laRegione
un-miliardo-di-aiuti-ue-per-l-afghanistan
Una ragazza protesta con la bandiera afghana (Keystone)
12.10.21 - 21:01
Ansa, a cura de laRegione

Un miliardo di aiuti Ue per l’Afghanistan

Primo effetto concreto del G20: denaro alle Ong sul posto e non ai talebani. Presto corridori umanitari per chi vuole fuggire.

“Un mandato alle Nazioni Unite per il coordinamento della risposta e per agire anche direttamente”. Al G20 straordinario sull’Afghanistan, presieduto dall’Italia, il premier Mario Draghi lancia quella che definisce “la prima risposta multilaterale alla crisi” scoppiata dopo la presa di Kabul da parte dei talebani.

Un impegno comune dei Grandi della terra, a partire dalla “consapevolezza che l’emergenza umanitaria è gravissima“, sottolinea il presidente del Consiglio. Una prima promessa concreta giunge dall’Ue, rappresentata al summit dai suoi vertici politici, Charles Michel e Ursula von der Leyen, con la messa in campo di un miliardo di euro di aiuti alla popolazione afghana. "Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare un grave collasso umanitario e socio-economico", e "dobbiamo farlo in fretta”, ha detto la presidente della Commissione. Lo stanziamento prevede altri 250 milioni di euro, oltre ai 300 milioni già impegnati, mentre il resto delle risorse verrà destinato ai Paesi vicini per affrontare l’emergenza migratoria. "Il popolo afghano non deve pagare il prezzo delle azioni dei talebani”, ha spiegato von der Leyen.

Aiuti diretti

L’obiettivo è far arrivare gli aiuti direttamente alla popolazione attraverso le Ong, evitando di passare dai talebani. Un impegno assicurato anche dal presidente Usa Joe Biden, che ribadisce anche la volontà di promuovere i diritti umani per tutti, a partire dalle categorie più fragili come donne e minoranze. Il vertice in videoconferenza - allargato a Paesi Bassi, Spagna, Singapore e Qatar, oltre che a diverse organizzazioni internazionali, tra cui Nazioni Unite, Banca mondiale e Fondo monetario internazionale - è stato “soddisfacente e fruttuoso“, ha detto Draghi, sottolineando la "convergenza di vedute sulla necessità di affrontare l’emergenza umanitaria", nonostante le defezioni dei presidenti di Cina e Russia, Xi Jinping e Vladimir Putin, che hanno delegato i loro ministri e rappresentanti regionali, mentre la prossima settimana a Mosca è fissato un summit sulla crisi cui sono invitati i talebani. "Che io sappia”, la loro assenza "non era dovuta a motivi particolari di politica estera”, ha commentato il premier, sottolineando tuttavia che sarà “essenziale che Russia e Cina partecipino al G20” in presenza a Roma il 30-31 ottobre.

Ma se sull’urgenza degli aiuti e della ripresa di “corridoi umanitari“ con il rigido inverno afghano alle porte sono tutti d’accordo, i nodi emergono sulle richieste al governo dei mullah. Il G20 dovrebbe agire “sulla base del rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Afghanistan” e non "imporre la propria ideologia agli altri”, ha avvertito il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, secondo cui i Paesi che ancora impongono sanzioni unilaterali "dovrebbero revocarle il prima possibile”.

Lotta al terrorismo

Altra questione aperta è la lotta al terrorismo, da affrontare, ha detto il premier, sradicando il traffico di stupefacenti come fonte di finanziamento, mentre ancora oggi è stato ucciso un attivista della società civile a Jalalabad, roccaforte dell’Isis-K. Al centro del vertice anche la tutela dei diritti, che nel documento finale di sintesi compare in cima alla lista dei principi condivisi. “È stato toccato da tutti il problema dei diritti delle donne, di garantire loro il diritto all’istruzione e di non tornare indietro di 20 anni", ha spiegato Draghi. "Affrontare la crisi umanitaria richiederà contatti con i talebani, ma questo - ha sottolineato ancora il premier - non significa un loro riconoscimento”.

Del resto, già oggi i rappresentanti di Ue e Usa hanno già tenuto nuovi colloqui diretti con i mullah a Doha. Altro tema in cima all’agenda è il rischio di un’ondata di profughi, su cui il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avvertito che il suo Paese “non può permettersi un nuovo flusso di migranti”: se dovesse accadere, “ne sarebbero colpiti anche i Paesi europei”. Un appello al coordinamento che Draghi ha definito “interessante”, ma su cui non c’è ancora un accordo in seno al G20.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
afghanistan g20 ong talebani
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Estero
2 ore
Boris Johnson al Parlamento: il Governo va avanti nel suo lavoro
Il premier inglese, nonostante la raffica di dimissioni in seguito al caso Pincher, è deciso a restare al suo posto
Estero
2 ore
Malta, il killer di Caruana: pagato per ucciderla, solo affari
L’assassino della giornalista maltese, morta per un’autobomba nel 2017, ha spiegato il suo ruolo di sicario prezzolato in un’intervista con la Reuters
Regno Unito
3 ore
Proseguono le defezioni nel governo di Boris Johnson
Dopo le dimissioni, ieri, di due ministri senior per il caso Pincher, oggi lascia Robin Walker, viceministro per gli Standard della Scuola
Estero
4 ore
È morto il segretario generale dell’Opec Muhammad Barkindo
Il 63enne è deceduto improvvisamente. Era alla testa dell’organizzazione dal 2016
Estero
5 ore
Marmolada: proseguono le ricerche con i droni
La frana di ghiaccio aveva travolto gli alpinisti domenica. Alcuni soccorritori potrebbero tornare sul posto giovedì per l’intervento ‘vista e udito’
Estero
7 ore
Alpinista precipita per 400 metri e muore sull’Ortles
La vittima è un turista della Repubblica Ceca. L’incidente è avvenuto verso le 5.30 di questa mattina.
Estero
7 ore
Estradato Morabito: il boss dovrà scontare 30 anni
Il 56enne si trovava in Brasile. È considerato uno dei più importanti trafficanti di droga al mondo.
Estero
7 ore
Dopo gli scandali, Johnson nomina due nuovi ministri
Steve Barclay sarà capo gabinetto di Downing Street. Nadhim Zhawi avrà il ruolo di cancelliere dello Scacchiere.
Regno Unito
17 ore
Johnson travolto dagli scandali, il governo perde pezzi
Lasciano altri due ministri di peso. A far traboccare la goccia le accuse al premier di aver mentito sulle molestie attribuite all’alleato Pincher
Estero
18 ore
Sparatoria in Illinois, il bilancio delle vittime sale a 7 morti
Una persona è morta in ospedale in seguito alle ferite riportate, secondo quanto riferito dalla NBC Chicago.
© Regiopress, All rights reserved