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LIVE CONCLUSO - 18.03.2022 00:34
speciale ucraina

"Bombe a grappolo" in un villaggio vicino Kharkiv, 6 morti

Colpito dai russi il villaggio di Kozacha Lopan, nella regione di Kharkiv. Lo scrive il sindaco di una località vicina. Segui il live de laRegione

Prevista per oggi la ripresa dei contatti tra i negoziatori russi e ucraini. Il Cremlino spiega che "ci si aspetta si svolgano su vari binari", e secondo il ministero degli Esteri russo, il fatto stesso che stiano continuando è "segno di progresso". Mosca però precisa che la bozza dl Financial Times su un accordo "è stata compilata in modo errato", anche se sono temi in discussione. E rigetta la richiesta della Corte internazionale di giustizia Onu dell’Aja di sospendere l’operazione in Ucraina. Intanto, l’ambasciatore cinese in Ucraina vede il governatore della Regione di Leopoli e assicura che Pechino "non attaccherà mai l’Ucraina". E domani il presidente statunitense Joe Biden parlerà con il leader cinese Xi Jinping.

Zelensky parla al Bundestag

Continua il pressing di Kiev sull’Unione europea, con il presidente Volodymir Zelensky che parlando in videocollegamento con il Bundestag incalza dicendo che per ogni bomba che cade in Ucraina, si alza un muro sempre più forte fra Kiev e l’Europa. Denuncia inoltre la morte di 108 bambini "nel centro dell’Europa, nel nostro Paese, nel 2022". Sollecita quindi l’ingresso di Kiev nell’Unione e spinge sulle sanzioni e sull’esclusione della Russia dal sistema di pagamenti Swift. E citando l’allora presidente americano Ronald Reagan - che in un celebre discorso il 12 giugno 1987 presso la Porta di Brandeburgo, chiese con forza al leader sovietico Mikhail Gorbaciov di "tirare giù il muro" di Berlino - chiede al cancelliere Scholz di buttare giù questo muro che si è eretto oggi. "La Germania dà il suo contributo e continuerà a farlo - è la replica che arriva da Scholz - Ma una cosa è chiara: la Nato non entrerà in questo conflitto". E a lui fa eco il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg: "Questa è la guerra di Putin e lui deve mettervi fine".

La guerra prosegue

Una fine che tuttavia appare ancora lontana, almeno a guardare gli effetti degli ultimi bombardamenti russi sulle città ucraine. Fra le situazioni più complesse Mariupol, sotto assedio da giorni. Quella che prima era una città di 400mila persone, denuncia il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov al parlamento europeo, da tre settimane sopravvive senza acqua né corrente elettrica, colpita da missili in continuazione, e si stima che le perdite civili siano 20 mila. Ha per fortuna resistito al martellamento il teatro cittadino, trasformato in rifugio antiaereo, le cui immagini satellitari mostrano due scritte "bambini" davanti e dietro la struttura: 130 le persone finora uscite vive da esso dopo quello che Londra ha definito un crimine di guerra. La città è stremata, i morti vengono sepolti nelle fosse comuni, la gente scioglie la neve per avere l’acqua, racconta il vicesindaco Orlov. E non esiste che sulla cartina geografica la città di Volnovakha, aggiunge il ministro della Difesa ucraino Reznikov, perché lì non è rimasto nemmeno un edificio. Ma bombe continuano a cadere anche in altre località, e un edificio residenziale a Kiev viene colpito dai resti di un missile abbattuto dalla contraerea. Nelle ultime 24 ore, la difesa aerea ucraina ha distrutto 10 bersagli aerei nemici, riferisce il centro stampa dello Stato maggiore delle Forze armate. L’Ucraina dunque continua a resistere, e l’ultimo rapporto di intelligence che arriva da Londra parla di un’invasione che è "in gran parte in stallo su tutti i fronti".

