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LIVE CONCLUSO - 05.04.2022 23:02
speciale ucraina

Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin

Il presidente degli Stati Uniti preannuncia anche nuove sanzioni per gli orrori di Bucha. Segui il live de laRegione

Le immagini di decine di cadaveri nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo scioccano il mondo occidentale. Al 40esimo giorno di conflitto e mentre si intensifica l’offensiva russa nel sud del paese, l’orrore della guerra mostra il suo volto più crudo con il massacro dei civili compiuto a Bucha, da dove emergono centinaia di cadaveri. Per Kiev è genocidio, mentre Mosca nega, affermando che si tratta di una provocazione degli ucraini per bloccare i negoziati.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
22:19

Allarme aereo in diverse regioni del Paese

L'allarme aereo è scattato stasera nelle regioni dove si trovano Rivne, Ternopil, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv. Ne dà notizia Ukrinform.

22:10

Negato incontro Onu richiesto dalla Russia. Mosca: ‘senza precedenti e incredibile’

“Quello che e successo ieri e oggi è senza precedenti, è incredibile e impensabile”. Lo ha detto l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, commentando il rifiuto della Gran Bretagna, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, di tenere un incontro dei Quindici sull'Ucraina su richiesta di Mosca.

Londra: ‘Non abbiamo mai negato un incontro’

La giustificazione di Londra è stata che una riunione era già in agenda per domani. “Noi non abbiamo mai negato un incontro del Consiglio di Sicurezza durante le nostre presidenze”, ha aggiunto Nebenzia, parlando di “abuso senza precedenti” da parte di Londra.


 
 

21:54

Casa Bianca, Russia ora punta su sud-est

Mosca sta rivedendo i suoi obiettivi militari e sta concentrando la sua offensiva nel sud e nell'est dell'Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

La nuova fase dell'offensiva russa “potrebbe durare due mesi o più”, ha detto Sullivan.

Gli Usa continueranno a sostenere l'Ucraina con aiuti militari, economici e umanitari, ha aggiunto Sullivan, precisando:“Stiamo lavorando con i nostri alleati europei per altre sanzioni per far pagare un prezzo più pesante alla Russia”. I colloqui con gli alleati europei sulle nuove sanzioni alla Russia – ha detto – includono l'opzione dell'energia russa e saranno annunciate “questa settimana”, ha dichiarato Sullivan.

21:44

Usa, chiunque aiuti la Russia subirà conseguenze

“Tutti quei Paesi che aiutano la Russia ad aggirare le sanzioni subiranno conseguenze”. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, rispondendo a una domanda sulla dichiarazione del ministero della difesa ucraino secondo il quale i russi hanno creato un canale per il contrabbando di beni sanzionati, comprese le armi, attraverso il territorio della Georgia con il consenso della leadership politica del Paese.

“Non ho materiale per sostenere questa ipotesi ma il popolo della Georgia ricorda bene cosa vuol dire ritrovarsi i russi alla porta e il governo del Paese si è schierato a fianco della comunità internazionale nella condanna dell'invasione da parte di Mosca, anche in voti importanti all'Onu”.

20:49

Video del primo ministro ucraino all'Università di Zurigo: ‘Stop a tv russe’

Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal in un videomessaggio registrato si è rivolto questa sera agli studenti dell'Università di Zurigo. Ha chiesto in particolare di bloccare la diffusione delle reti televisive russe in Svizzera.

La propaganda russa dovrebbe essere così stoppata, ha dichiarato Shmyhal nel suo intervento in inglese. La Svizzera dovrebbe fare tutto il possibile per non essere utilizzata per aggirare le sanzioni. Inoltre, vi sono sempre imprese elvetiche che fanno affari in Russia e che contribuiscono così a finanziare la guerra.

"Stop funding terrorism" ("Smettete di finanziare il terrorismo") si poteva leggere alla fine di una sequenza del videomessaggio, che mostrava immagini di attacchi russi contro località ucraine, accompagnate da musica di violino.

