laRegione
11.01.22 - 15:52
Aggiornamento: 17:10

La Svizzera dice no alla rogatoria fiscale. Fontana ora spera

Il politico leghista è indagato per autoriciclaggio e falso nella voluntary disclosure per 5,3 milioni su un conto a Lugano poi ‘scudati’ nel 2015

di Marco Marelli
la-svizzera-dice-no-alla-rogatoria-fiscale-fontana-ora-spera
Keystone

La Svizzera dice no alla rogatoria inviata lo scorso marzo dai magistrati della Procura di Milano che indagano sui fondi esteri, già custoditi a Lugano, dal presidente lombardo Attilio Fontana. Lo scrive nelle pagine dell’edizione lombarda il quotidiano La Repubblica. Il politico leghista è indagato per autoriciclaggio e falso nella voluntary disclosure in relazione ai 5,3 milioni che erano depositati su un conto a Lugano e poi sono stati “scudati” nel 2015.

Sotto la lente dei pm milanesi ci sono in particolare i 2,5 milioni che considerano frutto di evasione fiscale. “Un tesoretto all’estero scoperto nell’ambito del procedimento sulla commessa da 513mila euro di 75mila camici che, in piena pandemia, erano stati forniti alla Regione Lombardia da Dama srl, l’azienda del cognato di Fontana, Andrea Dini – scrivono Sandro De Riccardis e Luca De Vito, che firmano l’ampio articolo –. Quando quella fornitura viene interrotta per evitare le polemiche sul conflitto d’interessi, Fontana decide di bonificare al marito della sorella 250mila euro da un conto svizzero gestito da una fiduciaria milanese e custodito – dal 1997 e fino allo scudo fiscale – in un doppio trust alle Bahamas”.

Nel corso dell’indagine le Fiamme Gialle del Nucleo valutario della Guardia di Finanza di Milano, coordinate dai pm Paolo Filippini, Carlo Scalas e Luigi Furno, scoprono i conti all’estero e inviano una rogatoria alle autorità di Lugano. Il presidente di Regione Lombardia, in tutte le sedi, si è difeso sostenendo che il denaro apparteneva all’anziana madre, Giovanna Maria Brunella, dentista di Varese, deceduta nel 2015, la cui firma compare in calce ai documenti della voluntary. Tanta disponibilità di denaro, per i magistrati inquirenti, era compatibile con l’attività della signora, titolare di uno studio dentistico. L’analisi grafologica della Procura ha invece evidenziato “la falsità della firma apposta”, come si legge nella rogatoria della Procura: da qui la rogatoria inviata alle autorità svizzere.

Richiesta rigettata. Perché? Scrive La Repubblica: “Da una parte il reato di evasione fiscale (ormai prescritto) non è riconosciuto dall’ordinamento svizzero, dall’altra la presunta firma falsa che per i magistrati integrerebbe la frode, non sarebbe sufficiente per la Svizzera, anche per l’assenza del reato alla base del presunto raggiro. Fontana avrebbe “falsamente dichiarato nel corso della procedura di collaborazione volontaria che il denaro detenuto all’estero sarebbe da ricondurre nella sua totalità all’evasione fiscale posta in essere dalla madre – avevano scritto i magistrati italiani – malgrado siano emersi plurimi elementi per ritenere che si sia trattato di provento (in tutto o in parte) riconducibile alla propria evasione fiscale”. Il rifiuto all’invio dei documenti rende quanto meno incerto l’esito del procedimento. Mentre per il caso “camici” si avvicina per Fontana il processo, con l’udienza preliminare fissata per il prossimo 18 marzo davanti al gup Chiara Valori: la Procura dovrà decidere se archiviare o proseguire nell’inchiesta sui milioni del governatore custoditi all’estero.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Giappone
46 min
Toyota si conferma prima casa automobilistica mondiale
Per il costruttore nipponico si tratta del terzo riconoscimento consecutivo. Nel 2022 venduti a livello globale circa 10,48 milioni di veicoli
Irlanda
1 ora
Ryanair riprende quota: passeggeri e bilancio in crescita
La compagnia aerea ritrova le cifre nere: nel terzo trimestre dell’esercizio 2022/23 l’utile è di 211 milioni di euro
Corea del Nord
3 ore
Revocato il lockdown nell’area di Pyongyang
Coronavirus, dopo la stretta di cinque giorni decisa una settimana prima, la Corea del Nord fa retromarcia
medio oriente
14 ore
Droni colpiscono sito militare in Iran
Lì si producono armi che vanno in Russia. Secondo il Wall Street Journal sono stati gli israeliani con il benestare degli Usa
la guerra in ucraina
16 ore
Putin ha deciso: addestramento militare nelle scuole russe
Come accadeva in Unione Sovietica si insegnerà l’uso di mitragliatrici e bombe a mano
Liechtenstein
18 ore
‘Faites vos jeux’... Anche nel Principato
Respinto in votazione popolare il divieto di casinò. Quasi tre cittadini su quattro (e tutti gli undici Comuni) si sono espressi negativamente
Italia
21 ore
Psicofarmaci per sballo, è boom in Italia
Gli psichiatri suonano il campanello d’allarme: ‘Dipendenza in crescita, necessario contrastarne l’abuso’
Regno Unito
1 gior
Grave violazione del codice ministeriale: Zahawi licenziato
Via lettera, il primo ministro britannico Rishi Sunak silura il ministro senza portafoglio
Estero
1 gior
Forte scossa di terremoto nella notte in Iran
Il sisma di magnitudo 5,7 è stato localizzato nel Nord del Paese. Il bilancio parziale è di tre vittime e diverse centinaia di feriti
Stati Uniti
1 gior
Incidente di caccia in Kansas, ma a sparare... è il cane
Calpesta l’arma nel retro del pick-up: parte un colpo che colpisce il cacciatore seduto davanti, uccidendolo
© Regiopress, All rights reserved