Corte penale internazionale

La Corte penale internazionale non ha competenza per emettere misure provvisorie su richiesta dell’Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo - citato da Interfax - riferendosi all’incontro del presidente ucraino Volodymir Zelensky con il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan nel quale ha chiesto di riconoscere la Russia come stato terrorista e di indagare sui crimini di guerra commessi dalle truppe di Mosca. Sul fronte economico, intanto, arriva dalla Bce un allarme secondo cui l’aggressione russa sta portando l’economia europea "in un territorio sconosciuto", con rischi per la crescita: l’Eurotower è pronta a fare marcia indietro sui suoi piani di riduzione dello stimolo monetario, se necessario di fronte ai rischi posti dal conflitto. Mosca annuncia invece di aver completato il pagamento degli interessi per 117,2 milioni di dollari sulle obbligazioni straniere e dice di avere tutti i mezzi e le risorse per prevenire un default del proprio debito pubblico.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
21:09

Zelensky a Berlino, ‘tirate giù il muro fra noi e l'Ue’

“Cancelliere, tiri giù questo muro e dia alla Germania la leadership che merita! Ci aiuti a fermare questa guerra”. A riproporre in chiave moderna il celebre appello dell'ex presidente statunitense Ronald Reagan pronunciato in piena Guerra fredda è stato il capo dello Stato ucraino Volodymyr Zelensky, che stavolta si è collegato in video con il Bundestag, con il chiaro obiettivo di scuotere le coscienze dei tedeschi. In un discorso durissimo, il presidente ucraino non ha risparmiato le accuse, toccando diversi complessi del paese dal passato insopportabile. Zelensky ha denunciato la nascita di un muro invisibile che divide l'Ucraina dall'Europa. “Non è un muro di Berlino. È un muro fra la libertà e la mancanza di libertà. Un muro che diventa più alto a ogni bomba caduta e per ogni decisione mancata”.

Ed è arrivato a parlare “nel nome degli ucraini sopravvissuti nella Seconda Guerra mondiale”, quando proprio i tedeschi portarono distruzione nel paese, 80 anni fa. Kiev vuole l'embargo dell'energia russa, l'esclusione completa delle banche dal sistema Swift, l'ingresso nell'Ue e la zona d'interdizione al volo (no fly zone). E Zelensky ha accusato la Germania di esitare ai danni dell'Ucraina, privilegiando le ragioni economiche. I russi seminano distruzione “senza fare distinzioni fra militari e civili”, ha detto. “108 bambini sono morti, nel cuore dell'Europa nel 2022”, ha incalzato. Ma la Germania continua a rispondere “economia, economia, economia”. I parlamentari, che lo avevano accolto con un fragoroso applauso e un'ovazione, si sono alzati in piedi anche alla fine del discorso.

20:58

‘Putin è un dittatore omicida’


Il presidente degli Usa Joe Biden tenta di giocare anche la carta cinese per piegare il suo omologo Vladimir Putin e rincara la dose contro lo ‘zar’ definendolo un “dittatore omicida, un puro delinquente”, dopo che mercoledì lo aveva bollato come “criminale di guerra”.

Pechino resta l'alleato più forte di Mosca e si sforza di mantenere un delicato equilibrio con l'Occidente per evitare l'effetto sanzioni e la frenata della sua economia. Ma Biden sa che il Dragone ha leve potenti per cambiare la postura del Cremlino e sonda il terreno con una telefonata nelle prossime ore al presidente cinese Xi Jinping, mettendo sul piatto anche il futuro delle relazioni tra i due giganti.

L'agenda indicata dalla Casa Bianca è eloquente: "Mantenere aperte linee di comunicazione tra gli Usa e la Repubblica popolare cinese", "la guerra russa contro l'Ucraina", "la gestione della competizione" tra i due Paesi e "altre questioni di reciproco interesse", che passano anche per il dossier nucleare iraniano.

Biden dovrà innanzitutto fugare le "ombre cinesi", ossia i timori di aiuti sottobanco alla Russia, ribadendo che qualsiasi assistenza a Mosca avrà un costo molto alto. Ma nello stesso tempo premerà su Xi perché eserciti la sua influenza e usi i mezzi per costringere il Cremlino a mettere fine alla sua "brutalità inumana".