Oltre al premier si è espresso pure l'ambasciatore ucraino in Svizzera, Artem Rybchenko, nell'ambito della manifestazione "War in Ukraine" (Guerra in Ucraina), organizzata dall'Istituto europeo dell'Università di Zurigo. Per quanto riguarda ulteriori sanzioni contro la Russia, secondo Rybchenko, la Svizzera non dovrebbe aspettare l'Unione europea, ma agire autonomamente.

20:27
Keystone
Bucha, una donna piange il marito morto
20:24

Un processo per crimini di guerra contro il presidente russo Vladimir Putin. Lo chiede senza esitazioni il presidente degli Stati Uniti Joe Biden preannunciando anche nuove sanzioni per gli orrori di Bucha, mentre l'ambasciatrice Usa all'Onu Linda Thomas-Greenfield propone insieme a Londra di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra.

“Ricorderete che sono stato criticato per aver chiamato Putin un criminale di guerra. Bene, la verità è che lo è, come abbiamo visto a Bucha”, ha detto il presidente ai reporter prima di rientrare alla Casa Bianca dalla sua Wilmington. Biden tuttavia ha detto di non pensare che si tratti di un genocidio – come l'ha definito il leader ucraino Volodymyr Zelensky – e ha sollecitato a raccogliere tutte le informazioni necessarie per un processo per crimini di guerra, come sta già facendo il dipartimento di Stato Usa dopo che la Corte penale internazionale ha aperto un fascicolo.

“Questo tizio è brutale, quello che è accaduto a Bucha è ignobile... e deve renderne conto”, ha attaccato riferendosi allo zar, da lui definito nei giorni scorsi anche come un “dittatore omicida” e un “macellaio”. Nel frattempo il commander in chief ritiene che bisogna continuare ad armare Kiev e a inasprire le sanzioni, in linea con gli alleati europei.

La risposta di Mosca: ‘Gli americani non hanno la coscienza pulita’

Nel silenzio imbarazzato della Cina, è scattata immediata e sarcastica la replica di Mosca: “Se gli americani vogliono investigare i crimini di guerra, che comincino con i bombardamenti sulla Jugoslavia e l'occupazione dell'Iraq”, ha osservato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “Non appena finiscono, possono passare ai bombardamenti nucleari sul Giappone”, ha infierito. Insomma, ha sintetizzato in serata direttamente il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, gli americani “non hanno la coscienza pulita”.

Un ‘meccanismo speciale’ d'indagine

Anche Kiev e l'Ue però vogliono indagare su quelli che tutto l'Occidente bolla già come crimini di guerra russi a Bucha. Zelensky ha annunciato la creazione di un “meccanismo speciale” per condurre queste indagini mentre la procuratrice generale Irina Venediktova ha denunciato finora la segnalazione di oltre 7'000 crimini di guerra, riportati pure in un portale ad hoc (warcrime.gov.ua) aperto ai cittadini.

Team investigativo europeo

Da Bruxelles la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riferito che “l'Ue ha istituito assieme all'Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l'umanità”. “Le strazianti immagini viste non possono e non saranno lasciate senza risposte: chi ha commesso questi crimini atroci non resterà impunito”, ha promesso dopo una telefonata con Zelensky.

Anche l'Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha e parla di “possibili crimini di guerra”, dopo aver registrato finora 1'417 morti (59 bambini) e 2'038 feriti nel conflitto ucraino.

Portare Putin alla sbarra sarà difficile

Aleggiano tuttavia vari interrogativi, dalla giurisdizione sui crimini di guerra ai tempi e alla legittimità di un eventuale processo. Non è chiaro se Biden pensi a un nuovo tribunale di Norimberga o, più probabilmente, alla corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja, competente a indagare sui crimini più seri nella comunità internazionale, come il genocidio, i crimini contro l'umanità e i crimini di guerra. Una corte di cui sia gli Usa che la Russia (insieme ad altri 30 Paesi) hanno firmato ma non ratificato il trattato. E che gli stessi Stati Uniti hanno contestato per l'inchiesta sui presunti crimini di guerra americani in Afghanistan senza il consenso di Washington, con tanto di sanzioni inflitte da Donald Trump (poi revocate da Biden).

