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28.12.21 - 18:57
Aggiornamento: 19:15

Sacerdote ucciso la vigilia di Natale

Don Luke Adeleke, 38 anni, sacerdote ordinato nel 2017, è stato freddato a colpi di arma da fuoco mentre tornava a casa dopo aver celebrato la messa

Ansa, a cura de laRegione
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Bande armate nigeriane (Keystone)

Un altro sacerdote ucciso in Nigeria. Don Luke Adeleke, di 38 anni, sacerdote ordinato da poco, il 19 agosto 2017, della diocesi di Abeokuta, capitale dello Stato sudoccidentale di Ogun, è stato freddato a colpi di arma da fuoco mentre tornava a casa dopo aver celebrato la messa della vigilia di Natale, la sera del 24 dicembre. L’agguato ha avuto luogo a Ogunmakin, nel Consiglio locale di Obafemi-Owode dello Stato di Ogun.

Lo hanno confermato fonti di polizia locali riprese dal quotidiano britannico The Guardian, precisando che il sacerdote è stato colpito da una raffica di proiettili esplosi da una banda di uomini armati non ancora identificati. Nello Stato di Ogun, riferiscono i media nigeriani, non è diffuso il terrorismo come in altre zone del Paese africano, ma c’è comunque un forte tasso di criminalità. E questa potrebbe essere la responsabile della morte del sacerdote. Ma gli attacchi contro religiosi – vittime di omicidi o rapimenti –, o comunque contro le comunità cristiane, sono ricorrenti nel Paese.

Solo nell’ultimo anno, nel maggio scorso a Kaduna banditi hanno assassinato don Alphonsus Yadhim Bello, ordinato solo tre anni fa, mentre nel giro di pochi giorni erano stati rapiti altri tre sacerdoti. Un mese prima un altro sacerdote cattolico e altri sei fedeli erano stati uccisi nel corso di un attacco armato nella diocesi di Katsina-Ala, nello stato di Beni.


Una strada di Lagos, capitale della Nigeria (Keystone)

Il prete, ordinato nel 2015, si chiamava Ferdinand Fanen Ngugban e prestava servizio presso la chiesa di St. Paul dal 2018. Si occupava in particolare dell’assistenza agli sfollati interni. Secondo le ricostruzioni, uomini armati avevano attaccato il villaggio di Aye Twar e la chiesa di St. Paul dando alle fiamme diversi edifici.

In gennaio invece era stato rapito e ucciso padre John Gbakaan, parroco della chiesa di Sant’Antonio di Gulu, nella diocesi di Minna. Il 14 gennaio padre Gbakaan si era recato a Makurdi, nello stato di Benue, per andare a trovare sua madre. Il 15 gennaio, sulla via del ritorno, il sacerdote e il fratello sono stati attaccati da uomini armati lungo la strada Lambata-Lapai. I due uomini sono stati catturati da banditi armati che poi sabato 16 gennaio hanno chiamato la diocesi di Minna, chiedendo la somma di trenta milioni di Naira, poi ridotta a cinque. Nel frattempo però il corpo esanime del sacerdote è stato ritrovato legato a un albero nei pressi della strada dove era avvenuto il rapimento. Padre Gbakaan sarebbe stato ucciso a colpi di machete talmente violenti da rendere difficile il riconoscimento.

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