La linea è stata anticipata dal segretario di Stato Antony Blinken: gli Usa, ha spiegato, sono preoccupati che Pechino decida di aiutare direttamente Putin con equipaggiamento militare e Biden metterà in chiaro con Xi che la Cina porterà la responsabilità di qualsiasi azione a supporto del Cremlino. "La Cina ha la responsabilità di usare la sua influenza su Putin per difendere le regole e i principi internazionali", ha ammonito.

Russia e Cina hanno proclamato il mese scorso, prima della guerra, che la loro amicizia non ha "nessun limite". Ma ora appare sempre più evidente che il desiderio e la capacità del Dragone di aiutare il suo vicino potrebbero essere limitati. La Cina non ha condannato l'attacco russo ma vuole evitare l'impatto delle sanzioni, cercando di non farsi coinvolgere in una guerra che ha isolato Mosca nel mondo.

19:21
"Bombe a grappolo" in un villaggio vicino Kharkiv, 6 morti

L’esercito russo ha lanciato “bombe a grappolo” sul villaggio di Kozacha Lopan, nella regione di Kharkiv, uccidendo almeno sei persone. Lo ha denunciato il sindaco di una località vicina, Viacheslav Zadorenko su Facebook, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa nazionale ucraina Ukrinform. Secondo il sindaco di Derhachi, i russi hanno colpito la stazione ferroviaria, i negozi, le farmacie e altri edifici pubblici situati nel centro del villaggio. (Foto: polizia di Stato ucraina)

18:50

Kiev, possibile un accordo entro 10 giorni

"Potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi" nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina. Lo dice il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak in un'intervista ai media polacchi.

"La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Ma dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato", aggiunge il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky.

17:34
A Mariupol distrutto il 90% degli edifici della città
Le autorità della città assediata di Mariupol, nel sudest dell’Ucraina, hanno affermato che il 90% degli edifici della città è stato distrutto dalle forze russe nei bombardamenti quotidiani. Lo riferisce la Bbc. Sempre secondo le autorità locali, sono 30’000 le persone sfollate questa settimana da Mariupol.
16:33
Kadyrov, migliaia di combattenti ceceni verso l’Ucraina

"Migliaia" di volontari ceceni sono diretti in Ucraina. Lo assicura il leader ceceno Ramzan Kadyrov.

Intanto, i miliziani ceceni avrebbero preso il controllo dell’impianto siderurgico di Azovstal, a Mariupol. A testimoniarlo alcuni video postati su Telegram che mostrano i temuti combattenti agli ordini del capo della Repubblica cecena Kadyrov che pattugliano le strade attorno al sito per la produzione dell’acciaio sulla costa del Mare d’Azov.

L’offensiva per prendere il controllo dello stabilimento, il più grande di quella che ormai è la città martire della guerra in Ucraina, era stata preannunciata nelle scorse ore proprio dal sanguinario leader ceceno, stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin.

Le immagini mostrano un nutrito gruppo di miliziani dei battaglioni nazionalisti ceceni armati che sembrano essere oramai in pieno controllo dell’area e che esultano gridando Allah akbar, generalmente resa come Allah è grande.

16:18
In coda la centro di Chiasso

Già quasi 8’000 gli ucraini registrati in Svizzera

Nei centri federali d’asilo si lavora a pieno regime: oltre mille le richieste che possono essere evase in un giorno

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15:33
Almeno 21 morti dopo un raid russo vicino Kharkiv
Almeno 21 persone sono morte in seguito ad un bombardamento russo vicino a Kharkiv. Lo ha riferito la procura della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, citata dall’agenzia di stampa France-Presse (Afp). Il fuoco dell’artiglieria russa ha provocato almeno 21 morti e 25 feriti nelle prime ore di questa mattina nella città di Merefa, vicino a Kharkiv, ha reso noto l’ufficio del procuratore regionale. “Una scuola e un centro culturale sono stati distrutti. Ventuno persone sono rimaste uccise e 25 ferite, di cui dieci in gravi condizioni ”, è stato spiegato.
15:16
La Turchia parla di un possibile incontro Putin-Zelensky

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe avere un incontro faccia a faccia con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha fatto sapere il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano turco Sabah, parlando ad una conferenza stampa congiunta con l'omologo ucraino Dmytro Kuleba durante una visita a Leopoli, in Ucraina.