In ogni caso non sarà certo facile portare Putin davanti alla giustizia all'Aja. Né breve, considerando i tempi lunghissimi dei processi precedenti (l'inchiesta per l'invasione russa dell'Ucraina nel 2014 è ancora in corso). Ma un mandato di arresto o un'incriminazione da parte della Cpi contro Putin o i membri del suo inner circle basterebbero a isolarlo ulteriormente nella comunità internazionale, impedendo di fatto qualsiasi spostamento nei 123 Paesi firmatari dello Statuto di Roma.

19:46

Attacco a Mykolaiv, morti e feriti a una fermata dell'autobus


Ci sono morti e feriti tra i civili in coda alla fermata di un autobus e tra i passeggeri a bordo di un minibus a Mykolaiv a seguito di un attacco russo. Lo riporta Unian mostrando alcuni video delle vittime diffusi dal canale Telegram del network Trukha Mykolaiv.

"Le schegge hanno causato ferite alle persone che erano per strada e in piedi alla fermata dell'autobus, nonché ai passeggeri dei minibus. Sfortunatamente, ci sono anche morti. Inoltre, edifici e auto sono stati danneggiati" si legge.

19:01

Coprifuoco nei sobborghi di Kiev liberati per rimuovere le mine

 

Nelle aree dell'oblast di Kiev liberate dall'occupazione russa il coprifuoco è stato esteso fino alle 6 del 7 aprile per consentire alle truppe ucraine di "bonificare il territorio dalle mine che i russi si sono lasciati dietro".

Lo ha affermato Oleksandr Pavliuk, capo dell'amministrazione militare regionale di Kiev, chiedendo agli abitanti dei distretti di Brovarskyi, Vyshhorodskyi e Buchanskyi di "comprendere l'inconveniente", riporta The Kyiv Independent.

17:40

I russi si preparano a conquistare Kharkiv

 

Le forze russe si stanno preparando a conquistare Kharkiv. Ad affermarlo è il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk, citato da Unian. "Gli sforzi principali del nemico si sono concentrati sulla preparazione per la ripresa delle operazioni offensive per circondare le forze ucraine e conquistare la città di Kharkiv" ha detto Motuzyanyk, spiegando che "il nemico sta rafforzando le truppe dei distretti militari occidentali e meridionali nei distretti operativi di Slobozhansky e Donetsk. Lo sta facendo sia trasferendo truppe da altri distretti militari sia coinvolgendo unità della riserva".

17:26

Ha un nome e un volto ‘il macellaio di Bucha’

 

Ha un nome e un volto il comandante delle truppe russe che il 31 marzo hanno smobilitato da Bucha lasciandosi alle spalle cadaveri di civili per strada, nelle fosse comuni, ucraini giustiziati con un colpo alla nuca e le mani legate.

A svelare su Telegram l'identità del tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich sono stati gli attivisti di InformNapalm che hanno pubblicato anche la mail e il telefono. Un numero che da questa mattina non risponde, forse spento dopo il diffondersi delle notizie.

Di Asanbekovich, comandante dell'unità militare 51460, 64ma brigata di fucilieri motorizzati, è stata pubblicata anche la foto: giovane, in tuta mimetica, un carrarmato alle spalle, le labbra carnose, gli occhi allungati dei buriati, la più grande minoranza etnica di origine mongola della Siberia. Da dove è partita per muovere guerra all'Ucraina l'unità 51460, esattamente da Knyaze-Volkonskoye, nel territorio di Khabarovsk, nell'estrema Russia orientale.

"Siamo riusciti a trovare anche l'indirizzo di casa del boia russo", hanno scritto i volontari di InformNapalm, citati da Unian, annunciando la pubblicazione di dati, archivi e spiegazioni su come trovare il comandante russo.

"Ogni ucraino dovrebbe conoscere i loro nomi. Ricordate. Tutti i criminali di guerra saranno processati e assicurati alla giustizia per i crimini commessi contro i civili dell'Ucraina", si legge nella dichiarazione della Direzione principale dell'intelligence del Ministero della Difesa dell'Ucraina, pubblicata sul suo sito.

