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LIVE CONCLUSO - 09.04.2022 00:33
Speciale Ucraina

Il Cremlino: ‘La guerra finirà in un futuro prevedibile’

Il portavoce del governo russo ha ribadito che ‘l’operazione militare speciale’ progredisce e i gli obiettivi ‘vengono raggiunti’. I negoziati languono

Ankara – La guerra in Ucraina potrebbe finire "in un prevedibile futuro". Sono parole ancora criptiche quelle usate dal Cremlino sulla possibilità di mettere fine al bagno di sangue. Ma le sole che tengono vivo un lume di speranza tra le stragi di civili che si rincorrono ogni giorno. E nonostante gli orrori del conflitto, accompagnati dalle accuse reciproche, la Turchia annuncia che le delegazioni di Mosca e Kiev sono pronte a tornare ad incontrarsi per proseguire una trattativa per ora decisamente in salita.
I colloqui russo-ucraini "non stanno procedendo facilmente, ma ci sforzeremo di fare in modo che tutti gli obiettivi vengano conseguiti", ha detto da parte sua il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, senza indicare alcuna data per una possibile ripresa dei colloqui dopo quelli tenuti a Istanbul il 29 marzo scorso. Ma il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak ha gelato le attese per una tregua temporanea, affermando che ciò significherebbe solo "una guerra rinviata per il futuro". Una conferma, agli occhi dei russi, delle loro accuse secondo le quali Kiev sarebbe intenzionata a proseguire le ostilità, su istigazione degli Usa, per cercare di guadagnare posizioni sul campo di battaglia e tornare al tavolo delle trattative in posizione di maggiore vantaggio. Tanto più che, secondo informazioni del ministero della Difesa britannico, le truppe di Mosca si sono ormai ritirare dal nord dell’Ucraina e il Pentagono si dice sicuro che i russi hanno rinunciato all’ambizione di conquistare Kiev.
È stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a parlare della speranza di Mosca di terminare quella che chiama "l’operazione militare speciale" in Ucraina in un "futuro prevedibile". "L’operazione progredisce - ha spiegato il portavoce - e i suoi obiettivi vengono raggiunti. Un lavoro efficace viene svolto dall’esercito e dai negoziatori che conducono le trattative con la loro controparte ucraina". Ma sull’andamento dei negoziati si sa ben poco. Attualmente, ha detto Lavrov, le parti hanno allo studio la lista dei Paesi che dovrebbero fare da garanti per la sicurezza dell’Ucraina se accetterà di diventare uno Stato neutrale. La Russia, ha sottolineato il capo della diplomazia, ha chiesto che in tale lista sia inserita anche la Bielorussia, fedele alleato di Mosca.
In occasione dei colloqui di Istanbul di fine marzo era emersa la disponibilità dell’Ucraina ad accettare uno status di Paese neutrale, ma in cambio di garanzie di sicurezza fornite da un gruppo di Paesi contro eventuali nuove minacce militari. L’ipotesi circolata era che di questo gruppo potessero far parte i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu - inclusa quindi la Russia - oltre a diversi altri Stati, come Turchia, Germania e Italia. Kiev proponeva inoltre che il futuro della Crimea, annessa unilateralmente dalla Russia nel 2014, e delle parti del Donbass sotto il controllo delle autoproclamate Repubbliche filo-russe di Donetsk e Lugansk fosse discusso in negoziati separati. Mosca, tuttavia, ha accusato gli ucraini di essersi rimangiati parte delle concessioni negli ultimi giorni.
La Russia e l’Ucraina, ha assicurato un responsabile turco citato dall’agenzia Afp, intendono procedere nelle trattative, ma le posizioni restano distanti, in particolare sullo status del Donbass e della Crimea. Anche sulla questione delle garanzie di sicurezza rimangono non pochi dubbi, in particolare per i timori espressi da alcuni Paesi possibili garanti sul pericolo che un eventuale intervento a protezione dell’Ucraina porti ad uno scontro diretto con Mosca.
Ansa / Ats, a cura de laRegione
20:15

Von der Leyen, Kiev marcia verso un futuro europeo

 

Bruxelles - "Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo". Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. "L'export verso la Russia è sceso del 71%. L'inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall'inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l'Ucraina sta marciando verso un futuro europeo", ha sottolineato.

19:49

Kiev, 121 mila bimbi deportati con la forza in Russia


Le truppe russe hanno "deportato con la forza" più di 600'000 ucraini, inclusi circa 121'000 bambini, in Russia. È quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova.

In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.

