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03.01.22 - 17:57
Aggiornamento: 19:22

Nordcoreano disertore al contrario

Ripreso dalle telecamere mentre scappa dal Sud al Nord, aveva fatto il tragitto opposto nel 2020

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Militari sudcoreani pattugliano la zona di confine (Keystone)

Dalla Corea del Sud alla Corea del Nord. Una defezione estremamente inusuale, un attraversamento decisamente raro del confine ultra-fortificato che separa i due Paesi dal 1953: di solito è nell’altro verso che si tenta la fortuna e si cerca la libertà, dal regime di Pyongyang.

E invece nel primo giorno del 2022 l’allarme è scattato dopo che una persona è stata individuata nella cosiddetta Dmz (o Zdc), la zona demilitarizzata – ma sorvegliatissima – tra le due Coree, proveniente dal versante Sud.

A dare la notizia era stato l’esercito sudcoreano: l’individuo è stato rilevato sabato dalle apparecchiature di sorveglianza alle 21.20 ora locale, ha affermato il Comitato congiunto dei capi di Stato maggiore della Corea del Sud in un comunicato. “È stato confermato che la persona ha attraversato la linea di demarcazione militare verso il Nord”, spiega la nota, specificando anche che le autorità sudcoreane hanno inviato un messaggio alle autorità nordcoreane in merito all’accaduto e che non è noto se l’individuo sia ancora vivo. Il rischio in questo senso è infatti altissimo, soprattutto da quando la Corea del Nord ha ulteriormente rafforzato il dispositivo di sicurezza a causa della pandemia, con la facoltà per gli agenti che controllano la frontiera di sparare a vista a chi dovesse violarla. Una determinazione emersa fin dall’inizio della diffusione del Covid-19: nel settembre 2020 i militari nordcoreani spararono a un pescatore che aveva perso la rotta, un episodio che sollevò aspre critiche e polemiche severe.


Due vedette nordcoreane (Keystone)

La persona non identificata che ha compiuto l’inconsueto attraversamento clandestino di confine dalla Corea del Sud a quella del Nord, sarebbe in realtà un transfuga nordcoreano scappato dal suo Paese oltre un anno fa e ora rientrato: lo afferma il Ministero della difesa sudcoreano. La deduzione, si legge nel comunicato, si basa sulle immagini riprese da una telecamera di sicurezza a circuito chiuso al confine, che mostrano che la persone sarebbe la stessa ripresa in un video analogo nel novembre 2020 durante il passaggio dal Nord al Sud.

L’immagine – fa sapere lo Stato maggiore interforze di Seul – è stata ripresa sabato primo gennaio alle 21.20 ora locale da telecamere nella parte orientale della zona demilitarizzata (Dmz) che delimita al 38esimo parallelo il confine fra le due Coree. L’uomo, che era stato prima ripreso alle 18.40 mentre scavalcava le prime barriere di filo spinato a ridosso della Dmz, non notato dalle pattuglie sudcoreane, è quindi entrato in Corea del Nord alle 22.40. I militari di Seul hanno aggiunto di ignorare se l’uomo sia ancora in vita o dove si trovi. “Ieri abbiamo informato la Corea del Nord a tutela della nostra gente ma non abbiamo ricevuto risposta dai nordcoreani”, fa sapere – citato da Bbc – il portavoce della Difesa sudcoreana, Boo Seung-chan, aggiungendo che non sono stati notati “insoliti movimenti dei militari” di Pyongyang. La Corea del Nord non ha dato notizia di alcun attraversamento notturno del confine.

Anni di repressione e povertà in Corea del Nord hanno portato più di 30’000 persone a fuggire al Sud nei decenni successivi alla guerra di Corea (1950-1953), ma gli attraversamenti nella direzione opposta sono estremamente rari. La stragrande maggioranza dei nordcoreani che fuggono va prima in Cina per poi dirigersi al Sud. In pochi hanno osato attraversare la zona demilitarizzata disseminata di mine e filo spinato e dove la presenza militare è massiccia su entrambi i lati.

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