"Siamo disposti a ospitare un incontro di questo tipo", ha affermato Cavusoglu durante la conferenza stampa, trasmessa dalla televisione di Stato Trt, ribadendo una posizione già espressa dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, già prima dell'invasione russa il 24 febbraio, che aveva in più occasioni invitato Zelensky e Putin ad incontrarsi in Turchia.

"I due leader si potrebbero incontrare e Zelensky, in più occasioni, ha espresso la sua disponibilità a questo proposito", ha affermato il ministro degli esteri turco. "È difficile fare una stima di quando questo incontro potrebbe avvenire, i due leader dovrebbero prepararsi e dovrebbero loro stessi fare sapere una data", ha detto Cavusoglu.

Oggi c'è stata una telefonata tra Erdogan e il leader russo, ha indicato lo stesso Cavusoglu, stando sempre a quanto riporta Sabah.

Cavusoglu ha affermato che vorrebbe ospitare nuovamente il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e Kuleba in Turchia, nello stesso formato dell'incontro che si è svolto la scorsa settimana ad Antalya.

"La vostra determinazione, il vostro coraggio e la sua personale visita qui provano che la Turchia è diventata un attore attivo", ha affermato Kuleba durante la conferenza stampa.

14:58

Biden domani parlerà con Xi Jinping

Il presidente statunitense Joe Biden parlerà con il leader cinese Xi Jinping domani sull'Ucraina. Lo afferma la Casa Bianca.

"Joe Biden parlerà con il presidente cinese Xi Jinping venerdì nell'ambito degli sforzi per mantenere aperte le linee di comunicazione fra gli Stati Uniti e la Cina. I due leader discuteranno della gestione della concorrenza fra i due paesi, della guerra della Russia contro l'Ucraina e di altri temi", afferma la Casa Bianca.

13:35

Lukashenko avverte: ‘Se l'Ucraina continua l'escalation, Minsk risponderà’

 


"Se l'Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta". Lo ha detto il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, citato dalla Tass, aggiungendo che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di firmare un accordo con Putin, poi sarà costretto a firmare un atto di capitolazione.

13:06
100mila rifugiati hanno lasciato il Paese in 24 ore

Più di 100.000 rifugiati ucraini hanno lasciato il Paese in 24 ore. Lo rende noto l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Dall’inizio della guerra, 3.169.897 ucraini sono fuggiti oltre il confine. “Più di tre milioni di persone sono fuggite dal Paese, la stragrande maggioranza donne, bambini e anziani che si sono lasciati alle spalle le loro case e spesso i loro familiari, senza sapere cosa li aspetta”, ha detto l’agenzia. “Ora dopo ora, minuto dopo minuto, le persone stanno fuggendo dalla terrificante realtà della violenza in Ucraina. A meno che il conflitto non finisca, questa crisi che spezza il cuore è destinata a crescere. Abbiamo bisogno di pace, ora”. L’Unhcr ha aggiunto che più di due milioni di persone ancora all’interno dei confini dell’Ucraina hanno dovuto lasciare le loro case.

12:49

Kiev: ‘da inizio invasione distrutti 444 carri armati russi, 82 aerei e due navi’

 

Sono circa 14'000 i militari russi morti finora nella guerra contro l'Ucraina, ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine in un post su Facebook ripreso dall'agenzia Ukrinform. Secondo lo stato maggiore, sono stati abbattuti 86 aerei e 108 elicotteri, distrutti 444 carri armati e 1'435 blindati oltre a 2 navi.

