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LIVE CONCLUSO - 26.03.2022 00:31
speciale ucraina

Mosca: ‘Il nostro obiettivo è controllare il Donbass’

Cambiamento significativo nella strategia bellica della Russia. Ai soldati è stato detto che la guerra finirà il 9 maggio. Segui il live de laRegione

L’Unione europea continuerà ad assicurare aiuti politici, finanziari,materiali e umanitari all’Ucraina. Sinora ha approvato sanzioni massicce contro Russia e Bielorussia, "che stanno avendo effetti pesanti, ed è pronta a chiudere scappatoie". Lo si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo. Zelensky ha ringraziato l’Ue per le sanzioni, anche se tardive, poi, riferendosi a Orban, lo ha invitato a decidere che rapporti avere con la Russia.

Europa e Stati Uniti forniranno in tutto oltre 1,5 miliardi di euro in assistenza umanitaria all’Ucraina. Lo indicano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Usa, Joe Biden, in una dichiarazione congiunta a margine del vertice Ue. Oltre un miliardo di dollari in assistenza umanitaria da parte degli Usa e 550 milioni di euro dall’Ue. Biden visiterà oggi le truppe Usa stanziate a Rzeszow, in Polonia a circa 100 chilometri dal confine con l’Ucraina.

Il presidente degli Stati Uniti Biden, da Bruxelles dove ha partecipato ai vertici di Ue, G7 e Nato, ha messo in guardia Putin: "Risponderemo all’uso di armi chimiche da parte di Mosca, la Nato risponderà". Confermando il sostegno all’Ucraina Biden ha preannunciato la possibilità di inviare "ulteriori apparecchiature, inclusi sistemi di difesa aerea".

Mosca ha denunciato di aver scoperto 30 laboratori utilizzati per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina, ma per il segretario generale della Nato Stoltenberg è un pretesto per usare armi chimiche e biologiche. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato che fornirà all’Ucraina altri 6’000 missili e 25 milioni di sterline. L’Assemblea Generale dell’Onu chiede "l’immediata cessazione delle ostilità da parte della Russia". Solo 5 voti contrari (Russia, Siria, Bielorussia,Eritrea, Nord Corea). La Cina fra le 38 astensioni.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
23:18
Keystone
Più di 450’000 bambini dai 6 ai 23 mesi hanno bisogno di assistenza alimentare
23:16

Unicef, più della metà dei bambini sono sfollati e 1,4 milioni di persone non hanno acqua

 

Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati, dopo un mese di guerra: lo afferma l'Unicef. Il portavoce James Elder ha dato anche altri dati preoccupanti parlando alla Cnn: "Circa 1,4 milioni di persone non hanno accesso ad acqua pulita, mentre 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato o stanno per perderlo. Più di 450'000 bambini dai 6 ai 23 mesi hanno bisogno di assistenza alimentare".

22:51

L'Associated Press documenta attacchi russi a ospedali e ambulanze: 34 casi in cui sono stati colpiti 'deliberatamente'

 

Nel corso dell'ultimo mese, le forze russe hanno ripetutamente attaccato ospedali, ambulanze, medici, pazienti e neonati in Ucraina, secondo la Associated Press (citata dal Guardian) la quale afferma di aver documentato in maniera indipendente 34 attacchi di questo tipo, che potrebbero pesare su un eventuale processo alla Russia e ai suoi dirigenti per crimini di guerra.

"Per ottenere una condanna - scrive la Ap - i procuratori dovranno dimostrare che gli attacchi non sono incidenti o danni collaterali. Ciò che sta emergendo, documentato giorno per giorno dalla Ap, mostra la prova di un regolare e implacabile assalto contro un'infrastruttura civile che serve a salvare vite e proteggere i più vulnerabili in Ucraina. I giornalisti della Ap in Ucraina hanno visto di persona i risultati mortali degli attacchi russi a obiettivi civili: i momenti finali di bambini i cui piccoli corpi sono stati dilaniati dalle schegge, o che hanno avuto gli arti strappati; decine di cadaveri tra cui quelli di bambini, ammucchiati nelle fosse comuni. Gli attacchi deliberati agli ospedali saranno una priorità per i procuratori che indagheranno sui crimini di guerra".

