laRegione
italia
26.01.22 - 21:04
Aggiornamento: 22:30

Stermina la famiglia del fratello per un campo di carciofi

La strage a Licata, in Sicilia. Uccide fratello, cognata e i due nipoti di 11 e 15 anni e poi si suicida

Ansa, a cura de laRegione
stermina-la-famiglia-del-fratello-per-un-campo-di-carciofi
L’autore della strage si è ucciso davanti ai carabinieri (Keystone)

Le liti per la suddivisione della “roba” di famiglia, centinaia e centinaia di ettari di terreno dove vengono coltivati carciofi e primaticci in serra come zucchine e pomodori, andavano avanti da tempo, forse da anni. Un tarlo che si è insinuato nella mente di Angelo Tardino, 48 anni, che questa mattina di buon ora, s’è presentato nella casa di campagna del fratello Diego, 44 anni, armato di tre pistole, due rivoltelle e una calibro 9. Forse cercava l’ennesimo chiarimento, ma le armi che aveva portato con sé, regolarmente detenute, lasciano pensare alla volontà premeditata di compiere una strage.

La dinamica

La tragedia si è consumata in pochi secondi nell’abitazione di contrada Safarello, aperta campagna di Licata, a pochi passi da quei terreni contesi. Sull’uscio di casa, Angelo Tardino, utilizzando la Beretta cal. 9, ha ucciso il fratello minore. Poi avrebbe cercato, stanza per stanza, tutti gli altri componenti della famiglia. Con la stessa pistola ha freddato la cognata, Alessandra Ballacchino, 30 anni, e con un’altra rivoltella ha ucciso i due nipoti, Alessia di 15 anni e Vincenzo di 11.

Consumato il folle gesto l’assassino è risalito in macchina lasciandosi alle spalle, lungo via Riesi, la statua bianca di un Gesù che allarga le braccia, ha percorso circa due chilometri e si è fermato sotto un cavalcavia telefonando alla moglie: “li ho uccisi tutti...”. È stata la donna ad avvisare i carabinieri che dopo essersi precipitati sul luogo dell’eccidio si sono messi immediatamente alla caccia dell’omicida.

L’epilogo

Il fuggitivo è stato raggiunto telefonicamente dai militari dell’Arma che hanno, provato a convincerlo a costituirsi. L’uomo, in un primo momento era sembrato propenso a presentarsi in caserma, poi però - mentre era ancora al cellulare con i militari - si è sparato alla tempia. Quando l’auto dell’agricoltore è stata ritrovata, e sono giunti i sanitari del 118, Angelo Tardino era agonizzante ma respirava ancora. È stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso, i sanitari hanno intubato il ferito, che era già in coma, e lo hanno trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Ma i medici hanno spiegato che non c’era nulla da fare." Il paziente non è operabile, le lesioni riportate sono gravissime e incompatibili con la vita" ha detto il primario del reparto di Rianimazione Giancarlo Foresta. Poco dopo, Tardino è spirato.

I carabinieri di Licata hanno cercato di ricostruire i motivi che hanno determinato la tragedia, interrogando diversi familiari. Per investigatori e inquirenti, il fatto che Tardino si sia recato a casa del fratello con tre pistole non lascia dubbi sulla premeditazione. “La comunità è sgomenta e l’amministrazione si sta muovendo per dichiarare il lutto cittadino per i funerali delle vittime dell’efferato omicidio, soprattutto per i bambini coinvolti nella tragedia” dice il sindaco di Licata, Pino Galanti.

Il ricordo

“Conosco alcuni componenti della famiglia, so che sono gente perbene, grandi lavoratori“aggiunge il vice sindaco Antonio Montana. "L’unica spiegazione che si può dare è quella di un raptus di follia”. Padre Totino Licata, parroco della chiesa San Giuseppe Maria Tomasi, spiega che i tre fratelli, prima, vivevano tutti nello stesso stabile, ognuno in un piano. "Poi, la sorella è andata via, trasferendosi nelle case del marito - ha spiegato - e poi proprio Angelo Tardino si è trasferito nella casa di campagna. Cosa sia successo di recente non so”.

Sgomento anche tra i compagni delle scuole delle due piccole vittime di questa tragedia familiare: “Era un bambino allegro, generoso, pieno di voglia di vivere" dice Tiziana Alesci, l’insegnante del piccolo Vincenzo che frequentava la seconda media dell’istituto comprensivo Marconi. “Alessia era una ragazza solare, brillante e dolcissima” aggiunge la preside del classico Linares di Licata, Ileana Tardino. Due ragazzi strappati alla vita, insieme con i loro genitori, per colpa della "roba”.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
la guerra in ucraina
4 ore
Zelensky: ‘Nuova offensiva russa entro 10 giorni’
Il leader atteso giovedì a Bruxelles al vertice e al Parlamento
italia
5 ore
Il tiramisù non è vegano, muore ragazza allergica al latte
Quattro indagati a Milano. Prodotto ritirato dal ministero della Salute
diplomazie
5 ore
La Cina insiste: ‘Palloni civili’. Un video la smaschera
Immagini del 2018 su un social network mostrano un test militare con un aerostato identico. Pechino se la prende con gli Usa
Estero
8 ore
‘Pray for Syria and Turkey’. L’inizio di un incubo
Il terremoto visto dal Ticino e con gli occhi della bellinzonese Sara Demir, con parenti sia in Turchia sia in Siria
Estero
9 ore
Turchia, del castello di Gaziantep non restano che macerie
Il terremoto miete vittime anche fra i monumenti storici: completamente distrutta la fortezza patrimonio dell’Unesco
Estero
11 ore
La visita dei parlamentari svizzeri a Taiwan preoccupa la Cina
Pechino critica i contatti ufficiali fra le autorità dell’isola che considera una provincia ribelle e i Paesi che hanno relazioni diplomatiche con la Cina
Confine
11 ore
Confine, arrestato un 21enne per spaccio di droga
Nell’abitazione del giovane militari e cane antidroga hanno rinvenuto 500 grammi di hashish, diversi contanti e una bici elettrica rubata in Ticino
Estero
12 ore
Sono oltre 3600 le vittime del sisma, ma si scava ancora
Superati i 2300 morti in Turchia e 1200 in Siria. Erdogan: ‘Il più grande disastro nel Paese dal 1939’
Confine
12 ore
Violenta lite in famiglia a Verbania
L’alterco ha avuto per protagonisti un 32enne di origini albanesi e con cittadinanza italiana e suo padre, con quest’ultimo lievemente ferito
Estero
13 ore
Il terremoto più violento nella regione addirittura dal 1202
È quanto afferma il centro libanese di geofisica in merito al sisma che ha interessato Turchia e Siria
© Regiopress, All rights reserved