12:07
Kharkiv colpita 49 volte negli ultimi giorni
Il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov ha riferito che negli ultimi giorni le forze di occupazione russe hanno effettuato 49 attacchi nelle aree di Kharkiv. Lo afferma in un post sul canale Telegram citato dall’agenzia Unian. “Il nemico non smette di cercare di avanzare attraverso la città di Izyum, città dell’Oblast di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina, ma senza successo”, ha aggiunto. (Keystone)
12:06

Già salvate 130 persone dal teatro di Mariupol

 

Sono 130 le persone finora uscite vive dal teatro di Mariupol, bombardato dai russi. Lo afferma l'agenzia Ukrinform citando la parlamentare ucraina Olga Stefanyshyna. "Il rifugio antiaereo vicino al Mariupol Drama Theatre ha resistito. Circa 130 persone sono già state salvate. I blocchi sono stati smantellati", ha scritto su Facebook la deputata.

11:32

Mosca rigetta la richiesta della corte Onu di sospendere l'offensiva

 

Il Cremlino rigetta la richiesta della Corte internazionale di giustizia Onu dell'Aja di sospendere l'operazione militare in Ucraina.

Nel frattempo oggi riprendono i contatti tra i negoziatori russi e ucraini. Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass.

"Noi, prima di tutto, nel corso dei negoziati affrontiamo la questione del cessate il fuoco e dei corridoi umanitari. E solo in un secondo momento sarà possibile forse lavorare ai termini della pace, ma il popolo ucraino non accetterà di capitolare. Oggi i negoziati sono a livello tecnico, sono coinvolti giuristi, politici. Non voglio entrare in ulteriori dettagli ma vi posso assicurare che per il momento non c'è ancora nulla di cui ritenersi soddisfatti", ha detto dal canto suo il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo.

10:58

Mosca conferma il pagamento di 117 milioni di interessi in dollari su obbligazioni

 

Mosca dice di aver completato il pagamento degli interessi per 117 milioni di dollari sulle obbligazioni straniere. Lo afferma il ministero delle Finanze russe.

"Il ministero delle Finanze russo - si legge in un comunicato diffuso dalla Tass - informa che l'obbligo di pagamento del rendimento della cedola sui prestiti obbligazionari esterni della Federazione Russa dovuti nel 2023 per un importo totale di 117,2 milioni di dollari fino al 15 marzo 2022 presentato a una banca corrispondente estera il 14 marzo 2022, è stato risolto".

Il ministero fornirà un aggiornamento sul credito dei fondi all'agente pagatore sugli Eurobond (Citibank, N.A., London Branch), secondo la dichiarazione. Il ministro Anton Siluanov ha anche detto che Mosca fornirà un obbligo di pagamento in rubli per il pagamento del debito estero in caso di mancato pagamento in valuta estera.

10:40

Mosca assicura sulla sicurezza della centrale di Chernobyl


La Russia continuerà a fare ogni sforzo per assicurare la sicurezza della Centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha detto la portavoce del ministero degli esteri di Mosca Maria Zakharova, secondo quanto riporta l'agenzia Tass. "Siamo determinati a continuare a fare ogni sforzo per assicurare la sicurezza dell'impianto", ha detto.

10:21

Il teatro Mariupol ha resistito: la gente sta uscendo viva

 

Il deputato ucraino Serhiy Taruta afferma che il rifugio antiaereo del teatro drammatico di Mariupol ha resistito all'attacco aereo, le persone sono sopravvissute. Lo dice in un post sulla sua pagina Facebook citato da Unian. "Dopo una terribile notte di incertezza, la mattina del ventiduesimo giorno di guerra, finalmente buone notizie da Mariupol. Il rifugio antiaereo ha resistito. La gente sta uscendo viva dalle macerie!"

10:00
‘Volnovakha non esiste più’
La città di “Volnovakha esiste ormai solo sulla cartina, perché in realtà Volnovakha non esiste più. Non ne è rimasto più nemmeno un edificio”. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo, parlando della città dell’est, nell’Oblast di Donetsk. (Keystone)
09:48

Il Ministro della Difesa ucraino denuncia la distruzione di 400 scuole e 110 ospedali

 

"In tre settimane sono state distrutte 400 scuole, 110 ospedali e più di 1'000 edifici residenziali. Anche le operazioni di soccorso vengono impedite, intere famiglie vengono rapite e uccise, uccidono i preti e i sindaci che non collaborano gli occupanti russi". Lo ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo. "Oggi la Russia ha l'unico scopo di distruggere l'Ucraina", ha aggiunto.

