laRegione
denuncia-e-contro-denuncia-tra-gli-ex-fidanzati-tiffany-e-lvmh
Il Ceo di Lvmh Bernard Arnault (Keystone)
Economia
10.09.20 - 19:150

Denuncia e contro-denuncia tra gli ex fidanzati Tiffany e Lvmh

I due marchi dovevano confluire a nozze, poi il coronavirus ha fatto saltare tutto e ora si accusano a vicenda di aver rotto i patti

Il fidanzamento fra Lvmh e Tiffany si rompe. E, come avviene in molti casi nelle separazioni, si tratta di una rottura non pacifica. All'azione legale dell'icona americana dei gioielli, annunciata ieri sotto forma di un ricorso alle vie legali per far rispettare gli obblighi contrattuali a Lvmh, quest'ultima replica con un'altra causa, attesa nei prossimi giorni, in cui accusa Tiffany di "disonestà" e di aver violato i termini dell'accordo con la cattiva gestione della crisi innescata dalla pandemia.

'Dividendi sostanziali durante l'emergenza e risultati molto deludenti'

Il gigante francese cita la "distribuzione di sostanziali dividendi" durante l'emergenza e i risultati dei primi sei mesi dell'anno "molto deludenti". Poi replica secco alle accuse di Tiffany di non aver preso le iniziative necessarie per ottenere tempestivamente dalle autorità le autorizzazioni alle nozze: "Nei prossimi giorni, come previsto, sarà presentata a Bruxelles" la documentazione per il via libera al matrimonio,

Nozze che sono apparse in bilico da mesi. Dopo la grande fanfara dell'annuncio iniziale, la pandemia ha infatti cambiato le carte in tavola infliggendo un duro colpo al mercato del lusso di Bernard Arnault. Proprio Arnault, secondo indiscrezioni, avrebbe chiesto al governo francese un aiuto per svincolarsi dall'intesa troppo costosa. Un rumors smentito seccamente da Lvmh: la lettera di Parigi non è stata richiesta o sollecitata. Ma la missiva che chiede di posticipare la chiusura dell'operazione al gennaio 2021 è arrivata e, secondo Lvmh, va vista come un ordine del governo francese di fronte al quale non aveva altra scelta se non fare un passo indietro.

Ordine francese oppure no?

Il dibattito al momento è capire se la lettera rappresenti o meno un "ordine". I legali di Tiffany non la considererebbero tale: la vedrebbero come un "consiglio" o un "invito", quindi nulla a cui obbedire. I legali delle gioiellerie preferite da Audrey Hepburn sono al lavoro: studiano il caso da mesi, da quando si sono insinuati i primi dubbi sulla possibilità che l'accordo non potesse essere completato. E avrebbero maturato la convinzione di essere in una posizione di forza, anche sul fronte di eventuali danni da chiedere: Lvmh ha infatti molti asset americani da perseguire per recuperare le perdite dal mancato rispetto dell'accordo, che prevedeva il completamento dell'unione entro il 24 novembre.

La guerra del lusso è ormai aperta e il risultato incerto, con il 'ruolo' del governo francese all'esame dei legali delle due parti. Per Parigi un intervento non sarebbe una prima assoluta: la Francia, ricorda il New York Times, ha già bloccato l'acquisizione della divisione ferroviaria di Alstom da parte di General Electric e affibbiato in passato l'etichetta di "importanza nazionale" allo yogurt Danone per difenderlo da possibili avance di Pepsi. Non è chiaro comunque se e quale possa essere l'interesse di Parigi a usare Tiffany nella guerra dei dazi con gli Stati Uniti.

TOP NEWS Economia
Economia
3 ore
Cala il Pil in Svizzera. Ma meno del previsto: -7,3%
La Seco rivede al rialzo la prima stima (che prevedeva una contrazione dell'8,2%) relativa al secondo trimestre.
Economia
2 gior
Fondi ex Ddr, Julius Baer dovrà restituirli
Ammonta a circa 150 milioni di franchi la somma accordata dal Tribunale federale alle autorità tedesche
Economia
4 gior
Riciclaggio, Banca Syz nel mirino della Finma
Al centro dell'attenzione dell'autorità di vigilanza c'è la relazione di cliente angolano vicino a persone politicamente esposte
Economia
4 gior
Matrimonio tra Ubs e Credit Suisse, trattative ferme
Lo sostiene il periodico Bilanz, citando due fonti direttamente coinvolte nei colloqui che riferiscono di come i contatti non siano ripresi dopo l'estate
Economia
5 gior
Ermotti: 'Le fusioni bancarie sono inevitabili'
Dopo l'ipotesi Ubs-Credit Suisse si fa strada l'idea di mega-fusioni bancarie, anche con istituti esteri
Economia
5 gior
Forum economico 2021, Lugano in corsa
Per il dopo Davos tra le possibili location ci sarebbero, oltre alla città sul Ceresio, Montreaux e il Bürgenstock
Economia
6 gior
L'edizione 2021 del Wef non si terrà a Davos
il Forum economico mondiale non si terrà nella cittadina grigionese, nemmeno in estate, come invece speravano gli operatori del settore alberghiero
Economia
6 gior
Alpiq: lascia André Schnidrig, gli subentra Antje Kannglesser
Il Ceo abbandona per motivi di salute, con effetto immediato. Il perfezionamento del passaggio entro aprile
Economia
1 sett
La lotta al riciclaggio in Svizzera non funziona
L'ex numero uno del Mros cita il Ticino e parla di un sistema normativo che punisce i pesci piccoli, ma che risparmia spesso quelli grossi
Economia
1 sett
O la borsa o la vita: la finanziarizzazione della vita quotidiana
La sociologa dell'Usi Léna Pellandini-Simányi ci spiega le conseguenze di una vita ormai colonizzata da mutui, carte di credito, fondi.
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile