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LIVE CONCLUSO - 24.02.2022 00:32
Crisi Russia-Ucraina

Berna condanna Mosca. Ma per ora nessuna sanzione

‘Il riconoscimento delle regioni di Donec’k e Luhans’k come Stati indipendenti è contrario al diritto internazionale’. Segui il live de LaRegione

Putin minaccia l‘Ucraina e dice: ‘Gli accordi Minsk non esistono più’. La Russia, dice, vuole la ‘smilitarizzazione’ dell’Ucraina che potrebbe avere ‘armi tattiche nucleari’ e per questo non esclude l’ingresso di truppe russe nel paese. Secondo il presidente Usa Biden, Mosca potrebbe decidere di lanciare attacchi contro varie città ucraine, "compresa la capitale Kiev". Per la Nato, che si attende un attacco su larga scala, "è il momento più pericoloso per la sicurezza europea da generazioni". Per questo, annuncia il segretario generale Jens Stoltenberg, abbiamo in ‘allerta alta’ circa 100 aerei e 120 navi dopo che i paesi dell’alleanza hanno inviato ’migliaia di militari nei Paesi dell’aera orientale dell’Europa’.

22:36

Il parlamento ucraino ha approvato stasera l'introduzione dello stato d'emergenza in tutto il Paese di fronte alla minaccia di un'invasione russa.

Lo stato d'emergenza, proposto dal presidente Volodymyr Zelensky e sostenuto dal Consiglio di sicurezza nazionale, ha ottenuto il via libera con 335 voti, a fronte di un minimo necessario di 226, ed entrerà in vigore da domani.

20:11

Sanzioni su Nord Stream e suoi dirigenti

Il presidente degli Usa Joe Biden ha annunciato di aver imposto sanzioni contro il gasdotto Nord Stream 2 e i dirigenti della sua società nell'ambito della crisi ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca.

"Ieri, dopo ulteriori consultazioni tra i nostri due governi, la Germania ha annunciato che fermerà la certificazione della pipeline. Oggi ho ordinato alla mia amministrazione di imporre sanzioni contro Nord Stream 2 AG e i dirigenti della società", si legge in una nota della Casa Bianca.

"Questi passi sono un altro pezzo della nostra tranche iniziale di sanzioni in risposta alle azioni russe in Ucraina", prosegue Biden, ribadendo che non esiterà a "prendere ulteriori misure se la Russia continuasse ad aumentare la tensione".

Il presidente sottolinea inoltre che il suo omologo russo Vladimir Putin con il suo operato "ha fornito al mondo un incentivo enorme ad allontanarsi dal gas e da altre forme di energia russe" e ringrazia il cancelliere tedesco Olaf Scholz per la sua "stretta partnership e la continua dedizione a far sì che la Russia risponda delle sue azioni".

20:00

 

Forze speciali russe verso l'Ucraina senza distintivi

Il quotidiano tedesco Bild riferisce di aver scoperto nel sud della Russia circa 300 mezzi militari russi delle forze speciali Spetznaz che procedono verso la zona di confine di Marinowka. Il tabloid definisce i blindati come «l'esercito segreto» dell'invasione del presidente russo Vladimir Putin dell'Ucraina, sottolineando che sia i mezzi, sia i soldati non hanno segni distintivi.

Anche testimoni, citati dall'agenzia di stampa Reuters sul proprio sito, riferiscono che due convogli militari di mezzi senza insegne, che annoverano anche nove carri armati, un blindato d'assalto, autocisterne e camion avanzano su due differenti direttive dal confine russo verso Donetsk. I mezzi senza insegne - russi - sono gli stessi che presero il controllo della Crimea nel 2014.

 
19:58

L'ottanta per cento delle forze russe al confine pronte ad agire

L'80% delle forze russe schierate al confine con l'Ucraina sono «pronte ad agire». Lo ha detto, a telecamere spente, un alto ufficiale della difesa statunitense a margine di una conferenza stampa al Pentagono. Le forze russe «intorno all'Ucraina e alla Bielorussia sono al massimo della prontezza operativa» per l'invasione, ha aggiunto la fonte citata dall'emittente televisiva statunitense Cnn.