22:36
Keystone
In fuga
22:35

Kiev, oltre7mila evacuati oggi con i corridoi umanitari. Oltre duemila dalla città assediata di Mariupol

 

Un totale di 7'331 persone sono state evacuate oggi dalle città ucraine attraverso i corridoi umanitari: si tratta di più del doppio dei 3'343 che sono riusciti a fuggire ieri. Lo riferisce la Bbc online. La vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, ha affermato in un post online che 2'800 persone hanno lasciato la città assedia di Mariupol utilizzando mezzi di trasporto privati.

21:34

Macron, operazione umanitaria congiunta di evacuazione a Mariupol


Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato una "operazione umanitaria" di evacuazione a Mariupol con la Turchia e la Grecia.

"Lavoreremo con Turchia e Grecia per lanciare un'operazione umanitaria per evacuare tutti coloro che desiderano lasciare Mariupol", ha detto Macron dopo il Consiglio europeo di Bruxelles.

"Avrò un nuovo colloquio con il presidente Vladimir Putin entro le prossime 48-72 ore per lavorare sui dettagli e parlare delle modalità", ha spiegato il presidente francese.

21:32

Dal Consiglio Ue via libera a fondo solidarietà


Il Consiglio europeo ha convenuto di istituire un fondo fiduciario di solidarietà per l'Ucraina invitando i propri partner internazionale a partecipare e chiede che i preparativi partano senza rinvii. Alla Commissione Ue si chiederà di fornire assistenza tecnica per aiutare l'Ucraina a implementare le necessarie riforme.

A tempo debito dovrà essere organizzata "una conferenza internazionale per raccogliere fondi a titolo del Fondo fiduciario di solidarietà per l'Ucraina". È quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio Ue.

21:27

Carcere e multe, Putin firma la nuova legge contro le fake news


Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una nuova legge per contrastare le fake news sull'azione di Mosca all'estero. Il disegno di legge, adottato dal parlamento russo questa settimana, prevede pene detentive e multe per le persone che pubblicano "informazioni consapevolmente false". La nuova legge amplia quella approvata all'inizio di marzo che prevede fino a 15 anni di carcere per aver pubblicato false informazioni sull'esercito russo.

21:04
Keystone
Putin avrebbe scelto la data del 9 maggio per mettere il punto alla guerra
20:56

"Le forze armate russe ora si concentreranno sulla completa liberazione del Donbass": l'annuncio di Mosca, dopo oltre un mese di guerra e scarsi progressi sul terreno, prefigura un cambio significativo della strategia di Vladimir Putin per uscire dal pantano ucraino.

Obiettivi ridimensionati?

Fallito il piano iniziale di un'invasione lampo per rovesciare il governo di Kiev, nell'ultima dichiarazione del ministero della Difesa russo si legge finalmente in chiaro il ridimensionamento degli obiettivi degli occupanti, che può essere funzionale a ridurre i tempi delle operazioni militari. Lo zar starebbe pensando al 9 maggio, per proclamare la missione compiuta nel giorno delle celebrazioni della liberazione dai nazisti.

Cancellerie e analisti occidentali da giorni rilevano come l'avanzata russa sia in stallo nella maggior parte dei fronti, soprattutto nel nord-est e a Kiev. Per Mosca invece tutto sta procedendo come da programma, ma nelle pieghe di questa contro-narrativa si inizia a capire una diversa prospettiva.

Nel consueto briefing il generale Sergey Rudskoy, dello stato maggiore russo, ha annunciato che i principali obiettivi della prima fase dell'operazione in Ucraina "sono stati completati". Con la distruzione, tra le altre cose, della stragrande maggioranza dell'aviazione e della marina ucraina.