E a seguire l'elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi degli oltre 1'600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Truppe che in parte rispondono al tenente colonnello Asanbekovich. "Macellai", come li ha definiti oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Nell'elenco i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro solo l'indicazione 'soldato semplice'. Tra i cognomi anche alcuni tra i più diffusi in Cecenia. Alcuni dei loro volti si vedono nelle foto pubblicate in rete, ragazzi, occhi a mandorla, sorridenti davanti all'obiettivo: 'la banalità del male', forse Hannah Arendt quella frase la ripeterebbe.

Per gli attivisti, in base alle informazioni che hanno avuto, sono stati proprio i militari di questa unità a commettere "scioccanti crimini di guerra nelle città di Bucha, Gostomel e Irpen, nella regione di Kiev".

I residenti di Bucha dal canto loro hanno raccontato al sito di news Obozrevatel che i soldati russi sono "semplicemente andati di cortile in cortile sparando a tutti gli uomini e ai ragazzi. Tra di loro abbiamo riconosciuto buriati con gli occhi stretti e lunghi". Per Mosca invece quei cadaveri abbandonati sono solo propaganda, una messa in scena dell'Occidente e dell'Ucraina. Ma tra la realtà e la propaganda il confine può essere sottile solo se si tratta di parole. A Bucha parlano i corpi senza vita e senza sepoltura di cittadini inermi.

17:23
Il presidente della Confederazione

‘Bucha è stato uno choc, ma non reagiamo impulsivamente’

Ignazio Cassis invita alla ponderazione prima di puntare il dito contro i russi, Ma sollecita ‘un’inchiesta internazionale indipendente’

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16:54

Colpita una chiesa a Luhansk, due sacerdoti feriti


"I russi hanno sparato sulla chiesa di San Luca della Crimea a Rubizhne, regione di Luhansk, due sacerdoti sono feriti". Lo riferisce l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede citando come fonte il capo dell'amministrazione statale regionale di Luhansk Sergei Gaidai.

16:50
Già 7’000 i crimini di guerra commessi dai russi dal 24 febbraio

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono stati registrati oltre 7’000 crimini di guerra. Lo ha annunciato la procuratrice generale Irina Venediktova, riporta Ukrinform. Le squadre investigative sono composte da rappresentanti della polizia nazionale e del servizio di sicurezza dell’Ufficio investigativo statale, ha detto la procuratrice spiegando che, in aggiunta, “abbiamo un portale warcrime.gov.ua dove tutti i cittadini possono fornire le proprie informazioni sui crimini di guerra. Ora ce ne sono più di 7’000”. (Keystone)

16:47

A Borodjanka la peggior situazione per numero di vittime

La situazione peggiore è, quanto al numero di vittime tra i civili, a Borodyanka. Lo ha annunciato in tv il procuratore generale ucraino Irina Venediktova, come riporta Ukrinform.

"Possiamo parlare della regione di Kiev, perché ieri abbiamo avuto accesso a essa, Irpin, Bucha, Vorzel. In effetti, la situazione peggiore è a Borodyanka in termini di persone e vittime. Penso che parleremo di Borodyanka separatamente; c'è qualcosa di cui parlare", ha detto senza specificare il numero delle vittime tra i civili.

16:13

Mariupol distrutta al 90%

 

Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta. Lo afferma il sindaco.

"La triste notizia è che il 90% delle infrastrutture della città è distrutto e il 40% è irreparabile". Lo ha annunciato il sindaco di Mariupol Vadim Boichenko aggiungendo che "circa 130'000 abitanti" sono ancora intrappolati nella città portuale perché i corridoi umanitari non stanno funzionando.

16:12

Il sindaco di Mykolaiv denuncia: ‘Bombe a grappolo contro edifici civili’


Le truppe russe hanno lanciato di nuovo bombe a grappolo a Mykolaiv contro edifici residenziali e infrastrutture civili. Ne ha dato notizia su Telegram il sindaco Oleksandr Senkevych.