La scorsa settimana il segretario alla difesa degli Usa Lloyd Austin aveva detto che le truppe russe si stavano «dispiegando». «Oggi si sono dispiegate», ha affermato l'ufficiale, aggiungendo che alcune unità sono «a cinque chilometri dal confine ucraino».

18:35
L’intelligence avverte: ‘Invasione in 48 ore’
L’amministrazione del presidente statunitense Joe Biden ha informato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, secondo informazioni di intelligence, la Russia sta preparando una invasione su larga scala del suo Paese nel giro delle prossime 48 ore. Lo riferiscono la rivista Newsweek e l’emittente televisiva Cnn citando dirigenti dei serviti segreti degli Usa. Inoltre, secondo le stesse fonti, “segnalazioni di osservatori aerei indicano che la Russia ha violato lo spazio aereo nelle prime ore di oggi, con voli di ricognizione per un breve periodo di tempo sopra l’Ucraina”. Una fonte vicina al governo ucraino, scrive Newsweek, ha confermato il monito ma ha sottolineato che questa è la terza volta in un mese che a Kiev è stato detto di prepararsi per un’imminente azione militare russa su larga scala.
18:16
Ti-Press
Il ministro degli esteri e presidente della Confederazione Ignazio Cassis
18:15

 

Il Consiglio federale condanna Mosca, ma nessuna sanzione

Condanna nei confronti dell'atteggiamento russo, ma per ora nessuna sanzione nei confronti di Mosca. È questa la posizione che oggi ha deciso di assumere il Consiglio federale, precisando che analizzerà la situazione e il modo in cui intervenire per evitare che la Svizzera venga usata come piattaforma per aggirare le sanzioni imposte dall'Unione europea (Ue).

"Il riconoscimento da parte della Russia delle regioni di Donec’k e Luhans’k come Stati indipendenti è un atto contrario al diritto internazionale e una violazione dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina", sottolinea il Governo in una nota. Aggiungendo: "questa mossa non ha fatto altro che acuire le tensioni".

L'Esecutivo precisa che sta seguendo l'evolversi della situazione con grande preoccupazione, poiché vi è il rischio di un'ulteriore escalation e condanna l'azione russa ritenendola un atto che viola il diritto internazionale, l'integrità territoriale e la sovranità dell'Ucraina. La Svizzera non riconosce l'indipendenza di questi territori, che rimangono parte dello Stato ucraino.

Compiendo questo passo, Mosca ha violato direttamente gli accordi di Minsk, che erano stati negoziati nel 2014 tra Ucraina, Russia, Francia e Germania, e che aveva cofirmato. 'Come membro del gruppo di contatto trilaterale, la Russia ha l'obbligo di sostenere l'attuazione di tali accordi', ribadisce l'Esecutivo. Quest'ultimo sottolinea che continuerà ad adoperarsi per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina orientale, sostenendo gli sforzi dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) e dell'inviato speciale della presidenza dell'Osce in Ucraina nonché l'impegno del gruppo di contatto trilaterale, per facilitare una risoluzione pacifica del conflitto.

In questo quadro, la Svizzera interviene anche per garantire che la Missione speciale di monitoraggio (Special Monitoring Mission, Smm), civile e disarmata, possa continuare a esercitare il suo mandato sul territorio dell'Ucraina. I membri svizzeri della Smm rimangono in azione nel Paese.

Dopo l'annessione russa della Crimea nel 2014, l'Ue aveva adottato misure di ritorsione. La Confederazione non l'aveva seguita in base al principio che Berna le adotta unicamente se decise in sede ONU. Il Governo aveva invece deciso di prendere tutte le misure necessarie affinché la Svizzera non venisse usata per aggirare questi provvedimenti.

In questa situazione, il Consiglio federale intende muoversi allo stesso modo e analizzare i provvedimenti con attenzione prima di decidere di conseguenza. Le autorità svizzere sono in costante contatto con quelle di vari Paesi per scambiare informazioni sulla situazione attuale, conclude la nota del Governo.

 
17:21

Smentita da Kiev: ‘Non c'è alcun piano per avere armi atomiche’

L'Ucraina non ha piani per ottenere armi nucleari. Lo ha detto il ministro degli esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, citato dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass, dopo le accuse al riguardo di Mosca.

