laRegione
20.02.22 - 20:59

Crisi ucraina: Macron e Putin per via diplomatica

Mentre Francia e Russia lanciano l’appello per una de-escalation, dagli Stati Uniti si rinnova l’allarme per la drammatica situazione

Ats, a cura de laRegione
crisi-ucraina-macron-e-putin-per-via-diplomatica
Keystone
La tensione è altissima

Da una parte gli sforzi diplomatici sempre più intensi di Emmanuel Macron per una de-escalation, dall’altra l’allarme Usa su un’invasione dell’Ucraina che ormai non sarebbe più imminente ma ormai praticamente avviata.

Ci sarebbero due vittime civili

La crisi che oppone il Cremlino all’Occidente si prolunga con la solita doccia scozzese delle dichiarazioni, mentre la Bielorussia avverte che truppe di Mosca rimarranno sul suo territorio anche dopo la fine delle manovre congiunte. E nel Donbass si continua a sparare, con i separatisti filo-russi che accusano le forze di Kiev di avere ucciso due civili, i primi dalla ripresa dei combattimenti nella regione.

‘Si parta dal cessate il fuoco’

I civili, secondo le fonti dei ribelli, sarebbero morti in un bombardamento di artiglieria nel villaggio di Pionerskoye, nell’autoproclamata Repubblica di Lugansk, a sette chilometri dal confine russo. I tiri dell’artiglieria ucraina, secondo la stessa fonte, avrebbero distrutto cinque edifici. Ogni incidente come questo rischia di portare a "conseguenze irreparabili", avverte il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. E proprio per questo, nella nuova conversazione telefonica avvenuta oggi tra i due, il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Macron hanno concordato che bisogna lavorare alla de-escalation partendo proprio da un cessate il fuoco nell’est dell’Ucraina. L’annuncio dell’Eliseo è stato confermato dal Cremlino, e successivamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando anch’egli con Macron, si è detto favorevole all’"introduzione immediata" di una tregua attraverso la convocazione urgente di una riunione del gruppo di contatto trilaterale", di cui fanno parte Ucraina, Russia e Osce. Nella giornata di lunedì è prevista una riunione d’emergenza di quest’ultima organizzazione e un nuovo colloquio telefonico tra il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e l’omologo francese Jean-Yves Le Drian.

Media americani: i russi avrebbero già dato l’ordine di attaccare

Puntualmente, a smorzare le speranze di una soluzione diplomatica arrivano gli allarmi diffusi dall’intelligence americana attraverso i media: la Cnn afferma che i russi hanno già schierato il 75 per cento delle loro truppe convenzionali in posizione di attacco, mentre alla Cbs il corrispondente per la sicurezza nazionale David Martin si spinge a dire che i comandanti russi hanno già ricevuto l’ordine di invadere l’Ucraina e stanno mettendo a punto i necessari piani. Un’affermazione che va addirittura oltre quella fatta poche ore prima dalla vice presidente Kamala Harris, secondo la quale, ormai, "Putin ha preso la sua decisione". E alla profezia catastrofica del premier britannico Boris Johnson, per il quale Mosca pianifica "la più grande guerra in Europa dal 1945".

L’esercito russo resta in Bielorussia

"Non c’è alcun motivo per la Russia di attaccare nessuno", controbatte Peskov, invitando i Paesi occidentali a "tornare a essere ragionevoli". Ma certo non aiutano ad allentare le tensioni le dichiarazioni del governo bielorusso, secondo il quale la Russia lascerà proprie truppe nel Paese vicino anche dopo la fine delle esercitazioni congiunte durate dieci giorni. Anzi, avverte il ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin, Mosca e Minsk hanno deciso di istituire una "task force appropriata, che se necessario è pronta a combattere". Proclami che secondo l’Eliseo Putin avrebbe smentito nel suo colloquio con Macron.

I venti di guerra non smorzano tuttavia la volontà di trovare una soluzione negoziata. Della crisi ucraina e in generale della situazione della sicurezza in Europa torneranno a parlare lunedì a Bruxelles i ministri degli Esteri della Ue.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Europa
1 ora
Crisi energetica: con gasdotto Grecia-Bulgaria nuova era Ue
L’Ue, ha sottolineato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha sostenuto il progetto “sia finanziariamente che politicamente”
Estero
1 ora
Falle Nord Stream in zona discarica armi chimiche
Ma è probabile che l’effetto delle perdite di gas sulle armi chimiche sia minimo, poiché sono sepolte a diversi chilometri
Italia
4 ore
Prega sulla tomba del padre per 33 anni, ma non è lui
Al cimitero in Abruzzo. La scoperta da parte di una donna di 61 anni nel momento della traslazione della salma nell’ossario.
Estero
8 ore
‘Rascismo’: il fascismo russo che piace a Putin
L’ideologia del Cremlino ha una robusta matrice intellettuale nella storia del Paese e condensa alcune caratteristiche classiche dell’estrema destra
Estero
22 ore
Il proclama di Putin: ‘Le regioni annesse nostre per sempre’
Al Cremlino in corso la cerimonia di firma dei trattati di annessione alla Russia delle regioni ucraine in cui si son tenuti i referendum-farsa pro Mosca
la guerra in ucraina
1 gior
Quarta falla nel Nord Stream, la Nato in allerta
‘Risponderemo ad attacchi’. Mosca: ‘Non si sa se sarà riavviato’
Estero
1 gior
Putin sfida il mondo e annette i territori ucraini
La firma al Cremlino. Dopo Polonia e Paesi baltici, anche la Finlandia chiude i confini ai russi. L’esodo di chi non vuole andare in guerra prosegue a est
Confine
1 gior
Sacerdote ciadiano trovato morto a Bresso. Era giunto da Locarno
Del religioso si erano perse le tracce da diversi giorni. Il suo corpo senza vita era appeso a una recinzione nei pressi del camposanto
Estero
1 gior
I soldati russi al telefono: ‘Guerra inutile, pretesto falso’
Dalle intercettazioni verificate, tradotte e pubblicate dal Nyt emerge il morale a terra delle truppe e le critiche a Putin per l’invasione dell’Ucraina
Stati Uniti d’America
2 gior
In Florida devastazione e milioni di persone senza elettricità
Gli effetti dell’uragano Ian, uno dei più violenti mai abbattutosi sugli Usa, con venti a 240 chilometri orari
© Regiopress, All rights reserved