laRegione
l’analisi
24.04.22 - 20:47

Francia, il difficile viene adesso

Le elezioni legislative di giugno potrebbero mettere in difficoltà il presidente rieletto

Ansa, a cura de laRegione
francia-il-difficile-viene-adesso
Keystone
Il presidente Macron al suo secondo mandato

Nasce il quinquennio Macron 2.0 ma il difficile viene adesso: come mantenere le promesse ambiziose di riforme, a cominciare da quella delle pensioni che infiammò le piazze già tre anni fa? Soprattutto se le elezioni legislative di giugno per rinnovare il parlamento non porteranno al presidente rieletto una maggioranza affidabile. In agguato c’è Jean-Luc Mélenchon, che ha già annunciato il suo progetto di guidare il governo riunendo la sinistra. Il presidente potrebbe rispondere, secondo le analisi di questi giorni, con la creazione del "nuovo grande movimento politico" da lui annunciato la sera della vittoria al primo turno, 15 giorni fa.

En Marche!, il movimento creato da Macron per accompagnarlo nella corsa all’Eliseo di 5 anni fa e per dar vita alla maggioranza, non sembra poter garantire la tenuta di un governo.

Il presidente, nella breve campagna elettorale, ha cercato di attirare soprattutto reduci della sinistra, che a parte i radicali della France Insoumise di Mélenchon sono ormai alla deriva: socialisti, comunisti e anche Verdi, che con Yannick Jadot hanno rappresentato la delusione più cocente delle elezioni in un momento in cui i temi dell’ecologia sono dominanti. In un paesaggio politico completamente disfatto - con i socialisti che fino a 5 anni fa esprimevano il presidente della Repubblica ridotti all’1,7% di Anne Hidalgo, e i Républicains gollisti al 4,78% di Valérie Pécresse - Macron non ha altra scelta che continuare ad attirare fuoriusciti degli ex partiti tradizionali. Con il rischio che accanto a ex gollisti si ritrovino ex socialisti, ecologisti e centristi.

Nei prossimi giorni, come prassi e come confermato dallo stesso interessato, il premier in carica, Jean Castex, si dimetterà in attesa delle elezioni legislative del 12 e del 19 giugno. Se Mélenchon riuscirà nell’impresa di coagulare i reduci della sinistra e ottenerne l’appoggio, la prospettiva è quella di una coabitazione - presidente centrista e liberal con premier di sinistra radicale - a dir poco problematica. Se Macron darà vita al suo nuovo movimento politico ed ottenesse la maggioranza anche alle legislative, partirebbe il toto-premier: escluso un ritorno di Edouard Philippe, in pole position per il dopo-Macron nel 2027, si fa il nome dell’attuale ministro dell’Agricoltura, Julien Denormandie.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Estero
32 min
Il Nobel per la Pace va ad Ales Bialiatski (e non solo)
L’attivista bielorusso condivide il riconoscimento con due organizzazioni umanitarie: il Russia’s Memorial e l’Ukraine’s Center for civil Liberties
Estero
2 ore
Milano violenta, arrestati i trapper Baby Gang e Simba La rue
Alla base del provvedimento una lite nella zona della movida finita a colpi di pistola contro due persone. Il giudice: ‘Violenza legata a logica di banda’
Confine
6 ore
Minori non accompagnati, aumenta la pressione in frontiera
Nel suo oratorio di Rebbio, don Giusto della Valle sta attualmente ospitando 15 ragazzi egiziani. A Como mancano strutture sufficienti per tutti.
Estero
14 ore
Nasce la Comunità politica europea, c’è anche la Svizzera
L’incontro a Praga con 44 Paesi presenti. C’è anche la Turchia. Restano fuori solo Russia e Bielorussia
thailandia
20 ore
Entra nell’asilo e fa una strage: 37 vittime, 24 sono bambini
Il killer, un ex poliziotto licenziato dopo un test antidroga, ha poi sterminato la famiglia e infine si è ucciso
Brasile
1 gior
Presidenziali brasiliane, Lula in vantaggio
Nel primo sondaggio in vista del ballottaggio del 30 ottobre in Brasile, l’ex presidente di sinistra incasserebbe il 51% dei favori
Corea del Nord
1 gior
Altri due missili verso il Mar del Giappone
Altre provocazioni dalla Corea del Nord. E dall’ambasciatrice americana all’Onu arriva il richiamo: ‘Basta con questo atteggiamento sconsiderato’
Burkina Faso
1 gior
Burkina Faso, Ibrahim Traoré nominato presidente
Dopo il secondo colpo di Stato nel Paese in meno di nove mesi, al capitano sono stati conferiti pieni poteri
caro-energia
1 gior
L’Opec taglia la produzione di petrolio: schiaffo agli Usa
Diminuzione di due milioni di barili al giorno proprio mentre Washington cercava di contenere i prezzi
la guerra in ucraina
1 gior
Putin: ‘Ci riprenderemo tutti i territori persi’
Lo zar promuove Kadyrov e annette anche la centrale nucleare, ma Kiev avanza ancora
© Regiopress, All rights reserved