laRegione
09.02.22 - 15:11

Media tedeschi critici su mea culpa di Ratzinger sulla pedofilia

La lettera con il quale il Papa emerito chiede scusa per gli abusi nel clero lascia perplessi nella parte in cui nega complicità e bugie

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

Anche i media tedeschi si occupano delle scuse di Joseph Ratzinger sulla pedofilia, e i toni in alcuni casi restano molto critici, anche sul fatto che l’ex papa tedesco abbia chiesto perdono ma respingendo le accuse.

“La dichiarazione di Ratzinger è un sintomo della crisi, non un passo verso la sua soluzione”, scrive ad esempio la Sueddeutsche Zeitung in un commento titolato ‘Chi vuol crederci’. Per il giornale di Monaco, le parole di Ratzinger restano “un documento sconcertante. Sconcertante – scrive – perché viene da un altro mondo, da un universo parallelo, che poco ha a che fare con i fedeli e molto con le vecchie strutture di potere”. “Certo che Ratzinger ha diritto di contraddire le accuse, ma quello che diventa sempre più chiaro è l’estraneità, la profonda estraneità di un capo della chiesa nei confronti del mondo secolare. E una base sempre più disperata”. Per SZ sembra che non si riesca a capire che i vertici della chiesa non debbano “continuare a calpestare i loro stessi valori cristiani, solo per mantenere l’apparato al potere”.

La Frankfurter Allgemeine Zeitung usa toni molto diversi: ‘Benedetto respinge le accuse’, riferisce il giornale in prima pagina. Mentre in un commento interno dedicato alla Lettera di Ratzinger si legge che quello del papa emerito sia più impressionante come atto esistenziale che come atto della chiesa. “In effetti un comportamento riportato in modo sbagliato non è necessariamente una bugia”, chiosa il commento, “altrimenti ogni controllo dei fatti sarebbe sempre un controllo di bugie”. Anche la Bild, che aveva titolato nei giorni scorsi sul comandamento ‘Non mentire!’, ha dedicato una rubrica alla Chiesa cattolica, il ‘Post von Wagner’. “Caro papa Francesco – scrive il notista – lei è andato in un talkshow, fra blocchi pubblicitari di profumi da uomo e cibo per animali. Per la prima volta nella mia vita cattolica ho pensato di aver perso il senso di qualcosa di celestiale. Lei racconta che da bambino voleva fare il macellaio, per guadagnare di più. Che sapeva ballare il tango. E non dice nulla sui tanti preti che hanno abusato dei bambini. Non dice nulla dell’occultamento della chiesa cattolica. Noi cattolici abbiamo una croce pesante con la nostra chiesa. L’ex papa che non si ricorda i suoi peccati, quello nuovo che va ai talkshow”, conclude.

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