16:22

Massiccio attacco informatico a siti istituzionali ucraini

I siti web appartenenti a molti enti governativi ucraini sono stati presi di mira in un massiccio attacco informatico. Lo scrive Bbc News on line, aggiungendo che i siti web del parlamento ucraino (la Rada), del ministero degli esteri e dei servizi di sicurezza sono tra i numerosi servizi che sono stati colpiti dall'attacco.

15:06
Zelensky: l’Ucraina vuole aderire all’Ue e alla Nato

“È arrivato il momento di reagire, di reagire con forza”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in tv e accogliendo con favore le misure prese dall’Occidente. “Il destino dell’Europa si decide sul campo in Ucraina”, ha aggiunto.

Zelensky ha quindi annunciato che l’Ucraina conferma le sue ambizioni di aderire all’Ue e alla Nato, nonostante l’ultimatum lanciato ieri dal presidente russo Vladimir Putin all’Ucraina affinché rinunci a far parte dell’Alleanza atlantica.Foto: Keystone

13:18

‘Gli interessi russi non sono negoziabili’

Trentasei ore dopo l'ordine di Vladimir Putin di dispiegare forze armate «per assicurare la pace» nel Donbass, il presidente russo si dice «pronto a trovare soluzioni diplomatiche» con Kiev e l'Occidente sulla crisi ucraina, ma rimane fermo su un punto inderogabile: gli interessi e la sicurezza del Paese «non sono negoziabili».

Poche ore dopo l'intervento del leader del Cremlino in occasione della Giornata del difensore della patria, Kiev ha annunciato la mobilitazione dei riservisti, il suo Parlamento ha approvato l'imposizione di sanzioni a 351 cittadini russi e il Consiglio di sicurezza ucraino ha chiesto lo stato di emergenza sul territorio, una misura che i legislatori dovranno ratificare entro 48 ore. La situazione sembra quindi peggiorare di ora in ora, all'indomani della decisione del segretario di Stato americano Antony Blinken di cancellare l'incontro con il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, previsto per giovedì a Ginevra.

Mentre Pechino lamenta che gli Stati Uniti «versano benzina sul fuoco» della crisi ucraina, Londra e Canberra prevedono che l'invasione sia sempre più vicina. Da una parte, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss ha parlato alla Bbc di «possibilità molto reale» di un assalto a Kiev; dall'altra il premier australiano Scott Morrison ha definito «probabile» un'«invasione su vasta scala» dell'Ucraina entro le prossime 24 ore.

In questo scenario, il ministero degli esteri ucraino ha chiesto ai suoi connazionali di lasciare «immediatamente» la Russia, mentre proseguono gli scontri nel Donbass. Questa mattina, l'esercito di Kiev ha annunciato che un altro soldato è stato ucciso e sei sono rimasti feriti in bombardamenti da parte dei separatisti filorussi nell'Ucraina orientale nelle ultime 24 ore. L'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha replicato di aver registrato 350 attacchi contro il suo territorio negli ultimi sette giorni.

11:47
Il Consiglio sicurezza ucraino chiede lo stato d’emergenza Sullo sfondo dei timori di un’imminente
Sullo sfondo dei timori di un’imminente invasione russa il Consiglio di sicurezza ucraino ha chiesto lo stato di emergenza nel paese. “Il Parlamento ucraino deve ratificare questa decisione entro 48 ore”, ha affermato il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina, Oleksiï Danilov, dopo una riunione di questo organismo. Lo stato di emergenza non riguarda le autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk.
09:56

L'Ucraina mobilita i riservisti

L'Ucraina annuncia la mobilitazione dei riservisti. Lo rende noto l'esercito di Kiev confermando una notizia anticipata ieri sera dai media internazionali. La mobilitazione riguarderà "i riservisti di età compresa tra i 18 e i 60 anni (...) La chiamata inizierà oggi. La durata massima del servizio è di un anno", hanno annunciato le forze armate ucraine in un messaggio su Facebook ripreso dall'AFP. Secondo la BBC, gli esperti stimano che vi siano circa 900'000 persone nella riserva delle forze armate ucraine.

