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24.07.22 - 13:59
Aggiornamento: 17:50

In divieto di sosta in centro a Como: ‘Massimo rigore’

Firmata una direttiva sui controlli estivi in città. Tolleranza zero per chi sgarra: oltre 200 contravvenzioni in una giornata

di Marco Marelli
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Ti-Press
Sabato le multe sono triplicate

"Massimo rigore sui divieti di sosta". È questa la parola d’ordine contenuta nella direttiva del comandante della Polizia locale di Como Vincenzo Aiello per i servizi e i controlli organizzati per il periodo estivo, con particolare riguardo al centro storico. "Il periodo delle ferie e l’aumento del flusso turistico rendono necessaria una rimodulazione delle priorità – scrive Aiello –. Nelle giornate di sabato e domenica, mattina e pomeriggio, tutto il personale, a qualsiasi unità appartenga, viene impiegato esclusivamente nella zona del centro, nell’anello della città murata".

Poi, l’invito di Aiello ai suoi uomini: "Applicare il massimo rigore nel sanzionare i veicoli in sosta irregolare nei consueti punti che creano rallentamenti del traffico. Quindi piazza Matteotti, piazzale Santa Teresa, viale Lecco e lungo l’area rivierasca da Villa Olmo a Villa Geno". Un invito che i vigili urbani hanno accolto alla lettera, come certifica un primissimo bilancio: oltre duecento le contravvenzioni per divieto di sosta staccate sabato. Un numero quasi triplicato rispetto al 17 luglio.

Moltissimi gli automobilisti stranieri multati, in primis ticinesi (97,6 euro la contravvenzione). Nella direttiva si fa riferimento anche alla vigilanza rispetto al divieto di balneazione nel lago, ma non si menzionano mai i quartieri. Rebbio, Albate, Como Borghi, Ponte Chiasso o Monte Olimpino non vengono citati e corrono dunque il rischio di rimanere scoperti. Non mancano, quindi, proteste e polemiche.

Attenzione viene data anche alle zone della movida, con l’intento di "aumentare il tasso di sicurezza percepito dalla cittadinanza", all’insegna della "sicurezza e del decoro della città", come indicato dal neosindaco Alessandro Rapinese, che ha tenuto per sé, tra le altre, le deleghe alla sicurezza e alla Polizia locale. Sulle multe per divieto di sosta, con le auto con targhe svizzere nel mirino, il primo cittadino si è molto speso in campagna elettorale.

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