"Questa non è la prima volta che le truppe russe usano tali tattiche", ha sostenuto Denysova. "Dopo aver portato la città in una situazione critica, il nemico offre un corridoio alternativo verso la Russia, apparentemente per salvare le persone, ma senza lasciare loro alcuna scelta".

"Attualmente - ha concluso - i media russi riferiscono di aver deportato 615'000 persone dall'Ucraina, inclusi 121'000 bambini".

19:17

Von der Leyen a Zelensky: ‘Ecco il questionario sull'adesione’

 

"L'Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c'è l'inizio del vostro percorso verso l'Ue. In questa busta c'è il questionario per l'adesione all'Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Io sono profondamente convinta che l'Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia", ha detto l'ex ministra tedesca. "Noi lavoreremo assieme all'Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell'Ucraina verso l'Ue".

18:40

A Makarov trovati 132 corpi, molti in fosse comuni

 

A Makarov, nella zona di Kiev, sono stati trovati 132 corpi di persone, molte delle quale uccise da colpi di arma da fuoco e sepolte in fosse comuni. Lo ha detto il sindaco Vadym Tokar sottolineando che quasi la metà della città è completamente distrutta.

"Abbiamo trovato 132 civili che sono stati uccisi dagli orchi russi. Il 40% della città è distrutta e molte case non potranno essere ricostruite", ha spiegato, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.

18:28

L'Ue non è pronta: salta l'embargo al petrolio russo


I tempi non sono maturi. Dunque l'embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli esteri dell'Unione Europea, chiamati a riunirsi al Consiglio di lunedì in Lussemburgo.

"Non c'è l'unanimità", taglia corto un alto funzionario. Le capitali, insomma, frenano. La Commissione - viste le dichiarazioni sia della presidente del Commissione Ue Ursula von der Leyen che dell'Alto rappresentante Josep Borrell - evidentemente si aspettava un ritmo più serrato da parte degli Stati. Che invece preferiscono andare per gradi e lasciare prima sedimentare gli affetti del quinto pacchetto sanzioni.

L'ultimo giro di misure contro Mosca è stato in effetti licenziato proprio oggi. Il contenuto si sa: stop al carbone (tra quattro mesi), agli import via terra, blocco per le navi battenti bandiera russa nei porti dell'Ue, blocco delle transazioni con quattro grandi banche, sanzioni individuali a oligarchi e funzionari e altre restrizioni. Ma sul petrolio - e men che meno sul gas - è scattato il freno a mano.

"Ci sono paesi che sono dipendenti dalla Russia al 100%, si tratta di una questione complicata dal punto di vista tecnico e politico", spiega una fonte Ue. "I diplomatici e funzionari lavorano 24 ore su 24 perché le sanzioni siano sul tavolo ma le decisioni le prendono i politici".

16:55

‘Civili bruciati vivi a Izium. Fra loro anche un bimbo’

 

Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone - tra le quali un bambino - sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, riferisce l'agenzia ucraina Unian.

Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell'esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l'indagine, l'esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. "Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato".

La polizia spiega che i corpi mutilati di cittadini, compreso un bambino, sono stati trovati in una casa privata. "È stato stabilito che l'ufficio del comandante dell'esercito russo ha stazionato a lungo nel cortile", si legge nella nota.

Il rapporto afferma anche che il corpo di un uomo che lavorava come paramedico in un ospedale è stato trovato vicino a uno dei locali della società agricola di Husarivka. "Durante l'esame, gli investigatori hanno trovato lividi sul suo corpo e sul viso. Le mani dell'uomo erano legate dietro la schiena. Una ferita da proiettile è stata trovata nel petto dell'uomo. È stato anche torturato dai militari russi", ha detto la polizia.

"Durante un'indagine sui residenti locali del villaggio di Husarivka, è stato stabilito che attualmente ci sono residenti scomparsi. Il loro destino è sconosciuto", ha riferito ancora la polizia.

15:14
Evacuazione d’emergenza a Kramatorsk

A Kramatorsk è cominciata un’evacuazione di emergenza in auto dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria. Lo ha dichiarato il sindaco di Kramatorsk Alexander Goncharenko, come riporta Unian. “Oggi stiamo iniziando un’evacuazione di emergenza delle persone con tutti i mezzi pubblici e privati, stiamo cercando autisti. A oggi saranno necessari circa 30-40 autisti”, ha affermato il sindaco. (Keystone)

14:52

Fonti Ue, non c'è unanimità per embargo petrolio

Lunedì prossimo al Consiglio dei ministri degli esteri Ue "non si discuterà" di un possibile embargo al petrolio russo. È quanto si apprende da fonti europee.

