laRegione
10.12.20 - 11:30

Pandemia, il telelavoro frena la domanda di uffici

Uno studio di Credit Suisse prevede un calo di circa il 15% nei prossimi 10 anni

pandemia-il-telelavoro-frena-la-domanda-di-uffici
(Ti-Press)

La pandemia ha sdoganato il telelavoro e l'impatto sul mercato immobiliare si fa sentire: la domanda di superfici ad uso ufficio calerà del 15% circa nei prossimi 10 anni, afferma uno studio di Credit Suisse.

Il lavoro a domicilio in futuro rappresenterà una quota fissa nel grado di occupazione di molti lavoratori, affermano gli economisti della grande banca in un comunicato odierno. Pertanto la maggior parte delle imprese per ora non prevede nuove locazioni: preferisce valutare l'impatto della diffusione dell'home office sul proprio fabbisogno di uffici.

A medio termine molte società continueranno tuttavia a utilizzare l'ufficio come luogo principale di lavoro, poiché nel lungo periodo il telelavoro comporta perdite in termini di produttività e capacità innovativa. Altri fattori come crescita economica, digitalizzazione o terziarizzazione dell'industria accresceranno la richiesta: a lungo termine si registrerà pertanto una stagnazione della domanda di superfici.

Nell'epoca post Covid-19 le imprese dovranno convincere i propri collaboratori a rientrare in ufficio. A tale proposito secondo Credit Suisse non è da sottovalutare l'importanza di un'ubicazione attraente, caratterizzata non solo da una buona raggiungibilità, bensì anche dall'elevata qualità del contesto e da un'ampia offerta di servizio. Questo punto potrebbe accrescere il divario tra centro e periferia delle grandi città in termini di offerta di superfici, sfitti e prezzi.

Il perdurare del contesto di tassi bassi e limitate alternative d'investimento crea inoltre un forte incentivo agli investimenti in nuovi progetti edilizi. Sebbene negli ultimi due anni siano state rilasciate meno licenze per uffici rispetto alla media di lungo termine, il futuro ampliamento delle superfici risulterà probabilmente eccessivo, a fronte della prevista capacità di assorbimento del mercato.

La situazione dell'offerta varia fra i vari centri, emerge da un'analisi degli esperti dell'istituto sui cinque principali mercati degli uffici del paese. Ginevra si distingue per un'elevata quota di offerta eccedente, a Losanna la disponibilità è diminuita rispetto allo scorso anno grazie a una forte domanda, a Basilea si stanno attualmente liberando molte superfici, mentre Zurigo e Berna sono caratterizzate da una scarsità di offerta in centro, a fronte di zone esterne in cui la disponibilità di uffici è elevata.

L'aumento dei canoni locativi verificatosi più o meno simultaneamente nella maggior parte dei mercati dal 2018/2019 si è ora arrestato a causa del Covid-19. Dovrebbe trasformarsi in un trend decrescente, poiché considerata l'attuale debolezza della domanda un'attività di costruzione pressappoco in linea con la media di lungo termine porterà inevitabilmente a ulteriori sovraccapacità e aumenti dello sfitto.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Economia
Economia
6 gior
Profondo rosso all’orizzonte per Credit Suisse
Potrebbe raggiungere il miliardo e mezzo di franchi la perdita, ante-imposte, dell’ultimo trimestre dell’istituto di credito
Economia
1 sett
Splendori e miserie della globalizzazione
Il processo d’integrazione internazionale non è forse così malconcio come si dice. Ma si stanno formando nuovi ‘gruppi’ (e l’Ue potrebbe rafforzarsi)
Economia
2 sett
Ftx in bancarotta, trema il mondo delle criptovalute
Dalle stelle alle stalle: per Sam Banked-Fried, il ‘mago di Oz’ delle valute digitali, è il tramonto
Economia
2 sett
La Banca nazionale pensa ulteriori aumenti del tasso guida
Andréa Maechler anticipa le possibili mosse della Bns contro l’inflazione. E ricorda: ‘Il nostro compito non è fare utili’
Economia
2 sett
Costi dei sinistri compensati dall’aumento delle tariffe
Risultati in linea con le attese per Zurich Insurance per i primi nove mesi del 2022. Premi lordi cresciuti dell’8% nel ramo danni e incidenti
Economia
3 sett
Bce e Bank of England, linea dura anche con recessione
Avanti tutta col rialzo dei tassi d’interesse. La Banca centrale inglese li porta al 3%, ai massimi dal 2008.
Economia
4 sett
Elon Musk è ancora l’uomo più ricco al mondo
La posizione nella classifica del fondatore di Tesla e nuovo boss di Twitter nel Billionaires Index è stata confermata. Scivola invece Zuckerberg
Economia
4 sett
Microchip, come l’Europa cerca di risalire sul treno perso
La produzione è nelle mani di un manipolo di Paesi asiatici. Con il Chip Act ora l’Ue getta le basi di una politica industriale dei semiconduttori.
Economia
4 sett
La tesi controcorrente di George Muzinich sull’Italia
Il fondatore di Muzinich & Co. sostiene che ‘il Belpaese ha più di un buon numero da giocare’ e che è ben posizionata rispetto a Germania e Regno Unito
Economia
1 mese
Credit Suisse cancellerà 540 posti in Svizzera entro fine 2022
Il piano di risanamento varato dall’istituto di credito dovrebbe portare alla raccolta di 4 miliardi di franchi tramite l’emissione di nuove azioni
© Regiopress, All rights reserved