laRegione
Cfr 1907 Cluj
0
Slavia Praha
0
1. tempo
(0-0)
Apoel
0
Ajax
0
1. tempo
(0-0)
Lask Linz
0
Club Brugge
1
1. tempo
(0-1)
Cfr 1907 Cluj
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Slavia Praha
0-0
Ultimo aggiornamento: 20.08.2019 21:22
Apoel
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Ajax
0-0
 
 
16'
MAZRAOUI NOUSSAIR
 
 
18'
MARIN RAZVAN
 
 
22'
VELTMAN JOEL
MAZRAOUI NOUSSAIR 16'
MARIN RAZVAN 18'
VELTMAN JOEL 22'
First leg.
Venue: GSP Stadium, Nicosia.
Turf: Natural.
Capacity: 22,859.
Referee: Antonio Lahoz (ESP).
Assistant referees: Pau Devis (ESP), Roberto Palomar (ESP).
Fourth official: Jose Luis Montero (ESP).
Video Assistant Referee: Ricardo Burgos (ESP).
Assistant Video Assistant Referee: Jesus Manzano (ESP).
MATCH SUMMARY: Sides met in 14/15 Group stage, drew 1-1 in Nicosia.
Ajax won return leg 4-0.
APOEL eliminated Sutjeska and Qarabag to get here.
Losers enter UEL GROUP stage draw on 30 August.
Ultimo aggiornamento: 20.08.2019 21:22
Lask Linz
CHAMPIONS UEFA
0 - 1
1. tempo
0-1
Club Brugge
0-1
 
 
10'
0-1 VANAKEN HANS
RENNER RENE
16'
 
 
VANAKEN HANS 0-1 10'
16' RENNER RENE
First leg.
Venue: TGW Arena.
Turf: Natural (Hybrid Pitch).
Capacity: 7,870.
Referee: Szymon Marciniak (POL).
Assistant referees: Paweł Sokolnicki (POL), Tomasz Listkiewicz (POL).
Fourth official: Tomasz Musiał (POL).
Video Assistant Referee: Pawel Gil (POL).
Assistant Video Assistant Referee: Bartosz Frankowski (POL).
MATCH SUMMARY: Sides 1st meeting, LASK targeting GROUP stage debut.
Belgian side defeated Dynamo Kyiv to get here.
Losers enter UEL GROUP stage draw on 30 August.
Ultimo aggiornamento: 20.08.2019 21:22
(Keystone)
Italia
15.05.19 - 14:520

Migranti, non ci fu nessun patto fra Open Arms e scafisti

La procura di Catania non ha prove di relazioni fra l'ong e i trafficanti libici. Ancora aperta a Ragusa l'indagine per favoreggiamento

Il Giudice per le indagini preliminari di Catania, accogliendo la richiesta della Procura, ha archiviato l'inchiesta aperta nei confronti del comandante Marc Reig Creus e del capo missione Ana Isabel Montes Mier della nave dell'Ong spagnola ProActiva Open Arms. Erano indagati per associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina per lo sbarco a Pozzallo (Ragusa), nel marzo 2018, di 218 migranti soccorsi al largo della Libia. Resta pendente alla Procura di Ragusa il fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violenza privata.

"Siamo felici di apprendere che un ulteriore passo verso la verità è stato fatto, ribadiamo di aver sempre operato nel rispetto delle Convenzioni internazionali e del Diritto del mare e che continueremo a farlo mossi da un unico obiettivo: difendere la vita e i diritti delle persone più vulnerabili". Così ProActiva Open Arms commenta l'archiviazione. "Siamo fiduciosi - spiega Proactiva - che le evidenze giudiziarie che stanno emergendo in questi ultimi mesi potranno costituire un argine verso le scellerate scelte della politica europea e sapranno ricostruire con chiarezza una tragica pagina storica, quella delle migliaia di vite annegate nel Mediterraneo Centrale e del silenzio dell'Europa".

Nella richiesta di archiviazione la Procura distrettuale ha sottolineato che lo sviluppo delle indagini, compresi gli accertamenti su cellulari, non ha permesso di trovare riscontri per contestare il reato di associazione per delinquere in un eventuale processo penale.

Era stato lo stesso Gip Sarpietro che, nel convalidare il fermo della nave della Ong, aveva ritenuto non sussistente il reato di associazione per delinquere e disposto il trasferimento degli atti per competenza a Ragusa per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violenza privata. Reati per cui la Procura di Ragusa ha, nel dicembre scorso, emesso un avviso di conclusione indagine, indicando come parte lesa il ministero dell'Interno.

L'inchiesta a Catania era stata coordinata dal procuratore distrettuale Carmelo Zuccaro e dai sostituti Fabio Regolo e Andrea Bonomo che disposero il sequestro della nave perché, sosteneva l'accusa, "l'obiettivo primario è salvare migranti e portarli in Italia, senza rispettare le norme, anzi violandole scientemente". Veniva contestato a Open Arms il "rifiuto di consegnare i profughi salvati a una motovedetta libica" e che, "nonostante la vicinanza con l'isola di Malta, la nave proseguì la navigazione verso le coste italiane, come era sua prima intenzione". L'Ong si è sempre difesa sostenendo di avere agito "in stato di necessità per salvare vite umane". Il sequestro della nave fu convalidato dal Gip di Catania, ma soltanto per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il fascicolo, per competenza, fu trasferito alla Procura di Ragusa che reiterò la richiesta di sequestro della Open Arms, rigettata il 16 aprile 2018 dal Gip Giovanni Giampiccolo.

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