"Abbiamo appena completato il quinto pacchetto di sanzioni, che ha aggiunto misure economiche e individuali alla Russia. Ma il petrolio richiede l'unanimità tra gli Stati membri e l'Europa è dipendente dall'energia russa, dunque si tratta di una questione complicata dal punto di vista tecnico e politico", fa sapere un funzionario Ue.

14:51

Turchia, Kiev e Mosca ancora disponibili a colloqui

"Sia la Russia che l'Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia", nonostante gli orrori di Bucha, "ma restano lontani da un accordo su un testo comune". Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.

14:47

Zelensky, serve un cocktail di sanzioni come una molotov


 "Vi chiedo di mostrare ancora più leadership, sia a livello di Unione Europea che nelle relazioni bilaterali con i Paesi europei, per sostenere la nostra lotta per la libertà. Per la nostra comune libertà. Quando la tirannia perderà la guerra contro l'Ucraina, sarà uno dei maggiori contributi alla sicurezza dell'Europa degli ultimi decenni. Ecco perché abbiamo bisogno delle armi di cui dispongono i vostri partner dell'Ue. Ecco perché abbiamo bisogno di sanzioni davvero efficaci e potenti contro la Russia. Permanente. Un tale cocktail di sanzioni che sarà ricordato come un cocktail molotov". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento al parlamento finlandese.

14:31

Aiuti svizzeri giunti a Odessa

Ieri un carico di generi alimentari spediti dalla Svizzera è giunto nella città ucraina di Odessa. Gli invii umanitari, organizzati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), sono stati attivati su richiesta delle autorità locali.

La popolazione in Ucraina è attualmente in grave difficoltà a causa del conflitto in corso, viene ricordato in un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Ieri a Odessa sono stati consegnati olio, zucchero, farina, mais e latte in polvere acquistati sul mercato ucraino, in collaborazione col partner locale Astarta-Kyiv.

Le autorità di Odessa stanno attualmente lavorando per costituire riserve strategiche che garantiscano la distribuzione di cibo alla popolazione vulnerabile in caso di un potenziale blocco della città.

Queste azioni della DSC, che fa parte del DFAE, arrivano in un momento in cui "la situazione in Ucraina si sta deteriorando". Le Nazioni Unite stimano che vi siano dodici milioni di persone che hanno bisogno di assistenza. I combattimenti hanno costretto oltre 7,2 milioni di persone ad abbandonare le proprie case e a cercare rifugio in altre parti del Paese.

14:19

Kiev, a Chernihiv circa 700 morti da inizio guerra

A Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, sono morte circa 700 persone, sia militari che civili, dall'inizio dell'invasione russa. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il sindaco di Chernihiv Vladislav Atroshenko, secondo quanto riporta Ukrinform.

Il sindaco ha spiegato che ci sono 70 corpi non ancora identificati e che sono scomparse circa 40 persone. Artoshenko stima che in città rimangano tra le 80'000 e le 95'000 persone. Prima dell'inizio delle ostilità, il 24 febbraio, a Chernihiv c'erano tra 285'000 e 290'000 persone.

14:01

La Slovacchia fornisce a Kiev sistema difesa anti-aerea S-300

La Slovacchia fornisce all'Ucraina il sistema di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.

"Vorrei confermare che la Slovacchia ha fornito all'Ucraina un sistema di difesa aerea S-300", ha scritto Heger su Twitter. La "nazione ucraina sta difendendo coraggiosamente il suo paese e anche noi. È nostro dovere aiutare, non rimanere fermi e ignorare la perdita di vite umane" causate dall'"aggressione della Russia", ha aggiunto il leader slovacco.

13:40
Lo statuto di protezione S finora è stato accordato a 22’119 di loro

Profughi ucraini in Svizzera, toccata quota 26’717

In 24 ore nella Confederazione ne sono arrivati altri 235. Statuto S rilasciato a ulteriori 1’011 persone

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Una raffineria moscovita

Se stop al gas dovesse essere, Svizzera avvantaggiata

Grazie alle importazioni da Nord Africa e Azerbaigian, la Confederazione sarebbe in una posizione migliore rispetto ad altre nazioni

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13:25
Metsola: ‘Ripugnanti uccisioni a Kramatorsk. I missili non sono fake’
“L’uccisione brutale di civili a Kramatorsk è ripugnante. Donne, bambini, famiglie sono state uccise e ferite mentre speravano di prendere un treno e fuggire dalla guerra. Gli attacchi missilistici russi non sono né fake né bugie. I responsabili dei crimini di guerra dovranno affrontare la giustizia”. Lo scrive la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in un tweet. (Keystone)
13:02

Mosca, Putin incontrerà presto Lukashenko

Si svolgerà presto l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Lo ha affermato il portavoce del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti.