Grazie a tali "successi", ha aggiunto l'alto ufficiale, la Russia ora concentrerà il suo principale sforzo bellico sulla "completa liberazione" del Donbass, dove l'Armata combatte al fianco delle milizie separatiste, con i russi già in controllo del "93%" della regione di Lugansk e del "54%" di quella di Donetsk.

Passaggio alla cosiddetta fase 2 della guerra

Il passaggio dei russi alla cosiddetta fase 2 della guerra viene interpretato in Occidente come un'ammissione da parte di Mosca di non poter proseguire le operazioni su più fronti contemporaneamente. E non è irrealistico pensare che Putin a questo punto miri ad una vittoria più semplice. Anche per frenare il crescente malcontento interno, in un Paese sempre più isolato a livello internazionale e soffocato dalle sanzioni. Accontentarsi del Donbass sarebbe un modo per far tornare il prima possibile le truppe a casa (forse non a caso la difesa russa ha comunicato per la seconda volta dall'inizio della guerra le perdite russe, oltre 1'300 secondo Mosca, più di 15'000, secondo la Nato).

9 maggio: circola come data di fine conflitto

Secondo i report dell'esercito ucraino secondo, i soldati russi starebbero ricevendo dai loro superiori l'indicazione che la guerra debba finire entro il 9 maggio. Data in cui a Mosca si celebra la giornata della vittoria sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Una grande parata per le strade della capitale, per Putin, potrebbe essere il migliore palcoscenico per rivendicare il successo in Ucraina.

Di certo, a questo punto, c'è soltanto che la Russia non ha intenzione di accettare un cessate il fuoco, e questo è uno dei principali ostacoli al negoziato con Kiev. Dopo l'ennesima giornata di colloqui, entrambe le parti hanno concordato sul fatto che non si procede.

Per la Russia 'nodi politici' ancora da sbrogliare

Per Mosca tutti i "nodi politici" restano al pettine e serve un'intesa complessiva, che comprenda la neutralità dell'Ucraina, le sue garanzie di sicurezza ma anche la smilitarizzazione e la "denazificazione", oltre al riconoscimento della Crimea e del Donbass. Kiev invece insiste per una tregua e sulla difesa della propria integrità territoriale. Smentendo l'ottimismo dei mediatori turchi, che nei giorni scorsi avevano evocato la firma imminente di un accordo di pace.
 
 

20:20

Biden: 'Per me Putin è un criminale di guerra'


Joe Biden nella sua visita in Polonia è tornato a definire Vladimir Putin un criminale di guerra: "La cosa più importante che possiamo fare è mantenere l'unità delle democrazie nella nostra determinazione e nei nostri sforzi per ridurre la devastazione causata da un uomo che, secondo me, è un criminale di guerra. E penso che raggiungeremo i criteri legali anche (di questa definizione, ndr)", ha detto il presidente americano durante un incontro sulla situazione umanitaria in Ucraina.

19:29
Mosca, ‘figlio di Biden dietro le bio-armi di Kiev’ Mosca alza il tiro della sua offensiva mediati

Mosca, ‘figlio di Biden dietro le bio-armi di Kiev’ Mosca alza il tiro della sua offensiva mediatica contro gli Usa accusando il figlio del presidente Joe Biden, Hunter, di finanziare laboratori del Pentagono per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina (in particolare antrace), insieme al miliardario democratico George Soros. “Naturalmente chiederemo delle spiegazioni. E non solo noi. Come sapete la Cina ha già chiesto chiarimenti”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo ad una domanda durante il suo briefing quotidiano.

A lanciare le accuse contro Hunter Biden, già finito nella lista delle personalità americane colpite dalle contro sanzioni russe, è stato Igor Kirillov, capo del dipartimento dell’esercito per la difesa nucleare, chimica e biologica. Il dirigente russo sostiene che la società di investimento del figlio del leader americano, la Rosemont Seneca, dotata di almeno 2,4 miliardi di dollari di capitali di investimento, ha una “relazione stretta” con fornitori chiave dei “31 biolaboratori del Pentagono nel mondo” ed è implicata nel finanziamento del programma biologico di Kiev. A provarlo, ha spiegato, sarebbero documenti sequestrati dai soldati russi in Ucraina. Documenti alla base del diagramma diffuso dal ministero della Difesa di Mosca che ricostruisce la ragnatela dei presunti legami tra i laboratori ucraini e i finanziamenti americani. “La dimensione del programma è impressionante”, ha dichiarato Kirillov, denunciando il coinvolgimento anche dell’Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale (Usaid), della Open Society Foundation di Soros e dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia sanitaria americana.

