arrivato in Ucraina per visitare Bucha e Irpin, alla periferia della capitale, teatro di massacri di civili.

Ha anche incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rammaricandosi che il Consiglio di sicurezza dell'Onu non sia riuscito a prevenire e fermare la guerra scatenata da Mosca il 24 febbraio. "L'invasione della Russia in Ucraina è una violazione della sua integrità territoriale e una violazione della sua sovranità.

19:26
Rivelati volti e nomi dei sospetti per i crimini di Bucha

Ora i macellai di Bucha, almeno alcuni di loro, hanno un nome ed un volto. A svelare la loro identità la procuratrice generale di Kiev, Iryna Venediktova, che su Facebook ha postato generalità e fotografie di dieci ufficiali e sottufficiali della famigerata 64ma brigata di fucilieri motorizzati russi proveniente dalla Siberia. Apre la lista il sergente Vyacheslav Lavrentyev, poco più giù il caporale Andriy Bizyaev, e nel gruppo anche un generale, Albert Radnaev. Quasi tutti, come il loro feroce leader, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, mostrano i tratti somatici tipici dei buriati, popolazione tra Russia, Mongolia e Cina che rappresenta la più grande minoranza etnica siberiana.

Contro di loro le autorità ucraine hanno spiccato i primi capi di accusa per crimini di guerra, chiedendo a chiunque li riconosca di fornire prove sul loro coinvolgimento nella strage di civili compiuta nella regione di Kiev. Qui si trova Bucha, dove dopo la ritirata delle truppe di Mosca sono stati trovati almeno 400 cadaveri in strada, nelle case, nelle fosse comuni. Alcuni con le mani legate dietro la schiena e un colpo alla nuca, vittime di vere e proprie esecuzioni. A giustiziarli gli stessi uomini a cui pochi giorni fa Vladimir Putin ha conferito una delle più alte onorificenze della Russia, elogiandoli per il loro eroismo. “E’ la prova che ad orchestrare i massacri è stato proprio il Cremlino", spiega la procuratrice ucraina, che nel post descrive le violenze compiute dai dieci aguzzini identificati. Alcuni di loro appaiono molto giovani, chi ritratto in mimetica e in tenuta da combattimento chi in abiti civili.

In base a quanto stabilito dalle indagini, scrive Venediktova, "durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno derubati, tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi bendati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone - prosegue la procuratrice - sono state malmenate per avere informazioni e alcune sono state torturate senza motivo”. I militari russi avrebbero anche “minacciato di uccidere le vittime e persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”.

Mosca respinge ogni accusa e continua a parlare di fake news. Ma sempre la procura di Kiev, nelle ore in cui il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres era in visita nei luoghi dell’orrore della guerra in Ucraina, ha reso noto di aver identificato dall’inizio del conflitto oltre 8 mila crimini di guerra russi. Il bilancio delle vittime civili, solo nella regione di Kiev, sale invece ad oltre 1.150.

19:13

OSCE: la missione in Ucraina cessa formalmente le attività

Il chairman in office dell'Osce, il ministro degli esteri polacco Zbigniew Rau, ha annunciato che l'organizzazione ha adottato misure immediate per attuare la chiusura definitiva della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina (Osce SMM). La decisione, fanno sapere da Vienna in seguito alla conclusione del consiglio permanente, "fa seguito alla mancanza di consenso sull'estensione del mandato della missione".

Non è una decisione facile da prendere. Abbiamo esplorato tutte le opzioni possibili attraverso il dialogo politico con gli Stati partecipanti per ottenere il rinnovo del mandato della Missione speciale di monitoraggio, ma la posizione della Federazione Russa non ci ha lasciato altra scelta che adottare misure per chiudere la Missione", ha spiegato Rau.

La segretaria generale dell'Organizzazione, Helga Schmid, inoltre ha sottolineato che "la detenzione del personale locale della missione SMM a Donetsk e Lugansk è inaccettabile" e ne ha chiesto "il rilascio immediato". Secondo Schmid, gli ex dipendenti della missione attualmente in arresto a Lugansk "sono stati catturati per aver intrapreso attività amministrative che rientrano nelle loro funzioni ufficiali di personale dell'Osce. Sono al momento trattenuti senza accusa e le loro famiglie non sono state sufficientemente informate della situazione".

19:07

Ungheria: paghiamo il gas in rubli per garantire le forniture

"L'Ungheria non ha dubbi sul proprio obbligo di pagare il gas russo nel modo che garantisca la sua regolare fornitura". Lo ha detto oggi a Zagabria, dove si trova in visita ufficiale, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, confermando l'intenzione di Budapest di pagare il gas ai fornitori russi in rubli.