09:54

 L'ambasciatore russo negli Usa: "le sanzioni non risolveranno nulla"

"Le sanzioni non risolveranno nulla per quanto riguarda la Russia. È difficile immaginare che qualcuno a Washington conti che la Russia riveda il suo corso di politica estera sotto la minaccia di restrizioni": lo ha scritto l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sulla pagina Facebook dell'ambasciata russa. Lo riporta il "Guardian".

"Non ricordo un solo giorno in cui il nostro paese ha vissuto senza alcuna restrizione da parte del mondo occidentale - ha proseguito Antonov nel post -. Abbiamo imparato a lavorare in tali condizioni. E non solo a sopravvivere, ma a anche sviluppare il nostro Stato". 

"Non c'è dubbio che le sanzioni imposte contro di noi danneggeranno i mercati finanziari ed energetici globali - ha concluso -. Gli Stati Uniti non saranno esclusi, dove i comuni cittadini subiranno tutte le conseguenze dell'aumento dei prezzi."

09:22
Kiev: in 24 ore un soldato morto e 6 feriti per i bombardamenti dei separatisti
L’esercito ucraino ha reso noto che un altro soldato è stato ucciso e sei sono rimasti feriti in bombardamenti da parte dei separatisti filorussi nell’Ucraina orientale nelle ultime 24 ore. Lo riporta il “Guardian”. In questo periodo l’esercito ha registrato 96 bombardamenti, 81 dei quali sono avvenuti con armi pesanti, rispetto agli 84 del giorno precedente, secondo il rapporto giornaliero della Joint Forces Operation ucraina, pubblicato questa mattina. Le forze separatiste, sottolinea il documento, hanno usato artiglieria pesante, mortai e lanciarazzi Grad.
07:55
Blinken annulla incontro con Lavrov, “inutile”
Il segretario di stato americano Antony Blinken ha annullato l’incontro con il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov previsto per giovedì a Ginevra che, ha ricordato, era subordinato al fatto che non ci fosse una invasione russa dell’Ucraina. “Ora non ha senso”, ha detto, precisando di essersi consultato prima con gli alleati. Il segretario di stato ha precisato che gli Stati Uniti restano aperti alla via della diplomazia ma solo a condizione che ci sia “serietà” da parte di Mosca. Da parte sua la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha indicato che il presidente Joe Biden non ha intenzione di partecipare ad un summit con il suo omologo russo Vladimir Putin: “La diplomazia non può avere successo a meno che la Russia non cambi corso“, ha aggiunto, ponendo come condizione per un summit tra i due leader la "de-escalation” russa, "che significa muovere le truppe”. In conferenza stampa a Washington Blinken ha poi affermato che l’aggressione russa all’Ucraina è “la più grande minaccia alla sicurezza europea dalla seconda guerra mondiale” e che “aumenteremo le sanzioni se la Russia continua l’escalation con le sue mosse contro l’Ucraina”. Intanto la Casa Bianca e il Pentagono hanno confermato che il “dispiegamento aggiuntivo” di truppe Usa nei paesi baltici membri della Nato autorizzato dal presidente Joe Biden consisterà nel trasferimento di 800 militari americani dall’Italia. Si tratta di un battaglione di fanteria. Il Pentagono ha approvato anche il trasferimento sino a otto F35 e 20 elicotteri da attacco Apache dalla Germania verso il fianco orientale della Nato. Altri 12 elicotteri dello stesso tipo saranno spostati dalla Grecia in Polonia. I movimenti avverranno in settimana. Ieri gli Usa hanno imposto sanzioni a due banche, la Veb (la banca pubblico di sviluppo) e “la sua banca militare”, come ha detto Joe Biden senza precisare. Secondo il sito russo Rbk si tratterebbe della Promsvyazbank (Psb), degli oligarchi Dmitry e Aleksey Ananyev. Stando alla Casa Bianca le sanzioni colpiscono anche cinque persone dell’élite russa: il capo dei servizi segreti (Fsb) Aleksandr Bortnikov (e suo figlio, Denis), l’ex premier ed ora primo vice capo di gabinetto dell’Amministrazione presidenziale Sergei Kiriyenko (e suo figlio Vladimir), e il Ceo di Promsvyazbank Piotr Fradkov. (Foto: Keystone)
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