Ieri Lukashenko aveva detto che avrebbe incontrato a breve Putin. "In effetti, un tale incontro è pianificato, ci sarà presto", ha detto Peskov ai giornalisti in risposta a una richiesta di chiarire se tale incontro sia pianificato.

12:39

Mosca nega: non abbiamo colpito la stazione, è una provocazione di Kiev

Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l'esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di "provocazione" degli ucraini. Lo riferisce la Tass.

I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono a un vettore Tochka-U, "utilizzato solo dalle forze ucraine". Lo afferma il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev di avere bombardato oggi la stazione della cittadina nel nord-est del Paese. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

11:56

Kramatorsk, sono almeno 35 le vittime alla stazione

Sono almeno 35 le persone rimaste uccise nell'attacco missilistico russo all'hub ferroviario di Kramatorsk. Lo riferisce un soccorritore. Tra di essi vi sarebbero anche almeno due bambini, secondo Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell'amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina.

"Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno", ha detto Ihnatchenko. "Credo che questo sia quello su cui contavano".

11:44

Ue, stop totale al carbone russo da agosto, vietati nuovi contratti

L'embargo totale al carbone scatterà ad agosto, ovvero 120 giorni dopo la pubblicazione del quinto pacchetto di sanzioni. E' quanto spiega il Consiglio Ue nella nota in cui annuncia l'ok formale alle nuove misure europee contro la Russia.

Il divieto alla stipulazione di nuovi contratti scatta da subito ma, per i contratti esistenti, la fase di 'phasing out' durerà quattro mesi e si concluderà, quindi, nella prima metà di agosto. Il divieto di accesso per le navi di Mosca riguarda esclusivamente le imbarcazioni battenti bandiera russa registrate presso i porti europei.

Per quanto concerne il divieto di accesso in Ue ai tir, questo riguarda gli autotrasportatori russi e bielorussi, e include anche il transito in territorio comunitario. Ci sono comunque delle eccezioni in merito al trasporto di prodotti medici e farmaceutici, di aiuti umanitari e di prodotti alimentari, incluso il grano.

11:39
“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati... Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. (foto: Telegram)
11:06
‘Oltre 30 morti in un attacco alla stazione di Kramatorsk’’
L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.
10:55

Guardian: la gente ritorna a Kiev, file nelle stazioni

La popolazione civile comincia a fare ritorno a Kiev. Lo testimoniano alcune immagini pubblicate dal Guardian che immortalano la gente in coda in una stazione polacca in attesa del treno diretto alla capitale ucraina.

Le foto, scattate nella stazione di Przemysl, nel sud est della Polonia, sono di ieri sera e mostrano le persone in fila in attesa del treno diretto a Kiev. Mentre infatti nell'est dell'Ucraina che è ancora sotto i bombardamenti russi la gente cerca di scappare, la situazione è diversa nella capitale - evidenzia il Guardian -, da dove le forze russe si sono ritirate.
 
 

09:49

Zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque

Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell'Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell'amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.

09:01

Colpite da missili russi infrastrutture a Odessa

Attacchi missilistici russi hanno colpito infrastrutture a Odessa, città portuale sul Mar Nero. Lo hanno scritto funzionari amministrativi su Telegram citati dalla Bbc. Nel corso della notte erano state avvertite almeno due esplosioni nella città.

08:37

Ucraina: Kiev, anche oggi 10 corridoi umanitari

Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

07:54

L'Ue proporrà lo sblocco di 500 milioni per aiuti militari a Kiev

L'Ue proporrà di aumentare il fondo per il sostegno militare all'Ucraina con ulteriori 500 milioni portandolo a 1,5 miliardi di euro. Lo ha annunciato in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel scrivendo di "sostenere" la proposta dell'Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, Josep Borrell, sull'aumento del fondo European Peace Facility. L'ok spetta ai Paesi membri dell'Unione.
 
 

07:25
‘A Borodyanka peggio che a Bucha’
La situazione a Borodyanka, vicino a Kiev, è "molto più orribile" che a Bucha. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La procura ucraina ha parlato di 26 corpi estratti da due condomini bombardati dai russi. "E’ difficile prevedere quanti morti ci saranno", ha detto il procuratore generale Iryna Venediktova. Zelensky ha poi lanciato un appello alle ambasciate: "tornate a Kiev continuate il vostro lavoro - le sue parole -. E’ un segnale alla Russia che Kiev è nostra".
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