laRegione
27.04.22 - 18:52

L’odissea di Aung San Suu Kyi, altri cinque anni di prigione

Processo farsa per corruzione contro la ex leader birmana. La attendono altri dieci dibattimenti con accuse simili

di Alessandro Ursic, Ansa
l-odissea-di-aung-san-suu-kyi-altri-cinque-anni-di-prigione
Keystone
Aung San Suu Kyi fu insignita del Premio Nobel per la pace nel 1991

Cinque anni di prigionia che si aggiungono ai sei di precedenti condanne, e che saranno seguiti da chissà quanti altri: Aung San Suu Kyi è stata giudicata oggi colpevole di corruzione, nell’ultimo episodio di una farsesca odissea giudiziaria iniziata dopo il colpo di stato che la rimosse dal potere nel febbraio 2021. L’obiettivo della giunta militare di eliminare politicamente la leader amata dalla popolazione è ormai evidente. E visto il cumulo di processi all’orizzonte, con reazioni internazionali ormai sopite, è anche chiaro che la strategia sta funzionando.

Suu Kyi (76 anni) è stata condannata per corruzione per aver accettato una tangente di 600mila dollari e oltre 11 chili d’oro da un alto funzionario che in passato era un suo fedelissimo e che poi è diventato il suo accusatore. Come tutti i procedimenti penali che la coinvolgono, il processo si è svolto a porte chiuse, e i pochi partecipanti sono tenuti a non divulgare informazioni. Suu Kyi ha definito l’accusa "assurda", ma dovrà prepararsi a rispondere ad altri dieci processi per corruzione, che insieme agli altri capi di imputazione potrebbero costarle una pena totale di circa 190 anni. L’ex leader di fatto del governo per cinque anni è già stata condannata per aver sobillato la popolazione, violato le norme di emergenza per il coronavirus, e importato illegalmente alcuni walkie talkie.

Nessuno l’ha vista in pubblico dal giorno del golpe, e i militari non hanno mai rivelato dove la tengono prigioniera. La giunta militare, che insiste nel sostenere che Suu Kyi sta ricevendo un giusto processo da tribunali indipendenti, ha di fatto eliminato dalla scena la sua nemesi, colpevole di fatto di averli oscurati nella "transizione verso la democrazia" come i generali l’avevano pianificata. Dopo un golpe motivato ufficialmente dai presunti brogli elettorali con cui la "Lega nazionale per la democrazia" (Nld) di Suu Kyi si riconfermò al potere dopo cinque anni di governo, i militari rassicurano di voler indire nuove elezioni il prossimo anno. Ma è chiaro che senza Suu Kyi, e con chissà quali restrizioni al suo partito e ad altri movimenti democratici, le elezioni rischiano di essere un semplice paravento per la volontà del generale golpista Min Aung Hlaing di rimanere al potere, in un Paese dove già la Costituzione imposta dai militari oltre un decennio fa assicura loro un quarto dei seggi in Parlamento.

La popolazione birmana si è ribellata al colpo di stato con sorprendente energia, e si calcola che almeno 1’800 dissidenti siano stati uccisi, con altri 13’400 arrestati. Oltre a proteste nelle città, la resistenza si è organizzata nelle campagne, anche unendosi a diverse milizie etniche attive in lotta con il governo centrale da decenni. Ma l’esercito, senza mostrare nessuna disponibilità al compromesso, ha semplicemente aspettato che il dissenso di una popolazione stremata, tra Covid e crisi economica, perdesse l’inerzia. E con la comunità internazionale ormai focalizzata su una guerra in Europa e venti di recessione, anche lo sdegno verso gli eventi in Birmania si è annacquato.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Estero
11 ore
Meloni sulla testa di Letta e Salvini
Un riassunto di quel che è successo alle elezioni in Italia, ‘per chi l’ha visto e per chi non c’era’
Ecuador
12 ore
Naufragio alle Galapagos: l’unica svizzera a bordo sta bene
La donna era fra i passeggeri dell’imbarcazione protagonista di un grave incidente che ha visto la morte di quattro persone
Stati Uniti d'America
12 ore
Dodicenne spara al padre: aveva fatto un patto con un’amica
L’adolescente di una cittadina del Texas, a est di Dallas, avrebbe stretto un accordo con una coetanea per uccidere le due famiglie
Stati Uniti d'America
13 ore
New York non è una città per donne: casi di stupro in aumento
Critiche alla gestione della sicurezza sono rivolte alla polizia e all’Unità vittime speciali dopo l’incremento dell’11% dei casi
Italia
13 ore
Il leader dei Dem Enrico Letta non si ricandida alla segreteria
Dopo la sconfitta elettorale la sinistra fa il mea culpa e afferma di voler portare avanti “un’opposizione dura e intransigente”
italia
15 ore
I politici italiani? ‘Non hanno un amico’
Il comico Luca Bizzarri stila un breve bilancio sulle bizzarrie comunicative della campagna elettorale appena conclusa
Estero
18 ore
Spari in una scuola in Russia: 11 bimbi morti, suicida il killer
Uccisi anche due insegnanti e due guardie di sicurezza. La sparatoria a Izhevskn nella Russia centrale
Estero
20 ore
Per i media stranieri in Italia ‘al governo l’estrema destra’
Ampio spazio per le elezioni italiane e per Giorgia Meloni, di cui più di una testata sottolinea il ruolo di erede della tradizione politica neofascista
Estero
22 ore
Giorgia Meloni si prende l’Italia con numeri saldi per governare
Ampia maggioranza alle due Camere per la coalizione di centrodestra a guida Fratelli d’Italia, primo partito in tutto il Paese ad eccezione del Sud
Estero
1 gior
In Italia vince nettamente la destra
Elezioni politiche: 40% alla coalizione di Meloni secondo le proiezioni, centrosinistra fermo al 25%. Malissimo la Lega
© Regiopress, All rights reserved