Le accuse sono state diffuse tramite Sputnik, ritenuto dalle autorità americane - insieme a Russia Today - uno strumento del Cremlino per diffondere propaganda e disinformazione fuori della Russia. Lo stesso Sputnik ha riferito che dirigenti Usa e media occidentali inizialmente hanno negato l’esistenza dei biolaboratori ma che poi un alto funzionario dell’amministrazione americana ha confermato la loro presenza. La Casa Bianca invece ha sempre smentito notizie del genere accusando al contrario Mosca di usare queste falsità per operazioni sotto falsa bandiera allo scopo di usare armi chimiche o biologiche. Hunter Biden è considerato il tallone d’achille (e il nervo scoperto) del presidente Usa: una vita segnata per anni dall’abuso di droga e alcol, il figlio del leader americano è diventato un finanziere con interessi internazionali, finendo nel mirino (non solo di Donald Trump e dei repubblicani ma anche della magistratura) per vari affari in Ucraina e in Cina quando il padre era vicepresidente.

19:29

Kiev, 'abbattuti tre missili cruise diretti su Odessa'

Oggi la contraerea ucraina ha abbattuto tre missili cruise lanciati dalle navi russe nel Mar Nero e diretti nell'aerea di Odessa. E' quanto fa sapere il Comando operativo dell'esercito a Odessa spiegando che la situazione, nella zona, "è sotto controllo".

"Il nemico - aggiungono i militari - continua ad esercitare pressione sulla popolazione civile di Odessa attaccando la fascia costiera". L'esercito ucraino non spiega quando sia avvenuto l'abbattimento dei tre missili. Poco dopo pranzo, tuttavia, l'azione della contraerea ucraina si è sentita distintamente nei quartieri cittadini più vicini al mare.

19:07

Comandante russo investito con un tank da un suo soldato'

Un comandante russo sarebbe stato investito da uno dei suoi soldati con un carro armato, in un gesto d'ira per l'alto numero di perdite della sua unità nel conflitto in Ucraina. A riferirlo è il reporter ucraino Roman Tsymbaliuk.

Sui social sono state diffuse immagini del colonnello russo Yuri Medvedev, comandante della 37/ma brigata fucilieri motorizzati, trasportato in ospedale in Bielorussia con gravi ferite alle gambe.

Secondo fonti d'intelligence occidentali, citate dal Guardian, l'alto ufficiale sarebbe morto. Tsymbaliuk stima che il suo battaglione abbia perso finora metà dei circa 1.500 componenti tra morti e feriti.
 
 

19:05

Mosca, 'figlio di Biden dietro le bio-armi di Kiev'

Mosca alza il tiro della sua offensiva mediatica contro gli Usa accusando il figlio del presidente Joe Biden, Hunter, di finanziare laboratori del Pentagono per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina (in particolare antrace), insieme al miliardario democratico George Soros.

"Naturalmente chiederemo delle spiegazioni. E non solo noi. Come sapete la Cina ha già chiesto chiarimenti", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rispondendo ad una domanda durante il suo briefing quotidiano.

A lanciare le accuse contro Hunter Biden, già finito nella lista delle personalità americane colpite dalle contro sanzioni russe, è stato Igor Kirillov, capo del dipartimento dell'esercito per la difesa nucleare, chimica e biologica.

Il dirigente russo sostiene che la società di investimento del figlio del leader americano, la Rosemont Seneca, dotata di almeno 2,4 miliardi di dollari di capitali di investimento, ha una "relazione stretta" con fornitori chiave dei "31 biolaboratori del Pentagono nel mondo" ed è implicata nel finanziamento del programma biologico di Kiev.

