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Estero
13.02.18 - 12:300

Scandalo sessuale per una ong ad Haïti

Nella bufera anche il numero uno dell'organizzazione umanitaria britannica. Si parla di rapporti di responsabili con prostitute e di abusi su giovani donne

Emergono nuove accuse nello scandalo sessuale di Oxfam, l'ong britannica finita nella bufera dopo le rivelazioni di presunte relazioni fra alcuni responsabili e  delle giovani prostituite ad Haïti nel 2011. Nel mirino adesso è finito il numero uno dell’organizzazione umanitaria, il chief executive Mark Goldring. Sul 'Times' gli viene infatti imputato di essere stato messo a conoscenza in prima persona di altri asseriti abusi segnalati (in tempi più recenti) dall’ex garante interna per la tutela delle norme di comportamento Helen Evans, diventata una 'talpa' nella vicenda, ma di averli ignorati.

Si tratta di episodi come le sospette molestie compiute contro una volontaria 14enne da parte di un dipendente adulto in uno dei negozi gestito dall’associazione nel Regno Unito per autofinanziarsi o come il presunto stupro di una donna da parte di un operatore in Sud Sudan. La Evans, che ha occupato il suo ruolo dal 2012 al 2015, ha affermato in una intervista televisiva che Goldring e i vertici di Oxfam avevano cancellato un incontro per discutere degli abusi compiuti dai funzionari della ong. Ieri, martedì, intanto, si è dimessa la numero due dell’organizzazione, Penny Lawrence. Ma la sua 'testa' potrebbe non essere l’unica a cadere.

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