laRegione
08.05.22 - 18:36
Aggiornamento: 18:55

Sequestrate nel 1817 a Chiasso, sono le ciocche di Napoleone

Grazie anche al Dna oggi si è potuta verificare l’esatta appartenenza imperiale di quei capelli conservati all’Archivio di Stato di Milano

di Marco Marelli
sequestrate-nel-1817-a-chiasso-sono-le-ciocche-di-napoleone
Ti-Press
Visto dal Vela

‘Non un crine di cavallo, ma tre ciocche dell’imperial chioma’ è il curioso titolo dell’incontro che si è tenuto nella sala conferenze dell’Archivio di Stato di Milano per illustrare i risultati di una straordinaria scoperta sulle ciocche della chioma di Napoleone Bonaparte. Si è appreso, infatti, che quei ciuffi di capelli erano stati sequestrati il 16 maggio del 1817 alla dogana di Chiasso, che a quel tempo era controllata dagli austriaci. Le aveva con sé Natale Santini, fedele collaboratore a Sant’Elena, una delle isole più remote del mondo nell’oceano Atlantico, dove il 5 maggio 1821 è morto Napoleone Bonaparte. Santini aveva portato il singolare souvenir ma non aveva documenti in regola per entrare in Italia. Ebbene, uno studio approfondito ha rimosso tutti i dubbi in merito all’illustre appartenenza della chioma: accurate analisi forensi e l’esame del Dna ne hanno, infatti, certificato l’autenticità.

Le analisi sono state condotte da Elena Pilli, docente di antropologia forense del Dipartimento di biologia dell’Università di Firenze. Come si è arrivati ad avere la certezza della chioma dell’imperatore? Confrontando il Dna delle ciocche di capelli con quello dei discendenti di Napoleone, mappandone le tracce e confermando evidenze e corrispondenze scientifiche. Un lavoro di ricerca meticoloso, iniziato con l’albero genealogico dei Bonaparte. Sono stati rintracciati, in effetti, cinque discendenti dell’imperatore francese ancora in vita, ai quali è stato prelevato un campione biologico da confrontare con il materiale pilifero in possesso degli studiosi, conservato all’Archivio di Stato di Milano.

A iniziare la catena del tracciamento sull’albero genealogico dei Bonaparte è stata Carolina Bonaparte, la sorella di Napoleone (aveva quindi il suo stesso Dna), per arrivare alle successive sette generazioni. Sino ai giorni nostri, quando sono stati contattati i cinque discendenti. Infine c’è stata la prova del nove: un test comparativo che ha evidenziato senza alcuna possibilità di errore che i capelli sono effettivamente di Napoleone.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Estero
Estero
11 ore
La protesta cinese è un foglio bianco
Migliaia di persone in piazza in diverse città per protestare contro le misure anti-Covid, tra esasperazione e censura. Resta da capire se c’è dell’altro
Estero
11 ore
Guerra: il Papa rilancia il negoziato, ma condanna la Russia
Critiche da Mosca: ‘Questa non è più russofobia, ma una perversione della verità’
ITALIA
11 ore
A Ischia si scava nel fango, ora è allarme maltempo
I soccorritori sono alla ricerca di quattro persone, disperse dopo la frana di sabato
Estero
17 ore
Riesumato il corpo di Saman, integro e con gli stessi abiti
Esame autoptico della 18enne pachistana che si ritiene sia stata uccisa a Novellara dai familiari per contrastare una relazione amorosa
Cina
20 ore
In Cina la polizia picchia e arresta un reporter della Bbc
Ed Lawrence è stato preso a calci e trattenuto per diverse ore per poi essere rilasciato. Il portavoce di Pechino: ‘Non si è qualificato come giornalista’
Estero
22 ore
C’è un’ottava vittima nella frana ad Ischia
Individuato il corpo di un uomo nella zona di Casamicciola Terme devastata dall’alluvione di sabato mattina
italia
1 gior
Sette morti a Ischia, tra loro un bimbo di 22 giorni
Ancora cinque dispersi dopo la colata di fango che ha travolto Casamicciola. Tra le vittime anche due bambini di 6 e 11 anni
Estero
1 gior
Proteste anti-Covid in Cina: ‘Via Xi e il Pcc’
Rabbia e cortei in diverse città contro la politica della ‘tolleranza zero’, il potere trema. Intanto la tv di Stato filtra i Mondiali di calcio
la guerra in ucraina
1 gior
‘I russi stanno per lasciare la centrale di Zaporizhzhia’
Kiev sicura della ritirata dei soldati di Putin. Intanto due terzi dei Paesi della Nato sarebbero a corto di armi da inviare all’Ucraina
Confine
1 gior
Fiscalità dei frontalieri, l’accelerazione fa sperare per luglio
Il governo italiano ha approvato il disegno di Legge che porta alla ratifica, ora tocca al parlamento. Mattarella domani in visita nella Confederazione
© Regiopress, All rights reserved