laRegione
07.04.22 - 11:17
Aggiornamento: 15:00

Piemonte, colpito un traffico di droga diretta anche in Svizzera

Sequestrati oltre 80 kg di cocaina e più di 7 kg di marijuana. L’inchiesta partita in Piemonte da alcuni arresti nei luoghi della movida torinese

Ats, a cura di Marco Narzisi
piemonte-colpito-un-traffico-di-droga-diretta-anche-in-svizzera
Ti-Press

Era diretta anche in Svizzera, oltre che in Norditalia, Slovenia, Olanda e Germania la droga proveniente dalla ‘Rotta atlantica’ e dai Paesi Balcanici e oggetto di un importante sequestro in territorio italiano: oltre 80 chili di cocaina e più di 7 chili di marijuana per un valore di 4,5 milioni. L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia ha portato anche all’arresto di otto corrieri che viaggiavano a bordo di auto appositamente modificate in Slovenia per trasportare gli stupefacenti.

I carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo, su richiesta del giudice delle indagini preliminari (gip) del Tribunale del capoluogo piemontese, 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini italiani, albanesi e polacchi accusati di narcotraffico internazionale e detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini del Nucleo Investigativo di Torino sono partite nel 2017 da alcuni arresti nelle strade della movida torinese, quartieri San Salvario e San Paolo. Gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito la filiera dei pusher, tutti centro-africani, fino ad arrivare a un albanese che, secondo gli inquirenti, era punto di riferimento per produttori esteri, corrieri e acquirenti.

Tutti gli indagati per comunicare tra di loro e non essere intercettati utilizzavano piattaforme web crittografate. Per gli inquirenti il flusso di sostanze arrivate in Piemonte e nel Nord Italia sarebbe stato imponente, come lo era la disponibilità finanziaria dell’organizzazione, che attraverso dei prestanome affittava alloggi utilizzati per lo stoccaggio della droga, all’insaputa dei locatori.

A disposizione dei narcotrafficanti anche delle auto di grossa cilindrata al cui interno erano stati ricavati vani artigianali per nascondere lo stupefacente e trasportarlo dopo che era arrivato via mare nei porti del Nordeuropa dal Sudamerica attraverso la tecnica ‘Rip off’, che consiste nell’inserire i panetti all’interno di borsoni nascosti nei container in transito nei porti. Metodo usato da anni dalla mafia e dai narcos. Uno dei boss dell’organizzazione, l’albanese Dashi Ergys, è stato assassinato il 22 gennaio scorso in un ristorante di Guayaquil (Ecuador), per questioni legate al narcotraffico.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
iran
5 ore
Festeggia la sconfitta con gli Usa, ucciso 27enne
Tanti manifestanti in strada a esultare come forma di protesta contro il regime, la polizia risponde col fuoco
siria
6 ore
Ucciso il capo dell’Isis, già annunciato un nuovo Califfo
Abu al-Hassan ‘morto in combattimento’, mistero sul quarto leader
Confine
9 ore
Benzina, lo sconto in Italia cala ma il prezzo resta migliore
In provincia di Como non sono preoccupati: ‘Rimaniamo molto più competitivi che in Ticino, per un pieno da noi si risparmieranno una decina di euro’
Spagna
10 ore
Bomba-carta all’ambasciata ucraina a Madrid, un ferito
La persona coinvolta nell’episodio ha ricevuto assistenza sanitaria, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Aperta un’indagine sull’accaduto
Estero
18 ore
È morto l’ex presidente cinese Jiang Zemin
Aveva 96 anni ed era malato di leucemia. Guidò la Cina dalla fine degli anni Ottanta verso il nuovo millennio
Video
Italia
20 ore
Frana a Ischia: la vignetta dello scandalo
Intanto è spuntato nelle ultime ore un video che riprende il momento esatto del tragico scoscendimento
Tunisia
20 ore
Scoop terroristico senza rivelare fonti: giornalista condannato
All’agente delle forze dell’ordine, che è stato la ‘talpa’ del servizio mandato in onda su una radio, tre anni di reclusione
Confine
21 ore
Sequestrati a Ronago otto orologi per un valore di 350mila euro
I sette Rolex e un Patek Philippe erano a bordo di un’auto in entrata in Italia dalla Svizzera. Denunciate due persone.
Estero
1 gior
Kiev e la diplomazia ripiombano nel buio
Un’altra giornata di guerra, un’altra giornata di speranze deluse e provocazioni. Intanto l’Alleanza atlantica rilancia il suo impegno
Estero
1 gior
La Cina sceglie la repressione, ma non solo
Pechino incolpa le ‘forze ostili’ ed è pronta a prevenire e sedare ulteriori proteste contro le misure anti-Covid, ma non esclude qualche allentamento
© Regiopress, All rights reserved