laRegione
16.09.21 - 20:31
Aggiornamento: 21:13

Eliminato Awas, grande capo dell’Isis nel Sahara

L’operazione portata avanti dalla Francia: il jihadista è stato colpito da un drone mentre era a bordo di una moto

Ansa, a cura de laRegione
eliminato-awas-grande-capo-dell-isis-nel-sahara
Adnan Abou Walid Al-Sahraoui, detto Awas (WIKIMEDIA)

Della morte di Awas si parlava ormai da un mese. L’ufficialità l’ha voluta annunciare direttamente la notte scorsa Emmanuel Macron, con un tweet che ha utilizzato la parola “neutralizzato” per descrivere la fine di Adnan Abou Walid Al-Sahraoui, detto appunto Awas, capo del gruppo jihadista Stato Islamico nel Grande Sahara (Eigs). Si tratta “di un nuovo importante successo nella battaglia che conduciamo contro i gruppi terroristici nel Sahel”, ha sottolineato il presidente francese celebrando le gesta di Barkhane, la forza francese che opera nella regione.

Nel cuore dell’estate, Parigi aveva annunciato senza scendere in dettagli la morte o la cattura di diversi alti dirigenti dell’Eigs da parte di Barkhane e dei suoi alleati sul territorio. Il raid francese che ha ucciso Adnan Abou Walid al-Sahraoui risale a “metà agosto", ha precisato oggi in un punto stampa sull’argomento la ministra della Difesa, Florence Parly, definendo l’operazione "una manovra di raccolta di informazioni di ampio respiro insieme a diverse altre operazioni di cattura di collaboratori di al-Sahraoui”.

Lo scenario

L’azione è avvenuta mentre l’emiro del terrore circolava su una moto, al posto del passeggero. Il veicolo è stato colpito da un drone in una regione a sud di Indelimane, nel Mali, nella cosiddetta zona delle tre frontiere, secondo quanto precisato dal capo di stato maggiore francese Thierry Burkhard. Era stato lo stesso Awas, ex membro del Fronte Polisario, il movimento indipendentista sahraoui, e poi di Aqmi (Al Qaida del Maghreb islamico), a creare l’Eigs nel 2015 prima di essere designato come “nemico pubblico numero 1” nella regione. Il vero nome del capo di Eigs eliminato sarebbe stato Lahbib Abdi Said, nato negli anni Settanta nel Sahara occidentale nella grande tribù nomade dei Reguibat. Nel nord del Mali apparve attorno al 2010, un paio d’anni dopo era fra i più attivi nell’organizzare la mobilitazione bellica di gruppi armati jihadisti nella regione.

Dal 2016 si sono registrati i primi attacchi del suo movimento, Eigs: da allora Awas era diventato il comandante delle operazioni nella zona delle tre frontiere. La ministra Parly ha ricordato che l’Eigs è stato protagonista di attacchi sanguinosi contro militari ma anche civili, nel Mali, in Niger e in Burkina Faso. Viene considerato responsabile della morte di “2.000-3.000 civili dal 2013”. Il successo militare è particolarmente benvenuto in questo momento a Parigi, dopo l’annuncio da parte di Macron del progetto di ridurre la presenza francese nel Sahel di qui alle elezioni presidenziali del prossimo aprile.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
coronavirus
5 ore
L’Oms: ‘Il 90% della popolazione mondiale è immune’
‘Vicini alla fine, ma serve ancora cautela’. Ancora test, sequenziamento e vaccini per evitare nuove varianti
russia
7 ore
Putin: negoziati (forse) sì, ritiro no
La Casa Bianca: ‘Spetta a Kiev decidere’. Telefonata Berlino-Mosca
grecia
7 ore
Attacco ad Atene alla diplomatica Susanna Schlein
La ticinese, sorella della politica del Pd Elly, si è salvata per puro caso da un attentato: in fiamme la sua auto
Confine
9 ore
Truffa anziani in Valtellina, arrestata una 70enne ticinese
Il fermo alla dogana di Chiasso Brogeda. La donna è sospettata di aver messo a segno numerosi colpi in diverse province del Nord Italia
Confine
13 ore
Il traffico di orologi è la nuova frontiera del contrabbando
Aumentano in frontiera i sequestri di merce con le griffe delle celebrate marche svizzere. L’ultimo qualche giorno fa al valico di Ronago
la guerra in ucraina
1 gior
Biden pronto a parlare con Putin
Conferenza di pace a Parigi il 13 dicembre, l’annuncio durante la visita di Macron a Washington
coronavirus
1 gior
La Cina allenta la morsa, ‘sì all’isolamento a casa’
Aperture di Pechino dopo le proteste, mentre si prepara l’addio a Jiang Zemin
Estero
1 gior
Giallo su sei pacchi bomba in Spagna
Oltre all’ordigno esploso all’ambasciata ucraina a Madrid, ne sono stati notificati altri, pure all’indirizzo del premier Pedro Sánchez. Indagini in corso
la guerra in ucraina
1 gior
“La Nato non entrerà nel conflitto”
Mosca accusa l’Alleanza: ‘Ci fanno la guerra’. Stoltenberg risponde seccamente. Macron spinge per un negoziato: ‘Lo ritengo possibile’
Estero
1 gior
Svezia, vendesi casa... con il proprietario morto sotto il letto
Nessuno in due anni si era accorto del decesso dell’80enne ex padrone di casa, probabilmente a causa del cattivo odore e del disordine degli ambienti
© Regiopress, All rights reserved