A provarlo, ha spiegato, sarebbero documenti sequestrati dai soldati russi in Ucraina. Documenti alla base del diagramma diffuso dal ministero della Difesa di Mosca che ricostruisce la ragnatela dei presunti legami tra i laboratori ucraini e i finanziamenti americani.

"La dimensione del programma è impressionante", ha dichiarato Kirillov, denunciando il coinvolgimento anche dell'Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale (Usaid), della Open Society Foundation di Soros e dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'agenzia sanitaria americana.

Le accuse sono state diffuse tramite Sputnik, ritenuto dalle autorità americane - insieme a Russia Today - uno strumento del Cremlino per diffondere propaganda e disinformazione fuori della Russia. Lo stesso Sputnik ha riferito che dirigenti Usa e media occidentali inizialmente hanno negato l'esistenza dei biolaboratori ma che poi un alto funzionario dell'amministrazione americana ha confermato la loro presenza.

La Casa Bianca invece ha sempre smentito notizie del genere accusando al contrario Mosca di usare queste falsità per operazioni sotto falsa bandiera allo scopo di usare armi chimiche o biologiche.

Hunter Biden è considerato il tallone d'achille (e il nervo scoperto) del presidente Usa: una vita segnata per anni dall'abuso di droga e alcol, il figlio del leader americano è diventato un finanziere con interessi internazionali, finendo nel mirino (non solo di Donald Trump e dei repubblicani ma anche della magistratura) per vari affari in Ucraina e in Cina quando il padre era vicepresidente.

18:25

Mosca: serve un'intesa su tutti i punti ma Kiev prende tempo

Per la soluzione della crisi ucraina Mosca insiste sulla necessità di un "trattato globale". Lo ha detto il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky.

"Insistiamo su un trattato globale che, oltre allo status di neutralità dell'Ucraina, oltre alle garanzie di sicurezza dell'Ucraina, preveda anche tutta una serie di posizioni che sono di vitale importanza per il nostro paese: smilitarizzazione, denazificazione, determinazione e riconoscimento della Crimea e del Donbass, e anche altre questioni senza le quali la firma di un trattato sarà improbabile", ha affermato il consigliere di Vladimir Putin, secondo quanto riporta Interfax.

Medinsky accusa la parte ucraina di volere "trascinare i negoziati: non hanno fretta, credono che il tempo sia dalla loro parte e sono limitati nella capacità di prendere decisioni in autonomia, perché si vogliono consultare con terze parti. Lo stato attuale delle cose non sembra promettente finora".

17:13

Un cappellano militare il primo morto in Russia

La lunga barba bianca, lo sguardo severo, il Vangelo tenuto davanti al petto come un'insegna e le medaglie militari appuntate sulla tonaca nera. L'immagine di Oleg Artyomov, prete ortodosso e cappellano militare delle truppe di Mosca, racchiude in sé tutte le caratteristiche delle tradizioni culturali e religiose russe, almeno quelle prevalenti nell'immaginario collettivo dell'Occidente. E' lui, secondo quanto reso noto dal Patriarcato di Mosca, il primo ucciso sul territorio russo nella guerra scatenata dall'invasione dell'Ucraina.

Artyomov, precisano le autorità ecclesiastiche, è morto in un bombardamento di razzi ucraini sul villaggio russo di Zhuravlyovka, nella regione di Belgorod, situato solo un paio di chilometri dalla frontiera a nord-est di Kharkiv, città ucraina assediata e sottoposta al martellamento del fuoco russo da settimane.

Il sacerdote, di origini cosacche, era in servizio come assistente spirituale di una unità militare stazionata appunto in territorio russo. A provocarne la morte sarebbe stato uno dei proiettili ucraini inviati oltre frontiera dall'esercito di Kiev con lanciarazzi Smerch, di fabbricazione sovietica, che come molte altre armi prodotte dall'Urss sono rimaste in eredità all'Ucraina.