09:41
A Chernihiv, in 24 ore uccisi 53 civili
Cinquantatre civili sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi a Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, vicino al confine bielorusso. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell’amministrazione regionale di Chernihiv in una dichiarazione pubblicata su Facebook citato da Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore, 53 corpi di persone civili uccise dai russi sono stati portati all’obitorio”, ha detto. (Keystone)
09:18

In 24 ore distrutti 10 bersagli aerei russi

 

Nelle ultime 24 ore, la difesa aerea delle forze armate ucraine ha distrutto 10 bersagli aerei nemici. Lo riferisce il centro stampa dello Stato maggiore delle Forze armate, come riferisce l'agenzia di stampa ucraina Unian. "Ieri 10 bersagli aerei nemici sono stati distrutti: due cacciabombardieri Su-34, tre caccia Su-34SM, tre elicotteri e un Uav (drone, ndr) di livello operativo-tattico", si legge nella nota.

Si segnala che sono in corso di chiarimento le informazioni sul tipo di un altro aereo abbattuto e sulla morte dei piloti.

08:41

‘I sabotatori russi sono dovunque’

 

"I sabotatori russi sono ovunque in Ucraina, in tutti gli angoli, anche nelle regioni occidentali. Sono presenti pure nelle regioni di Lviv, Ivano-Frankivsk e Rivne. Noi non nomineremo più le aree in cui non ci sono stati bombardamenti". Lo ha affermato il ministro dell'Interno ucraino Denis Monastyrsky, citato dal servizio stampa del Consiglio dei Ministri. Secondo il capo del ministero dell'Interno, i sabotatori nemici sono detenuti in diverse regioni del Paese.

08:17

Autobus con 300 rifugiati da Mariupol a Rostov


Autobus con circa 300 rifugiati sono arrivati dalla città assediata di Mariupol oltre il confine nella regione russa di Rostov. Lo fa sapere la Bbc che riporta i media russi. Ieri missili russi hanno colpito un teatro di Mariupol dove si erano rifugiati centinaia di cittadini.

07:59

‘Invasione russa in stallo su tutti i fronti’

 

L'invasione russa è "in gran parte in stallo su tutti i fronti". Lo afferma su Twitter il ministero della difesa britannico che ha rilasciato il suo ultimo rapporto di intelligence. "Le forze russe hanno fatto progressi minimi su terra, mare o aria negli ultimi giorni e continuano a subire pesanti perdite - si legge nel tweet - La resistenza ucraina rimane forte e ben coordinata. La stragrande maggioranza del territorio ucraino, comprese tutte le principali città, rimane in mani ucraine".

07:51

Notte di relativa calma a Leopoli e nell'Ovest dell'Ucraina

 

Notte di relativa calma a Leopoli e nell'Ovest dell'Ucraina dopo giorni segnati dagli allarmi anti-aerei. Dopo una giornata nella quale le sirene hanno suonato una sola volta, nella mattinata, nella principale città dell'Ovest del Paese e nei suoi dintorni non si è verificato alcun attacco da parte dell'esercito russo. Nella regione l'allarme è suonato una sola volta nel corso della notte, rientrando dopo meno di un'ora.

Sui canali social ucraini e internazionali, nelle ore scorse, sono inoltre rimbalzate notizie di esplosioni in diverse città della Bielorussia: nella centrale Slutsk ma anche a Stolin e Luninets, città non lontane dal confine ucraino. La notizia non ha avuto alcuna conferma ufficiale ma, secondo alcuni media internazionali, le esplosioni sarebbero state causate da una massiccia esercitazione dell'esercito bielorusso.

