Estero

Marinova, il sospetto confessa

Bulgaria, il 21enne di etnia rom ha raccontato agli inquirenti di aver ucciso la giornalista. Era ubriaco e drogato al momento dell'aggressione mortale

19 ottobre 2018
|

"Sì, sono colpevole e mi dispiace molto". Lo ha confermato ai giornalisti Severin Krassimirov, dopo il primo interrogatorio avvenuto nella procura di Russe, nel nord della Bulgaria. Krassimirov, 21enne bulgaro di etnia rom, ha così confermato le sue responsabilità nell'uccisione nei giorni scorsi della giornalista Viktoria Marinova. "Ero ubriaco e drogato, non mi rendevo conto di quello che facevo", ha proseguito. A suo dire, prendeva anche dei medicinali per disturbi mentali, cosa che aveva asserito sua madre in un'intervista televisiva, ma non ha saputo indicarne la natura. Alla domanda quale sia la pena che secondo lui si merita, Krassimirov ha risposto: "la pena che mi daranno, sono pronto anche all'ergastolo". Il campione del Dna che gli è stato prelevato coincide con quello trovato sul cadavere della vittima, coincidono anche le impronte digitali. Secondo gli inquirenti, quindi, tutte le prove raccolte fino ad ora dimostrano che sia lui l'omicida. Questa mattina il tribunale di Russe ha accolto la richiesta della procura di imporre al rom la custodia cautelare in carcere, la più rigorosa delle misure, fino alla conclusione dell'istruttoria. Il 6 ottobre scorso Marinova, che lavorava per una tv locale, è stata prima violentata e poi strangolata. Il giorno successivo Krassimirov si era rifugiato da sua madre che vive e lavora in Germania. Dopo il suo arresto a Stade, nel Land settentrionale della Bassa Sassonia, il tribunale tedesco ha accolto la richiesta di Sofia per la sua estradizione verso la Bulgaria, avvenuta nei giorni scorsi.

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE