laRegione
18.04.22 - 20:30
Aggiornamento: 21:45

Missili e morti a Leopoli, Mariupol come la Cecenia

Il ministero della Difesa russo: completato il raggruppamento delle truppe per l’offensiva in Donbass. Putin decora i soldati di Bucha.

Ansa, a cura de laRegione
missili-e-morti-a-leopoli-mariupol-come-la-cecenia
Keystone
Missili anche su Leopoli, nell’ovest del paese

Roma – Mariupol come la Cecenia. L’intelligence britannica evoca la distruzione di Grozny, dopo il bombardamento più violento dai tempi della Seconda guerra mondiale, per fotografare l’assalto russo alla città ucraina nel Mar d’Azov. O meglio ciò che ne resta. A difenderla è rimasto un presidio di combattenti nell’acciaieria Azovstal. Nonostante la minaccia di essere sterminati. Kiev inoltre ha notato i "primi segnali" della maxi-offensiva nel resto del Donbass, dove l’Armata ha preso Kremmina, a pochi chilometri dalla strategica Kramatorsk. Missili sono tornati a cadere anche a ovest, a Leopoli, con vittime tra i civili, e nel centro del Paese, a Dnipro.

Bersagliare zone popolate a Mariupol è in linea con l’approccio utilizzato dai russi in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016: raid a tappeto, senza distinzione tra obiettivi civili e militari, per aprire la strada alle truppe di terra. Dopo oltre 50 giorni di assedio, e pochi edifici rimasti in piedi, Mosca ha rivendicato il controllo di tutta l’area urbana, ma fatica a vincere la resistenza degli uomini del Battaglione Azov, combattenti stranieri e i resti della 36esima brigata dei marines (che avrebbe perso anche il suo comandante): stimati tra le 800 e le 1.500 unità, nascosti sotto i tunnel dell’impianto siderurgico, gli ucraini hanno rifiutato l’ultimatum ad arrendersi o morire, e sono riusciti anche a compiere sortite, eliminando le truppe nemiche, come hanno documentato in video sul web. "La città non è ancora caduta e combatteremo fino alla fine", ha assicurato il primo ministro Denys Shmyhal.

Raggruppamento completato

I russi, in risposta, hanno intensificato i raid sull’acciaieria e chiuso Mariupol all’ingresso e all’uscita. La caduta della città martire è il primo obiettivo alla portata dei russi per dare il via alla completa conquista del Donbass. "Non lo cederemo mai", ha garantito il presidente Volodymyr Zelensky, avvertendo che Mosca è pronta ad una "grande offensiva nell’est per spazzare via anche altre città e comunità di Donetsk e Lugansk". Il suo stato maggiore ha confermato i "primi segnali", mentre il Pentagono ritiene che l’offensiva sia ancora in fase "preparatoria", con l’ammassamento di "artiglieria pesante e velivoli".

Intanto il ministero della Difesa russo, citato dai media, ha affermato che le sue truppe hanno completato il raggruppamento in vista dell’offensiva nell’est dell’Ucraina. "Il trasferimento di truppe aggiuntive sta rafforzando il gruppo offensivo. I combattimenti più intensi sono in corso nelle regioni di Slobozhansky e di Donetsk", scrive la Cnn, citando il portavoce del ministero, colonnello Oleksandr Motuzyanyk, che ha tenuto una conferenza stampa. La Russia, ha aggiunto, "si sta preparando per un’offensiva nell’Ucraina orientale per stabilire il controllo pieno dei territori di Donetsk e Lugansk e assicurare la loro stabilità" mentre afferma che le forze ucraine hanno ripreso ai russi villaggi nelle regioni di Izium e di Kharkiv.