Secondo media russi, un primo razzo si è abbattuto su Zhuravlyovka il 23 marzo, seguito da diversi altri il giorno dopo, sullo stesso villaggio e su quello vicino di Nekhoteevka. Oltre alla morte di Artyomov, è segnalato il ferimento di tre persone. Circa 170 residenti sono stati trasferiti in un centro di accoglienza temporanea.

Il sacerdote, che aveva 65 anni, era inquadrato nelle forze armate come ufficiale di Marina e in passato aveva servito come cappellano a bordo di sommergibili. Il Patriarcato, esprimendo "grande dolore", ha detto che Artyomov è caduto "nell'adempimento del suo dovere pastorale".
 
 

17:05

Berna vieta l’acciaio russo. No al blocco dei media di Mosca

Il Consiglio federale ha adottato le misure già prese dall’Ue. Parmelin: ‘Meglio contrastare coi fatti che un divieto interpretabile come censura’

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16:44

Kiev, i russi hanno catturato 14 sindaci ucraini

Il vice primo ministro ucraino e ministro per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati Irina Vereshchuk ha affermato che i russi hanno catturato 14 sindaci ucraini, sottolineando che Mosca vuole che lo scambio di prigionieri avvenga solo alla pari. Lo riportano i media ucraini.

"La Russia vuole la parità: guardie di frontiera per guardie di frontiera, marinai per marinai. Ho una domanda logica: con chi scambieremo i sindaci, che sono già 14, ostaggi", si è chiesta polemicamente.
 
 

15:59

Mosca, nessun progresso nei negoziati sui nodi politici

"De facto non stiamo facendo progressi sulle principali questioni politiche". Lo ha detto il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax, a proposito dei colloqui tra Russia e Ucraina. Le posizioni stanno invece diventando "più vicine" su questioni secondarie, ha aggiunto.

"I colloqui sono proseguiti in videoconferenza per tutta la settimana, da lunedì a venerdì, e continueranno anche domani. Si tengono tra gruppi di esperti e tra i capi delle delegazioni due o tre volte a settimana, l'ultimo è stato ieri sera", ha spiegato Medinsky, secondo cui "gli ucraini sono principalmente preoccupati delle garanzie di sicurezza da parte degli altri Paesi, se non entreranno nella Nato".

14:59
L’esercito russo ammette 1’351 morti in Ucraina

Dall'inizio dell'invasione in Ucraina sarebbero morti 1'351 soldati russi. Il bilancio - il primo fornito dall'inizio di marzo dal ministero della Difesa russo - contrasta con quello delle forze ucraine che oggi parlano di circa 16'100 militari russi uccisi.

"Sfortunatamente, durante l'operazione militare speciale ci sono perdite tra i nostri compagni d'armi. Ad oggi, 1'351 militari sono stati uccisi, 3'825 sono stati feriti", ha affermato il primo vice capo dello stato maggiore generale delle forze armate della Federazione Russa, il colonnello generale Sergei Rudskoy secondo quanto riferisce l'agenzia russa 'Tass'.

Secondo il colonnello generale, lo Stato russo assumerà il sostegno delle famiglie delle vittime. "Sosterremo la crescita dei bambini fino all'istruzione superiore, ci sarà un rimborso completo dei prestiti e risolveremo i problemi dell'alloggio", ha sottolineato.

14:42

Kiev, le forze russe hanno creato corridoio Crimea-Donetsk

Le forze russe hanno creato un parziale corridoio terrestre verso la Crimea dal territorio della regione di Donetsk. Lo ha affermato il ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riporta il Guardian.

"Il nemico è riuscito in parte a creare un corridoio terrestre tra la Repubblica autonoma di Crimea temporaneamente occupata e parte della regione di Donetsk", hanno riferito le fonti ucraine.

