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LIVE CONCLUSO - 23.04.2022 00:31
Estero

Fino a mille corpi in una fossa comune a Mariupol

L’Ue invoca una tregua. Mosca replica: ‘Solo con la resa’. Putin all’Europa: ‘Siete irresponsabili’. Segui il live de laRegione

Durante il colloquio odierno con Putin, il presidente del Consiglio Ue Michel ha chiesto "l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate" per la Pasqua ortodossa, ribadendo che l’Europa è unita nel suo sostegno all’Ucraina. Michel ha inoltre illustrato "i costi delle sanzioni per Mosca". Dura risposta del leader russo, che denuncia "le dichiarazioni irresponsabili" dell’Europa sulla "necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina" e l’accusa di "incoraggiare una sfacciata russofobia".

E il generale russo Mizintsev ha detto che la "tregua umanitaria" comincerà "quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche" fuori dall’acciaieria di Azovstal.

Mentre i negoziati sono in stallo, Lavrov dice che la Russia non ha obiezioni sui Paesi garanti proposti dall’Ucraina purché non siano una minaccia.

A Bucha l’Onu ha documentato "l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto". Così la portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i diritti umani, secondo la quale Mosca ha condotto in Ucraina azioni "che possono equivalere a crimini di guerra".

Il Cremlino ribadisce di aver preso Mariupol, ma dal battaglione Azov insistono che non ci sarà alcuna "resa" dell’acciaieria Azovstal, che è stata colpita da "bombe anti-bunker" che hanno provocato "morti e feriti".

Il sindaco di Mariupol sostiene che ci vorrebbe "un giorno intero di cessate il fuoco" per evacuare i civili.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
22:04

Fino a mille corpi fossa comune Mariupol

Circa 1'000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne. Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform. "Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1'000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui", si legge nella nota.

Le prime file sono comparse nella seconda metà di marzo, il 6 aprile le immagini mostrano altre 200 buche scavate di fresco che occupano poco più di 4'000 metri quadrati, man mano che la follia dei russi si accaniva sui civili, uccisi e portati via con i camion, ha detto il sindaco Vadim Boychenko che ha citato testimonianze di chi è ancora vivo.

Raccolti in diverse parti della città, rinchiusi alla rinfusa in sacchi di plastica, senza nome, senza data. Fino a 22'000 abitanti di Mariupol potrebbero essere stati uccisi dall'inizio dell'offensiva, secondo un bilancio per forza di cose provvisorio. E l'area scelta dai russi, mostrano i satelliti, ha ancora tanto spazio da scavare.

20:52

Putin attacca l'Europa, 'siete degli irresponsabili'

Novanta minuti di colloquio per certificare che l'Europa e la Russia, oggi più di ieri, sono ormai nemici. La telefonata tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e il presidente russo Vladimir Putin aumenta la consapevolezza, a Bruxelles e nelle cancellerie del Vecchio continente, che la fase due della guerra in Ucraina sarà lunga e, se possibile, ancora più cruenta e rischiosa.

Le posizioni si stanno progressivamente allontanando e nel corso del colloquio Michel ha ribadito al capo del Cremlino come l'Unione sia pronta a dare ogni sostegno possibile all'Ucraina. Scatenando l'ira dell'interlocutore: "Sulla necessità di una soluzione militare del conflitto, l'Europa è irresponsabile", è stato l'attacco di Putin.

In un venerdì segnato dal pessimismo diplomatico l'unico spiraglio è aperto dall'incontro che, martedì al Cremlino, avranno il presidente russo e il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. "Pieno sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per una tregua", ha sottolineato Michel, che dopo Putin ha sentito proprio Guterres. Ma le aspettative sono minime.

Prima del 9 maggio, è la convinzione che serpeggia nei corridoi dei vertici europei, nulla cambierà. "Le prossime due settimane saranno decisive", hanno ammesso fonti europee alla luce degli ultimi aggiornamenti sul fronte diplomatico e su quello militare. Parlare di tregua, ora, sembra più che mai un'utopia. "La verità è che una trattativa potrà essere decisa solo a seconda di cosa accadrà sul terreno" nel breve periodo, è l'osservazione avanzata dalle fonti europee.