Nel Lugansk i russi hanno conquistato Kreminna. Secondo le autorità locali, aprendo anche il fuoco su un’auto con civili a bordo, quattro dei quali sono rimasti uccisi. La cittadina di 18mila abitanti si trova a circa 50 chilometri da Kramatorsk, uno dei più grandi centri della regione ancora controllato dagli ucraini, nuovamente bombardato. Più a nord sono proseguiti i raid nella regione di Kharkiv. Nove morti e 25 feriti in 24 ore, anche nel capoluogo. Gli ucraini invece sono riusciti a liberare numerosi insediamenti intorno a Izium, dove si registra la maggiore concentrazione di truppe russe: fino a 22 gruppi tattici di battaglione. È una zona strategica per impedire rifornimenti alle difese da nord-est al Donbass. Mosca ha poi rivendicato di aver distrutto oltre 300 obiettivi militari in una notte in varie zone del Paese, anche in quelle che sembravano ormai fuori dal conflitto.

Almeno 7 morti a Leopoli

Missili sono caduti su Dnipro e per tre giorni consecutivi hanno fatto tremare Kiev. Neanche Leopoli è stata risparmiata. Ma nella città dell’ovest, oltre a tre infrastrutture militari, è stato colpito anche un garage. Il bilancio dei raid (5 missili in tutto, anche contro delle zone vicino ai binari della ferrovia ed un hotel che ospitava rifugiati) è di almeno 7 morti, tra cui un bambino e diversi feriti, ha riferito il sindaco, denunciando un "genocidio contro civili pacifici".

E nel luogo simbolo dei crimini di guerra, Bucha, un abitante su cinque sarebbe rimasto ucciso durante l’occupazione russa, ha affermato il sindaco Anatoliy Fedoruk. Un bilancio drammatico che non sfiora Putin: il presidente russo ha deciso di decorare la brigata dei fucilieri accusata degli orrori nel sobborgo di Kiev. Per atti di "eroismo, tenacia e coraggio".

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Estero
3 ore
Meno italiani alle urne, più astensionismo al Sud
Chiusi i seggi alle 23. Inizia lo spoglio del Senato, toccherà poi alla Camera. Per i sondaggi il centrodestra è nettamente in testa.
Stati Uniti
8 ore
‘Se Mosca userà l’atomica risponderemo in modo deciso’
A dirlo oggi il consigliere del presidente americano
Serbia
9 ore
‘Non accetteremo l’esito dei referendum in Donbass’
Dopo la Turchia, anche il Paese balcanico prende le distanze dalle strategie di Mosca
Confine
11 ore
Como, la vista del lago scompare da piazza Cavour
Continuano i lavori per le paratie anti-esondazione. Le baracche da cantiere resteranno a ridosso della biglietteria fino alla prossima primavera.
Conflitto Russia/Ucraina
13 ore
Chiamati alla leva quasi tutti i tartari di Crimea
In soli tre giorni sono state 1’500 le convocazioni alla mobilitazione distribuite alla comunità tartara
Corea del Nord
16 ore
Lanciato missile balistico nel Mar del Giappone
La guardia costiera nipponica non ha segnalato incidenti che abbiano riguardato navi o imbarcazioni
italia
16 ore
Mafia: 34 anni fa l’uccisione di Mauro Rostagno
Il giornalista si era a lungo impegnato a denunciare le infiltrazioni mafiose nel tessuto politico del Trapanese
Italia
17 ore
Urne aperte, italiani pronti al voto
Quasi 51 milioni di cittadini devono scegliere i 600 membri di Camera e Senato. Si voterà in una sola giornata: i seggi chiuderanno questa sera alle 23
Estero
19 ore
Malgrado i correttivi, Nutriscore è fuorviante
Sono le conclusioni a cui giunge l’ong a tutela dei consumatori Safe, secondo cui questa classificazione degli alimenti ‘produce nuove distorsioni’
Venezuela
19 ore
Da patrona del Venezuela orientale a protettrice dei coralli
Il rispetto per la Vergine della Valle prevale su tutto: niente più reti a strascico nella zona, che diventa sede di un museo sommerso
© Regiopress, All rights reserved