12:36
Già oltre 14’000 rifugiati ucraini in Svizzera
Sono finora 14’506 rifugiati in fuga dall’Ucraina registrati nei centri federali d’asilo, in aumento di 905 unità rispetto a ieri. Lo ha indicato oggi la Segreteria di Stato della Migrazione (SEM). Lo statuto di protezione S è stato concesso a 8’891 persone (+1’269 rispetto a ieri).
10:34
Si temono 300 morti nell’attacco al teatro di Mariupol

Pobtrebbero essere circa 300 i morti nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo. Lo fa sapere, citando dei testimoni, il sindaco cittadino. (Keystone)

10:07

Bombardato il policlinico a Kharkiv, 4 morti

 

L'esercito russo ha bombardato un policlinico a Kharkiv, nel distretto di Osnovyansky. Lo riferisce Ukrinform, che cita la polizia della regione di Kharkiv. Nell'attacco sono morte 4 persone. "Gli occupanti russi continuano a uccidere civili a Kharkiv. A seguito del bombardamento mattutino delle infrastrutture civili con lanciarazzi, 7 civili sono rimasti feriti, 4 dei quali sono morti ", si legge nella nota, in cui si segnala che le forze russe hanno sparato sul policlinico nel quartiere Osnovyansky, dove si trova il centro degli aiuti umanitari, oggi verso le 7.45. Non ci sono strutture militari nelle vicinanze, viene precisato.

09:48
Distrutti dodici carri armati russi in 24 ore
I soldati ucraini hanno distrutto 12 carri armati russi e hanno respinto nove attacchi nelle ultime 24 ore: lo riporta il Kyiv Independent, che cita lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. L’esercito di Kiev ha inoltre distrutto circa 20 veicoli blindati russi e nove sistemi di artiglieria, oltre ad avere abbattuto due aerei e due droni. Secondo le stime dell’esercito, da ieri i russi hanno perso oltre 200 soldati. (Keystone)
09:15

Mosca annuncia di aver colpito il maggior deposito di carburante dell'esercito ucraino


Il ministero russo della Difesa comunica che missili Kalibr hanno colpito e distrutto il maggiore deposito di carburante rimasto a disposizione dei militari ucraini, vicino a Kiev. Lo riferisce Interfax.

Il portavoce del ministero russo della difesa, Igor Konashenkov, in un briefing ha spiegato che il lancio dei missili risale a ieri sera ed è stato effettuato dal mare. Il deposito - ha specificato inoltre il portavoce - veniva utilizzato per rifornire l'esercito ucraino nel centro del Paese, stando a quanto indica il quotidiano britannico The Guardian.

09:01

Missili su una struttura militare vicino a Dnipro

 

Due missili hanno colpito nella notte una struttura militare ucraina nella periferia di Dnipro, la terza città dell'Ucraina, nella parte centro-orientale del Paese. Lo fa sapere su Telegram il governatore del distretto di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. Per Reznichenko l'attacco ha provocato "gravi danni" e i soccorritori sono al lavoro per capire se ci sono persone tra le macerie. "Una notte allarmante. Due attacchi missilistici contro un'unità militare alla periferia del Dnepr. Danni gravi", si legge nel messaggio.

09:00

Per oggi concordati due corridoi nel sud dell'Ucraina. Anche a Mariupol

 

Per oggi sono stati concordati due corridoi umanitari in Ucraina, entrambi nel sud del Paese: uno dalla città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. I due corridoi vanno da Mariupol a Zaporizhia e da Melitopol a Zaporizhia.

08:18
Sale a 135 il numero di bambini morti dall’inizio dell’invasione russa
Sale a 135 il numero dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo afferma l’ufficio della Procura ucraina in un aggiornamento condiviso dal Parlamento di Kiev sul suo profilo Twitter: “Ad oggi 25 marzo, 135 bambini sono morti in Ucraina a causa dell’aggressione dell’esercito russo. Altri 184 bambini sono rimasti feriti”. Ieri il bilancio dei bambini morti era 128. (Keystone)
07:46

Bombe su Rubizhne (est), due morti

 

Nella notte i bombardamenti russi hanno colpito la città di Rubizhne, una cittadina non lontana da Lugansk (est), uccidendo due guardie di frontiera. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian, che cita il capo dell'amministrazione civile e militare di Lugansk, Serhiy Haidai.