19:49

Londra valuta uno scambio di tank con la Polonia per fornirne altri a Kiev

Non saranno solo i moderni veicoli corazzati Stormer con sistema lanciamissili a rimpinguare le nuove forniture di armamenti offensivi che Londra si impegna a mandare alle forze di Kiev per fronteggiare l'invasione russa. C'è anche l'ipotesi di uno scambio secondo il ministero della Difesa britannico: il Regno Unito invierebbe i suoi tank da battaglia Challenger 2 alla Polonia per permettere a Varsavia di 'girare' alcuni dei suoi carri armati T-72 di epoca sovietica all'esercito ucraino, che ha già in dotazione molti di quei mezzi corazzati. In questi termini si è espresso anche dall'India il primo ministro Boris Johnson secondo cui il suo governo "sta anche cercando modi per rifornire Paesi come la Polonia che potrebbero voler inviare armi più pesanti per la difesa degli ucraini".

18:13

Martedì un incontro Putin-Guterres a Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin riceverà martedì prossimo a Mosca il segretario generale dell'Onu Antonio Guteress. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Guterres è atteso a Mosca per colloqui con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, ha sottolineato Peskov, annunciando il faccia a faccia anche con Putin.

17:38
A Kiev serve aiuto: ‘Le prossime settimane saranno decisive’
“L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. È quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “È urgente che l’Ucraina abbia aiuti", prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato "restio” a un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza. (Keystone)
17:23
Amherd, Cassis, Keller-Sutter: la Delegazione sicurezza del Consiglio federale

Guerra in Ucraina, dal Parlamento dure critiche al governo

La Delegazione delle Commissioni della gestione censura in particolare la latitanza iniziale di Ignazio Cassis, Viola Amherd e Karin Keller-Sutter

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16:19

Lavrov: ‘Non accetteremo ultimatum da Kiev sui colloqui’

"La Russia non accetterà alcun ultimatum dall'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass, facendo riferimento alle parole del presidente Volodymyr Zelensky, "che ha legato i colloqui alla situazione dei combattenti nell'acciaieria Azovstal" e "non capisce cosa c'è in ballo".

16:06

Il Belgio continuerà a fornire armi, tra cui missili anticarro

Il Belgio continuerà a fornire armi letali e non letali all'esercito ucraino. Questa l'indicazione giunta da una riunione ristretta del governo. Non sono state date informazioni sul tipo di materiale che sarà fornito, né sul come verrà consegnato. Secondo fonti vicine al dossier citate dai media locali, tra le armi destinate all'Ucraina ci sono anche missili anticarro. Finora dal Belgio sono arrivati all'esercito ucraino 5'000 fucili d'assalto, 200 armi anticarro, 3'800 tonnellate di carburante e materiale per la sicurezza come i giubbotti antiproiettile.

15:48

Media, russi aprono il fuoco su autobus con civili

I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell'Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.

Il governatore dell'Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, ha dichiarato - secondo quanto riferisce The Kyiv Independent - che solo 25 civili sono stati in grado di lasciare oggi la città di Popasna e raggiungere la destinazione, Rubizhne. Altre 45 persone sono state invece in grado di evacuare da Lysychansk e ora si stanno dirigendo verso Dnipro, secondo il funzionario.

15:42

Lavrov, negoziati con Kiev in stallo

"I colloqui russo-ucraini sono in stallo". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Interfax.

"I negoziati si sono bloccati dopo che Kiev ha deciso di non rispondere alle proposte inviate dalla Russia", ha aggiunto Lavrov, affermando che "le dichiarazioni delle autorità di Kiev danno l'impressione che non abbiano bisogno di negoziati con la Federazione russa, ma abbiano accettato il loro destino".

15:31

Putin a Michel, Kiev impedisce la resa combattenti all'Azovstal

"È stato sottolineato che dopo la liberazione di Mariupol è stato impartito l'ordine di cancellare l'assalto alla zona industriale della fabbrica Azovstal. A tutti i soldati dell'esercito ucraino, i militanti dei battaglioni nazionalisti e i mercenari stranieri è stato garantito che avrebbero avuto salva la vita, un trattamento decente in linea con il diritto internazionale e adeguata assistenza medica. Il regime di Kiev non permette loro di cogliere questa possibilità".

Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dall'agenzia Tass.

15:17

Sindaco, i russi hanno preso il controllo di Oleshky

Le forze russe hanno preso il controllo di Oleshky, città sul fiume Dnipro nella regione di Kherson. Lo ha annunciato - secondo quanto riportano i media ucraini - il sindaco Yevhen Ryschuk. "Da domani la Russia assumerà il pieno controllo e la responsabilità della città. Ora stanno cercando un rappresentante che diriga la città", ha sottolineato.

14:50

Mosca: tregua umanitaria solo se c'è la bandiera bianca a Azovstal

"La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall'esercito russo, alzeranno bandiera bianca". Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall'agenzia tass.

"La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l'intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal", ha affermato.

"Non appena si vedranno, l'esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un'uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari", ha aggiunto.