"L'approvvigionamento dell'energia è materia di sicurezza nazionale e il governo ha il dovere di garantire la sicurezza ai cittadini", ha affermato Szijjártó in una conferenza stampa congiunta con il collega croato Gordan Grlic-Radman.
 
 

17:37

Gestori rete gas Ue, con embargo alla Russia stock a rischio


"In uno scenario di interruzione dell'approvvigionamento di gas russo a partire dal 1° maggio, la maggior parte dei paesi europei non raggiungerebbe l'obiettivo del livello di stoccaggio dell'80% o del 90% il 1° ottobre".

Lo scrive Entsog (Rete Europea dei Gestori dei Sistemi di Trasporto del Gas) in una nota che sintetizza il rapporto sulle prospettive delle forniture per l'estate 2022.

Stando alle simulazioni, Lettonia, Estonia e Finlandia sarebbero esposte al rischio di taglio della domanda e sarebbero necessari prelievi di stoccaggio per soddisfare la domanda estiva nel Nord e Centro-Est Europa. L'Europa centro-orientale andrebbe anche incontro a limiti di importazione. Limiti di capacità delle infrastrutture sono poi identificati nel nord-ovest e nel sud dell'Europa.

In termini di dipendenza dall'approvvigionamento russo, la valutazione mostra che la rapida attuazione di capacità aggiuntive in Europa può rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell'Europa centro-orientale. Inoltre, il flusso inverso dalla Francia alla Germania in determinate condizioni può potenzialmente contribuire a ridurre la dipendenza dal gas russo.

Le importazioni di fonti di approvvigionamento alternative dalla Turchia alla Bulgaria possono ulteriormente ridurre la dipendenza dei paesi balcanici.

16:38

Putin schiera i delfini da guerra

Non sono armi mai viste ma certamente particolari quelle schierate da Vladimir Putin in Crimea: due delfini 'soldato' pattugliano i fondali del porto di Sebastopoli, base della Flotta russa del Mar Nero colpita al cuore con l'affondamento della sua ammiraglia, la Moskva. L'Istituto navale americano (Usni) ha rilevato la presenza dei due mammiferi sulla base di alcune immagini satellitari e secondo gli esperti hanno l'obiettivo di "difendere la flotta" da attacchi sottomarini. E' probabile che si tratti di due delfini addestrati negli anni dagli ucraini in Crimea, e finiti nelle mani dei russi nel 2014. Mosca ha poi reclutato altri mammiferi marini, almeno 5, che sarebbero stati addestrati e poi schierati nell'area. I delfini hanno essenzialmente uno scopo difensivo ma i militari russi avrebbero sviluppato un sistema per convertire il segnale eco direttamente nella strumentazione di controllo. In questo modo i delfini sarebbero in grado di tracciare in tempo reale mine o qualsiasi oggetto in movimento sott'acqua. La base di Sebastopoli è decisamente protetta, nella baia si può percepire nitidamente un sibilo che viene sparato per impedire anche l'avanzata degli incursori subacquei; la presenza dei delfini potrebbe segnalare un livello accresciuto di allerta attacchi. Per i russi un'altra Moskva sarebbe un disastro sotto tutti gli aspetti. Delfini, leoni marini e addirittura balene - come quella 'russa' avvistata nel 2019 davanti alle coste norvegesi - sono da anni addestrati dai militari americani e russi. Gli Stati Uniti hanno avviato il primo programma durante la guerra del Vietnam e ora sarebbero centinaia i 'soldati' di questo esercito marino. E non solo loro: l'animale da guerra più celebre degli ultimi anni è quel pastore belga - agente speciale K-9 - che ha dato la caccia al leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi nei sotterranei del bunker in cui era annidato, costringendolo a darsi la morte. (Claudio Accogli, Ansa)

16:11

Ucraina: 'attacco russo su un villaggio vicino Donetsk, 3 morti'

Un attacco russo ha colpito il villaggio di Niu York, ad una quarantina di chilometri da Donetsk, uccidendo 3 persone. Lo riferiscono i media ucraini citando il governatore dell'oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko. I razzi russi hanno colpito in mattinata un edificio industriale e aree residenziali, ha spiegato, danneggiando almeno 9 abitazioni.

15:47

Battaglione Azov, bombardato l'ospedale da campo dell'acciaieria

"Bombardato l'ospedale da campo militare che si trova nell'acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti." Lo riportano su Telegram - citati da Ukrinform - i soldati del battaglione Azov, che hanno anche postato un video di pochi secondo nel quale si vedono i primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie.

"La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare - scrivono ancora i soldati - ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l'assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo".