La notte scorsa i russi hanno aperto il fuoco anche sulle città di Creminna, Novodruzhesk, Lysychansk, Popasna, Severodonetsk e Rubezhnoye. "Gli occupanti hanno sparato tutta la notte. Due guardie di frontiera sono rimaste uccise. A causa dei continui bombardamenti, i soccorritori non hanno potuto spegnere gli incendi causati dai bombardamenti. La linea del fronte è rimasta invariata", ha scritto Haidai su Facebook, assicurando che le città restano tuttavia "sotto bandiera ucraina". I corpi delle due vittime, ha riferito, sono stati trovati per strada a Rubizhne.

07:23
Nuovi raid russi con bombe al fosforo
I tentativi di accerchiare Kiev e di bloccare Chernihiv sono falliti, secondo l’intelligence ucraina. Una nave da sbarco è stata distrutta e altre due danneggiate durante l’attacco al porto occupato di Berdyansk. I russi hanno compiuto nuovi raid con bombe al fosforo. Per Kiev 400mila ucraini sono stati “deportati”. (Keystone)
07:20
Solo da Mariupol, la città martire praticamente rasa al suolo dai russi, l’esercito di Mosca ha deportato illegalmente in Russia 15mila cittadini ucraini. La denuncia arriva su Telegram dal sindaco Vadim Boychenko che accusa: “Gli invasori costringono le persone già stremate dalla guerra a salire sugli autobus, li privano di passaporti e altri documenti di identità ucraini, dei cellulari. Li portano in campi di smistamento e poi in diverse città remote della Russia. Deportati come fecero i nazisti durante la Seconda guerra mondiale“.

Secondo il sindaco, i russi bloccano i convogli per l’evacuazione dei cittadini (oggi sono stati fermati gli autobus da Zaporozhye a Berdyansk) “solo per impedire alle persone di tornare nel territorio controllato dall’Ucraina, contro la loro volontà”. Nei giorni scorsi Boychenko aveva diffuso un comunicato sui social: “Gli occupanti hanno portato via persone dal distretto di Livoberezhny e da un rifugio antiaereo nell’edificio di un club sportivo, dove più di mille persone, soprattutto donne e bambini, si nascondevano dai bombardamenti”. La commissaria del Parlamento ucraino per i diritti umani Lyudmila Denisova ha definito le deportazioni “un crimine di guerra” e riferito i dati forniti dalla Russia ad oggi secondo cui sono già state deportate dall’Ucraina 402.000 persone, di cui 84.000 bambini. Ieri erano 366.000. "E non sappiamo cosa sia successo loro”, dice. Denisova ha sottolineato di aver saputo che i cittadini ucraini portati via dai militari russi “vengono trattenuti in alcuni campi, filtrati nella regione di Donetsk, e poi portati in Russia. A chi accetta di lavorare è vietato lasciare il proprio luogo di residenza per due anni”.

Dal canto suo il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko ha definito le deportazioni “il nuovo livello del terrore”, denunciando che le persone portate via con la forza potrebbero essere "usate come ostaggi”. Tre giorni fa lo stesso ministero ha denunciato che circa 2.400 bambini del Donbass occupato sono stati trasferiti illegalmente in territorio russo. Per il governo di Kiev, “i casi di rapimento di bambini sono oggetto di indagine”. Le accuse contro i russi sono rimbalzate anche dall’ambasciata americana in Ucraina, che ha parlato di “rapimento, non assistenza”. Mentre il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha definito il processo di evacuazione forzata “una falsa propaganda”. Intanto sui social come Telegram si aprono quotidianamente chat dedicate alle persone scomparse. Le strazianti liste delle persone perdute pubblicate online si allungano ogni giorno: elenchi sterminati, con fotografie, descrizioni, età. Si cercano bambini, giovani donne, ragazzini, anziani.

Biden avverte Putin: ‘Se Mosca usa armi chimiche risponderemo’

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