13:58

Kiev, missili russi su ospedale nel Donetsk

L'esercito russo ha colpito un ospedale nel distretto di Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent citando il governatore dell'Oblast Pavlo Kyrylenko. I russi, ha spiegato, hanno colpito l'ospedale regionale traumatologico della città di Lyman con il sistema lanciamissili.

L'attacco ha provocato fiamme e distruzione sia nell'ospedale sia negli edifici residenziali vicini, ha spiegato, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.

13:41

Mosca, pronti a tregua per i civili ad Azovstal in ogni momento

La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol "in qualunque momento". Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.

12:22

Kiev, aereo si schianta nel sud, ci sono vittime

Un aereo è caduto durante un "volo tecnico" vicino a Zaporizhzhia causando un morto e due feriti. Lo riferisce Ukrinform citando l'amministrazione militare regionale. Il numero delle persone dell'equipaggio e le cause che hanno provocato l'incidente non sono ancora state chiarite. Secondo informazioni preliminari e non confermate, l'aereo avrebbe colpito un traliccio dell'elettricità e questo avrebbe provocato l'incendio del motore. Il velivolo, un AN-26, un aereo di trasporto militare operato dalle forze armate ucraine, è caduto nel distretto di Vilnia.

11:21

Mosca, 'nostro obiettivo controllo Donbass e sud Ucraina'

Le truppe russe, "dall'inizio della seconda fase" dell'invasione dell'Ucraina "cominciata due giorni fa", puntano a "prendere il pieno controllo del Donbass e dell'Ucraina meridionale" per ottenere "l'apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea" (la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014 con un'invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento violando il diritto internazionale): lo ha dichiarato il comandante ad interim del distretto militare centrale russo, Rustam Minnekayev, ripreso dall'agenzia Interfax.

11:12
Onu, documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha
L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra. “Durante una missione a Bucha il 9 aprile”, l’Onu ha documentato “l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto”, ha detto Ravina Shamdasani durante un briefing.
10:52

 Bbc,bombardate nella notte zone abitate nell' Est

Pesanti bombardamenti nella notte nell'Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. "Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l'una ci ha svegliato l'improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo", spiega il giornalista, aggiungendo di aver visto al mattino i danni: "ad appena a 200 metri da dove stavamo", erano visibili "piccoli crateri sulla strada e i vetri infranti dei vicini complessi residenziali".

09:52
Azov, su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto le macerie
“Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Palamar, secondo quanto riporta la Bbc, ha spiegato che i civili si trovavano in aree separate rispetto ai combattenti. Si trovavano in sotterranei contenenti 80-100 persone ciascuno ma non è chiaro quanti civili ci fossero in totale perché alcuni edifici sono stati distrutti e i soldati non sono stati in grado di raggiungerli a causa dei bombardamenti. Gli ingressi ad alcuni bunker, ha spiegato, erano bloccati da lastre pesanti che sono grossi macchinari potrebbero spostare. “Restiamo in contato con quei civili che si trovano nelle aree che non possiamo raggiungere. Sappiamo che là ci sono bambini piccoli anche di 3 mesi”, ha detto l’esponente del battaglione Azov, che si è anche appellato affinché venga garantito ai civili un passaggio sicuro per uscire dall’acciaieria, chiedendo che un terzo paese o un organismo internazionale faccia da garante per la loro sicurezza.
09:41

Azov, su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto le macerie

"Tutti gli edifici nell'area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un'enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all'interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati". Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall'interno dell'acciaieria Azovstal di Mariupol.

09:10

Ucraina: stabile il numero di bambini morti, i feriti salgono a 386


Resta stabile rispetto a ieri il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, mentre aumenta il numero dei feriti. E' quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall'ufficio del Procuratore generale di Kiev, secondo quanto riporta l'agenzia ucraina Ukrinform. "Ad oggi il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato (208), mentre il numero dei feriti è salito a 386", afferma l'ufficio del Procuratore, precisando che complessivamente le vittime minorenni sono "più di 594".

08:34

 Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi

"A causa del pericolo sui percorsi", oggi in Ucraina "non ci saranno corridoi umanitari". Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a "tutti coloro che stanno aspettando l'evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!".

08:16

Media, 'Mosca ammette la perdita di 20'000 soldati russi' 


 Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l'annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13'414 soldati russi uccisi e altri 7'000 dispersi: un'informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. È quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall'estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov. 

07:09
Zelensky: la Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa
“Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo. “Questo dimostra quanto i leader di questo Stato - sottolinea - tengano in considerazione la fede cristiana e una delle feste più importanti e gioiose. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.
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