15:08

Onu: quasi 5,4 milioni di rifugiati, 55mila in 24 ore

Quasi 5,4 milioni di ucraini sono fuggiti dal loro paese da quando è iniziata l'invasione russa. Lo fanno sapere le Nazioni Unite precisando che oltre 55'000 persone hanno lasciato il paese solo nelle ultime 24 ore.

In totale, sono 5.372.854 le persone che hanno lasciato l'Ucraina come rifugiati dal 24 febbraio secondo gli ultimi dati dell'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr). L'incremento rispetto ai numeri di ieri è di 55'635. Benché il flusso sia rallentato significativamente da marzo, l'Unhcr prevede che il conflitto in Ucraina potrebbe produrre 8,3 milioni di rifugiati entro la fine dell'anno. 

13:35

Mosca, l'Ovest incoraggia Kiev ad attaccare la Russia

I Paesi occidentali stanno chiaramente incoraggiando l'Ucraina ad attaccare il territorio russo utilizzando le armi inviate a Kiev. Lo sottolinea la portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zakharova.

"Abbiamo già commentato nei giorni scorsi le dichiarazioni del viceministro britannico Heappey sull'ok per attacchi dall'Ucraina contro obiettivi militari russi", ha detto Zakharova. "In altre parole, l'Ovest invita chiaramente Kiev ad attaccare la Russia anche con armi ricevute dai Paesi Nato". Lo riferisce la Tass.

(Foto: Keystone)

12:45

Mosca, non ancora ricevuto risposta Kiev sulle proposte di accordo

La Russia non ha ancora ricevuto una risposta dall'Ucraina alle proprie proposte su un possibile accordo. Lo ha detto il Ministero degli Esteri, secondo quanto riporta Interfax. Il 20 aprile scorso Mosca ha fatto sapere di aver consegnato a Kiev una bozza di documento sui colloqui, sulla quale attendeva di ricevere una risposta.

12:45

Kiev, abbiamo il diritto di attaccare obiettivi militari russi

"L'Ucraina dovrebbe decidere se colpire le strutture militari russe, ha detto Blinken. La Russia ha attaccato l'Ucraina e ha ucciso i civili. L'Ucraina si difenderà con tutti i mezzi, compresi gli attacchi ai magazzini e alle basi degli assassini russi. Il mondo riconosce questo diritto": lo ha scritto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podoliak, sul suo account Twitter, lasciando intendere che Kiev potrebbe effettuare attacchi sul territorio russo.

12:12

L'Onu tenta di preparare l'evacuazione da Mariupol

"Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è arrivato in Ucraina per incontrare il presidente Zelensky. Su sua richiesta, vado a Zaporizhzhia per preparare un tentativo di evacuazione da Mariupol. L'Onu è pienamente mobilitata per aiutare a salvare vite ucraine e per assistere i bisognosi". Lo scrive su Twitter la rappresentante in Ucraina per l'Onu Osnat Lubrani.

12:10

Battaglione Azov: su Mariupol 50 raid e numero colossale di bombe al fosforo

"Questa notte è stata una notte con un numero colossale di bombe al fosforo. Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l'umanità". Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar in un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24.

"Sappiamo che finché resiste il presidio di Mariupol la situazione sulla linea del fronte migliora. Il nemico sta sprecando innumerevoli quantità di risorse qui e allo stesso tempo i nostri soldati stanno ricevendo le armi necessarie per difenderci dall'invasione dell'orda russa", prosegue Palamar, spiegando che il battaglione stima che durante i 64 giorni di guerra, la Russia tra perdite e compensazioni che dovrà restituire abbia già accumulato un costo di oltre 1,1 miliardi di dollari solo a Mariupol.

"Chiedo alla leadership politico-militare di intraprendere un'azione decisiva per sbloccare o evacuare tutti coloro che sperano e credono nella Patria. Oggi dirò che Mariupol non è l'Ucraina, ma l'Ucraina è Mariupol", conclude.

12:01

Mosca, gli incidenti in Transnistria atti di terrorismo

La Russia condanna i tentativi di coinvolgere la Transnistria in quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, precisando che Mosca considera gli incidenti in Transnistria "atti di terrorismo" e chiede un'indagine imparziale.

12:01

Cremlino, l'invio di armi a Kiev una minaccia per l'Europa

L'invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce "una minaccia per la sicurezza dell'Europa". Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

10:50

Nato: 'Se Svezia e Finlandia lo vorranno, le accoglieremo a braccia aperte'

"Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolte a braccia aperte". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell'eurocamera Roberta Metsola.

"Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate". "Sono certo - ha aggiunto - che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta".

Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto "proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d'interregno". L'accettazione da parte degli alleati sarebbe a ogni modo "un forte messaggio politico" verso la Russia. "Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni Paese di decidere il proprio destino", ha aggiunto.

10:00

Le forze russe sarebbero pronte a un'offensiva contro Izium, città nell'Ucraina orientale

"Le forze russe hanno spostato unità aeree e fino a 500 unità di attrezzature militari verso Izium, città nella parte orientale dell'Ucraina, per rafforzare le loro capacità offensive". L'aggiornamento arriva dallo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina con un post su Facebook. Lo riferisce Ukrinform.

"Il nemico sta provando a lanciare un'offensiva e l'obiettivo di Mosca è prendere il pieno controllo delle regioni del Donetsk e del Lugansk - si legge ancora - nonché mantenere un corridoio con la Crimea occupata. L'offensiva più massiccia si registra a Slobozhanskyi e nella direzione del Donetsk ".

09:20

Odessa: potenziata la difesa del confine con la Moldavia

Alla luce della tensione crescente nell'autoproclamata repubblica della Transnistria, le forze di difesa della regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, hanno potenziato la protezione delle zone di confine con la Moldavia. Lo ha detto il portavoce dell'amministrazione militare regionale, Sergi Bratchuk, secondo quanto riporta Ukrinform.

"Le forze di difesa continuano a combattere per la protezione e la difesa di Odessa e della regione. In particolare, abbiamo rafforzato la protezione del confine di stato con la cosiddetta Transnistria, dove le provocazioni russe continuano al fine di creare una certa tensione per la regione di Odessa", scrive Bratchuk su Telegram, precisando che nella notte non ci sono stati bombardamenti sulla regione.

(Foto: Keystone)

09:07

Zelensky: 'La guerra è costata 600 miliardi dollari all'Ucraina'

Le perdite totali inflitte all'Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari. Lo ha indicato il presidente Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.

"Le stime preliminari delle perdite dell'Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari", ha detto. "Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche", ha aggiunto.

"L'economia ha sofferto pesanti perdite, centinaia di imprese sono state distrutte. Circa 2500 chilometri di strade e almeno 300 ponti sono stati distrutti o danneggiati. E non sono solo numeri. Questa è Mariupol, questa è Volnovakha, questa è Okhtyrka, questa è Chernihiv, questa è Borodianka e decine e decine di nostre città, comuni e villaggi", ha detto.

Secondo il presidente ucraino, oltre 11,5 milioni di persone sono fuggiti dalle loro case per i combattimenti e di questi circa 5 milioni sono andati all'estero con il 95% degli emigranti che già vuole tornare nelle proprie case.

I danni causati alle infrastrutture ucraine dalla guerra, secondo il ministero delle infrastrutture ucraino, hanno raggiunto almeno i 90 miliardi di dollari. La maggior parte dei danni ha interessato le infrastrutture ferroviarie, stradali e i ponti.

08:07

'Kherson introdurrà il rublo dal 1° maggio'

La città di Kherson, nel sud dell'Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all'uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l'agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc.

Il vice presidente dell'amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di quattro mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all'uso della moneta russa, ha aggiunto.

07:52

Ue prepara lo stop al petrolio russo

L'Unione europea prepara un sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina, da varare in settimana, che includerà anche lo stop, graduale, al petrolio russo, mentre continua lo scambio di accuse tra Mosca e Kiev sui presunti crimini di guerra e gli Stati Uniti, denunciando nuovi abusi dell'esercito russo, si preparano a fornire ulteriori aiuti all'Ucraina per i prossimi cinque mesi.

07:48

'Mariupol annessa alla regione russa di Rostov'

Mariupol entrerà a far parte della regione russa di Rostov, o almeno questa è l'intenzione dell'autoproclamato "sindaco" di Mariupol, Konstantin Ivashchenko, secondo quanto riferito su Telegram da Petro Andryushchenko, consigliere del legittimo sindaco. Lo riporta Ukrinform.

"Lo pseudo-sindaco di Mariupol Konstantin 'mangiacadaveri' Ivashchenko negli incontri con i residenti di Mariupol sulla questione della subordinazione territoriale ha ripetutamente sottolineato che Mariupol sarà annessa alla regione di Rostov in Russia", ha scritto Andryushchenko, aggiungendo che tali informazioni indicavano la "vera natura dei piani del Cremlino".

Secondo Andryushchenko, i bambini rimasti nella città, raccolti nell'unica scuola che non è stata danneggiata dagli aggressori, sono stati obbligati a registrare sui loro quaderni l'affiliazione alla Russia, apponendo nella data 'Mariupol. Regione di Rostov'.

(Foto: Keystone)

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