15:14

Circa 14mila persone hanno fatto domanda d’asilo online

Talvolta l’attesa dura fino a due settimane per ottenere il permesso S

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15:08
Sanzionata per non aver rispettato il limite massimo di contanti fissato in 10’000 euro

Profuga ucraina con 35mila euro al valico di Chiasso: multata

La donna ha dovuto pagare una sanzione di 3’800 euro. E il Centro dei consumatori scrive all’Agenzia delle dogane per chiedere una deroga

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14:40

‘Manca la sicurezza per arrivare a Mariupol’


Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha detto che oggi, per motivi di sicurezza, non sono stati in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol per evacuare i civili. Lo riporta il Guardian.

14:14

Dall'inizio della guerra si contano più di 4,2 milioni di rifugiati

Sono oltre 4,2 milioni i rifugiati ucraini che hanno lasciato il Paese dall'inizio dell'invasione russa: è quanto emerge dai dati diffusi oggi dell'Alto commissariato per i rifugiati.

Dal 24 febbraio scorso, 4'215'047 rifugiati hanno lasciato il Paese - dei quali circa il 90% sono donne e bambini -, ben 38'646 in più rispetto al bilancio di ieri.

Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell'Onu, anche circa 205'500 non ucraini sono fuggiti dal Paese, mentre sono quasi 6,5 milioni gli sfollati all'interno dell'Ucraina.

(Foto: Keystone)

11:57

Mercoledì riunione degli ambasciatori Ue per l'approvazione di nuove sanzioni

Si terrà mercoledì 6 aprile la nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper) e, sul tavolo ci sarà l'approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. Al momento, a quanto si apprende, il blocco sugli idrocarburi non è all'ordine del giorno ma le stesse fonti spiegano come tutto potrebbe cambiare nelle prossime ore e non escludono l'inserimento nel pacchetto di carbone o petrolio. Difficile, invece, che l'Ue si muova già nelle prossime ore sul divieto all'import di gas russo.

Sempre a quanto si apprende, l'approvazione riguarderà quasi certamente misure che, nel contesto del divieto all'export e all'import dei prodotti russi, andranno a completare i pacchetti precedenti puntando a stoppare qualsiasi aggiramento, per esempio attraverso la Bielorussia, da parte di Mosca.

11:33

Guerra, operatori culturali chiedono azione finanziaria decisiva

Tra i firmatari della lettera aperta al Consiglio federale anche alcune figure ticinesi. Auspicata una task force per scovare i patrimoni degli oligarchi

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10:39

Zelensky: nonostante le atrocità i colloqui con la Russia continuano

"È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Cbs, citato dal Kyiv Independent.

Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina.

(Foto: Keystone)

09:30

Previsti corridoi umanitari da Mariupol e Zaporizhia

Anche oggi sono previsti corridoi umanitari da Mariupol a Zaporizhia in auto, cioè privatamente, così come da alcune città della regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo del Ministero della reintegrazione Iryna Vereshchuk su Telegram ciatata da Uktainian Pravda.

Intanto "quindici autobus per l'evacuazione della nostra gente sono già partiti da Zaporizhia per Mariupol. La delegazione della Croce rossa prevede di proseguire per Mariupol da Mangush con sette autobus". Le autorità continuano a evacuare le persone dalle città di Severodonetsk, Popasna, Lysychansk, Rubizhne e dalla Regione della Bassa Luhansk.

Saranno tre i treni di evacuazione che partiranno dalle regioni di Lugansk e Donetsk, ha invece annunciato il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Serhiy Haidai su Telegram, come riporta Ukrinform.

09:23

Macron favorevole a nuove sanzioni contro la Russia

Il presidente francese Emmanuel Macron si è detto "favorevole" a nuove sanzioni contro la Russia, citando petrolio e carbone,

"Ci sono indicazioni molto chiare di crimini di guerra" nella città di Bucha, ed è "più o meno stabilito che è stato l'esercito russo" che era presente lì, ha aggiunto il presidente francese alla radio France Inter.

Quello che è successo richiede "misure molto chiare", ha detto il presidente francese. "Quindi ci coordineremo con i nostri partner europei, in particolare con la Germania" nei "prossimi giorni", ha aggiunto, riferendosi a singole sanzioni e misure su "carbone e petrolio".