07:48
Colpita nella notte Merefa, nell’‘Oblast’ di Kharkiv
La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell’Oblast’ di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini. Lo riporta The Kyiv Independent. Merefa, che ha 21’500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo, una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto.
07:45

Telefonata tra Zelensky, Erdogan e Trudeau

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio delle prime ore di oggi, citato da Interfax, ha detto di aver "parlato con gli amici dell'Ucraina: il presidente della Turchia Erdogan e il primo ministro del Canada Justin Trudeau". "Li ho ringraziati per il sostegno. Oggi mi rivolgerò al parlamento tedesco. Continuerò a spingere per un sostegno ancora maggiore all'Ucraina", ha aggiunto Zelensky.

07:32

Zelensky: ‘Negoziati con Mosca abbastanza difficili’

 

"I negoziati tra l'Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista con il canale televisivo americano Nbc. "I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili", ha sottolineato il presidente ucraino e ha osservato che "qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati". Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti.

07:31

Missile su un palazzo a Kiev, un morto e tre feriti


I resti di un missile da crociera abbattuto dalla contraerea hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, nel distretto di Darnytskyi. È avvenuto intorno alle ore 5. Il bilancio - secondo quanto riferito dal Servizio di emergenza statale ucraino - è di un morto e tre feriti. Trenta persone inoltre sono state evacuate.

07:26

Human Rights watch denuncia: ‘nel teatro di Mariupol c'erano 500 civili’

 

Human Rights Watch precisa di “non essere stato in grado di contattare telefonicamente nessuno a Mariupol il 16 marzo per determinare se i civili avessero lasciato il teatro immediatamente prima dell’attacco“. In alcune fotografie scattate la mattina del 15 marzo da una dottoressa che stava lasciando la città si vedono "gruppi di persone in abiti civili che cucinano cibo su un fuoco aperto e trasportano secchi di acqua appena fuori dal teatro”. Nelle fotografie non sono visibili veicoli o personale militare. Inoltre dalle testimonianze di alcuni civili fuggiti a Zaporizhzhia emerge che nel teatro si erano rifugiate molte persone: secondo un medico “vi risiedevano tra i 500 e gli 800 civili” mentre un volontario impegnato a rifornire i rifugi ha riferito che "la struttura ospitava tra i 500 e i 700 civili”.

07:16
Un quarto generale russo ucciso sul fronte del conflitto in Ucraina: l’annuncio arriva dal battaglione di estrema destra dell’esercito di Kiev, il Battaglione Azov, schierato nella battaglia per la difesa di Mariupol. Mosca non conferma. Il generale colpito sarebbe Oleg Mityaev, 46 anni, comandante della 150ma divisione motorizzata russa dal 2020. In precedenza era dislocato nella regione oltreconfine di Rostov, veterano della guerra in Siria, in passato aveva comandato una base in Tajjikistan. Il consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, ha pubblicato una foto del generale su Telegram confermandone l’uccisione. Nel blitz del Battaglione sarebbero stati uccise anche sette unità di un commando delle forze speciali russe. Vladimir Putin ha ufficializzato la morte di un primo generale, Andrei Sukhovetsky, 47 anni, comandante in capo della 7ma divisione paracadutisti, il 3 marzo scorso. Sukhovetsky è stato ucciso dal fuoco di un cecchino in un luogo imprecisato a ridosso della linea del fronte. Il secondo generale ucciso, ma Mosca non ha ufficialmente confermato, sarebbe Vitaly Gerasimov, 45 anni, capo di stato maggiore della 41ma Armata, veterano della Seconda guerra in Cecenia, alle operazioni militari russe in Siria e a quelle in Crimea del 2014. Avrebbe trovato la morte nei pressi di Kharkiv. Il generale Andrei Kolesnikov, infine, sarebbe stato ucciso l’11 marzo scorso. Secondo le stime Usa, sono almeno 20 i generali russi schierati sul campo di battaglia, mentre i soldati uccisi sarebbero tra i 5mila e i 6mila. Mentre per i media di Kiev, i militari russi uccisi sarebbero addirittura oltre 13.800, dall’inizio dell’offensiva, scattata lo scorso 24 febbraio.

Kiev: ucciso sul campo il quarto generale russo

Il battaglione Azov, la formazione militare ucraina di estrema destra, annuncia l’uccisione di Oleg Mityaev, veterano di Siria. Segui il live de laRegione

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