laRegione
16.07.21 - 20:53
Aggiornamento: 21:41

Alluvione in Germania: 100 morti e 1.300 dispersi

‘Pompiamo acqua dalle cantine e continuiamo a trovare cadaveri’. Morti anche in Belgio e disastri nei Paesi Bassi

Ansa, a cura de laRegione
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La città di Erftstadt devastata dall'alluvione (Keystone)
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"Metà della città è distrutta, le case crollavano da destra e da sinistra, le persone urlavano dalle finestre, è stato terribile non poterle aiutare". In questa testimonianza di un residente di un villaggio renano c'è tutto il dramma della Germania travolta dalla furia dei corsi d'acqua, alimentati da piogge torrenziali mai così intense da un secolo. Le vittime nell'ovest del Paese sono salite a oltre cento, anche a causa di una nuova frana che ha travolto abitazioni e auto, in Vestfalia. I dispersi sono almeno 1.300, soprattutto perché la rete telefonica nelle zone più colpite è in tilt. Una tragedia che la cancelliera Angela Merkel è stata costretta all'inizio a vivere lontano dal Paese, a Washington, preparandosi a un bilancio di vittime e danni ben peggiore.

Epicentro nel sud-ovest

La Germania sud-occidentale è l'epicentro di una violentissima ondata di maltempo che sta flagellando anche Olanda, Belgio, Lussemburgo e Svizzera. In alcune zone del Paese sono stati registrati oltre 150 mm di pioggia in 24 ore, la maggior parte caduti in appena 12 ore. Rispetto ai 70 mm di media che cadono su Mannheim a luglio. La violenza della pioggia adesso si è attenuata, ma è bastato poco tempo per far precipitare centinaia di migliaia di persone nell'incubo. Perché i fiumi, gonfiati a dismisura dalla pioggia, hanno rotto gli argini travolgendo ogni cosa. "In due ore le auto sono state spazzate via, gli alberi abbattuti e le case crollate", ha raccontato un 65enne abitante di Schuld, villaggio di 700 abitanti ormai semidistrutto che si trova nella regione della Renania-Palatinato, una delle più colpite dall'alluvione, con almeno 60 morti. "Temo che vedremo la piena portata di questa tragedia solo nei prossimi giorni", ha avvisato la cancelliera Merkel.

Oltre alle 103 vittime accertate, ci sono centinaia di dispersi, che potrebbero essere fino a 1.300, concentrati nella circoscrizione di Bad Neuahr-Ahrweiler. Le autorità locali sono quasi certe che ci saranno altre vittime, ma c'è la speranza che la maggior parte delle persone irreperibili abbia semplicemente difficoltà a comunicare. Perché la rete di telefonia mobile è in tilt. Le immagini che arrivano da molti paesini della zona descrivono un quadro di desolazione. "È ancora presto per un bilancio complessivo, mentre svuotiamo le cantine e pompiamo acqua continuiamo a trovare corpi che riemergono", raccontava all'inizio della giornata il ministro degli Interni regionale Roger Lewentz, aggiungendo che "molte persone hanno perso tutto". Il dramma è condiviso con la vicina Vestfalia. Dove nei pressi di Colonia una parte di un villaggio è letteralmente crollata su se stessa, in seguito a una frana. Creando un cratere in cui si sono riversate masse di terra, acqua e detriti.

Allerta alta

L'allerta nell'ovest del Paese è ancora altissima, perché continuerà a piovere nelle prossime ore e il livello del Reno e di molti suoi affluenti sta salendo pericolosamente. L'alluvione del secolo ha ulteriormente rilanciato il tema dell'emergenza climatica nella campagna per le elezioni federali di settembre. I leader dei partiti hanno imputato questa tragedia al riscaldamento del pianeta, invocando un maggiore sforzo, ma finora sono stati cauti nel mettere in discussione l'azione del governo su questo fronte, perché si è ancora in piena emergenza.

15mila poliziotti mobilitati

Hanno parlato invece gli attivisti, puntando il dito contro la cementificazione selvaggia nelle zone alluvionali e la deforestazione delle montagne. Al netto delle recriminazioni, la priorità resta quella di soccorrere le popolazioni alluvionate. Circa 15.000 tra poliziotti e operatori dei servizi di emergenza sono stati mobilitati per le ricerche, mentre gli elicotteri hanno raccolto i residenti bloccati dai tetti e i carri armati hanno ripulito le strade da alberi caduti e detriti. Anche l'esercito è stato schierato. Per combattere "una guerra su due fronti in patria", l'alluvione e la pandemia, ha titolato la Frankurter Allgemaine Zeitung sul suo sito in queste ore concitate.

Belgio e Paesi Bassi

Almeno 20 vittime, città sott'acqua

"Una catastrofe senza precedenti". Il premier belga Alexander De Croo ha descritto così la "devastazione" che si è abbattuta sul suo Paese, flagellato da violente piogge con un bilancio provvisorio di 20 morti e altrettanti dispersi, oltre a 41mila persone rimaste senza elettricità. L'allerta resta alta soprattutto nelle regioni del sud particolarmente colpite come la Vallonia, mentre martedì prossimo, 20 luglio, sarà dichiarata una giornata di lutto nazionale. A mezzogiorno sarà osservato un minuto di silenzio e le bandiere saranno a mezz'asta. Il premier ha ringraziato i Paesi europei che hanno risposto alla richiesta di attivazione del meccanismo di Protezione civile: tra questi l'Italia, il cui team dei Vigili del Fuoco ha soccorso e portato in salvo 40 persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni e in una casa di cura nell'area di Tillf, a sud di Liegi. "Siamo pronti ad aiutare tutti i Paesi colpiti", ha fatto sapere la Commissione europea, che si è detta "molto preoccupata" per la situazione anche in Germania e in Olanda, dove in queste ore la rottura di una diga nel Limburgo sta destando particolare preoccupazione.

Alta l'attenzione anche vicino al fiume Mosa, dove un ospedale è stato evacuato. Il re e la regina del Belgio si sono recati nel pomeriggio a Pepinster che si affaccia sulla Vesdre, affluente della Mosa. Nel comune, devastato dalle inondazioni, sono venute giù una ventina di case. Ieri la coppia reale si era recata a Chaudfontaine, altra cittadina della provincia di Liegi toccata dal maltempo. Il governo vallone ha deciso di sbloccare risorse finanziarie di emergenza per aiutare le popolazioni colpite.

"Le condizioni di accesso alla rete di distribuzione dell'energia elettrica sono molto complicate", ha spiegato il gestore sul proprio sito web. Non meno di 300 cabine di distribuzione sono allagate ed "è impossibile per i nostri team accedervi", ha aggiunto Ores. Ma secondo l'Agenzia federale per il controllo nucleare il maltempo non ha messo in pericolo la centrale di Tihange. Nelle Fiandre - nel nord del Paese - la situazione invece si sta stabilizzando ma non si possono escludere ulteriori inondazioni.

Una gara di solidarietà

Le province fiamminghe di Limburgo, Anversa e Brabante stanno vivendo le situazioni più critiche con il livello dell'acqua aumentato drasticamente. Complessivamente a livello nazionale più di venti linee ferroviarie hanno subito interruzioni del traffico, secondo il gestore dell'infrastruttura Infrabel. "La solidarietà è la cosa più importante in queste ore, ci solleva vedere quanti ci aiutano", ha raccontato una donna alla tv belga elogiando i volontari giunti in soccorso.

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