Con "ciò che sta accadendo", in particolare "a Mariupol, ha sottolineato il presidente francese, "dobbiamo inviare un segnale che è la nostra dignità collettiva e i nostri valori che stiamo difendendo".

09:09

Stati Uniti accusati dalla Russia di aver "ordinato" i video girati a Bucha

I video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati "ordinati" dagli Stati Uniti nell'ambito di un complotto per incolpare la Russia: lo ha affermato ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riporta il Guardian.

"Chi sono i maestri della provocazione? Naturalmente gli Stati Uniti e la Nato", ha affermato Zakharova in un'intervista alla tv Stato. L'immediata protesta dell'Occidente per quelle immagini, secondo la portavoce, indica che i video fanno parte di un piano per infangare la reputazione di Mosca.

07:29

L'orrore di Bucha fa pensare a ulteriori sanzioni

Le notizie di esecuzioni sommarie lasciano gli occidentali inorriditi che rilanciano l'ipotesi di nuove e più incisive sanzioni anche energetiche contro la Russia di Putin, mentre aumenta il pressing per un'inchiesta indipendente. Stando alla ministra della difesa tedesca Christine Lambrecht, l'Ue dovrebbe discutere lo stop all'importazione di gas russo. Una mossa già avviata dalla Lituania, primo paese Ue che ne ha bloccato l'import. Nelle prossime ore a Lussemburgo i ministri delle finanze discuteranno l'impatto economico della crisi.

A sorpresa in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto ai Grammy chiedendo un "aiuto, ma non col silenzio". Poco prima in un discorso alla nazione ha annunciato la creazione di un "meccanismo speciale" per indagare sui crimini di guerra compiuti dalla Russia. "Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel", ha sottolineato, definendo le forze di Mosca "assassini", "torturatori" e "stupratori".

Intanto sul terreno la tensione resta altissima. Secondo l'esercito ucraino, la Russia sta mobilitando altri 60mila soldati per ricostituire le unità perse nella guerra. Un conflitto che ha causato dal suo inizio la morte di 1'417 persone, tra cui 59 bambini e 2'038 feriti, secondo l'ultimo conteggio dell'Ufficio dell'alto commissariato delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr). A Kharkiv solo ieri sono morte almeno sette persone e 34 rimaste ferite nei bombardamenti russi.

E ancora non si arrende la città martire di Mariupol nel sud. Secondo il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mikhail Mizintsev, oltre 123'600 residenti locali sono riusciti a essere evacuati senza il coinvolgimento di Kiev durante una "operazione militare speciale". Da Londra, nel suo ultimo rapporto di intelligence, il ministero della Difesa britannico ha suggerito che la cattura di Mariupol è un obiettivo chiave dell'invasione russa. Nell'ucraina nord-orientale, e più precisamente a Sumy, il governatore Dmytro Zhyvytsky, ha annunciato invece che le forze russe hanno lasciato l'area, mentre la tensione si è acuita nella notte a Ternopil dove il sindaco della città ha riferito di esplosioni e di lanci di razzi.

In fermento il fronte diplomatico. Il responsabile della diplomazia russa Serghej Lavrov incontrerà una delegazione della Lega Araba. Nelle scorse ore il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha messo in guardia Mosca avvertendola che "un attacco a un alleato scatenerebbe una risposta della Nato". Nel volo di ritorno da Malta a Roma, Papa Francesco ha confermato la disponibilità ad andare a Kiev se questo potrà servire a fermare la guerra. Il pontefice ha poi riferito che "da tempo" sta pensando "a un incontro con il patriarca Kirill e stiamo lavorando, si pensa in Medio Oriente", come sede dell'incontro.

L'Ungheria nel frattempo ha confermato per il quarto mandato consecutivo il premier Viktor Orban, che ha incluso Zelensky tra i suoi avversari. A Belgrado il presidente Aleksandar Vucic, che ha conquistato un secondo mandato vincendo al primo turno le presidenziali, ha detto che la Serbia intende mantenere buoni rapporti in molti settori con la Federazione russa, ma che proseguirà nella sua politica di neutralità militare.

(Foto: Keystone)

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