laRegione
16.09.19 - 16:36

L'edilizia rallenta ma non è ancora crisi

In forte calo il numero dei permessi di costruzione nel settore abitativo. Per il Credit Suisse non si tratta di una una svolta

a cura de laRegione
l-edilizia-rallenta-ma-non-e-ancora-crisi
I progetti immobiliari, in tutta la Svizzera, non mancano di certo (Ti-Press)

Il recente forte calo del numero di permessi per nuove abitazioni plurifamiliari indica una flessione dell’attività edilizia in Svizzera, che negli ultimi anni è stata molto sostenuta. Secondo Credit Suisse, tuttavia, non si può ancora ipotizzare che il boom dell’edilizia residenziale stia cominciando a perdere vigore.

Negli scorsi trimestri, il numero di autorizzazioni di costruzione per appartamenti in affitto o di proprietà è diminuito drasticamente. Negli ultimi dodici mesi il calo, su base annua, è stato del 14,7%, scrive la banca in uno studio pubblicato oggi.

Trarre la conclusione che l’edilizia residenziale abbia superato il suo apice e stia ora seguendo una fase di correzione a lungo termine è tuttavia ingannevole. Il rallentamento è molto meno pronunciato di quanto suggeriscano le licenze edilizie.

Credit Suisse cita al riguardo l’elevato numero di grandi progetti di costruzione avviati in agglomerati come Zurigo e Ginevra, interessati però da notevoli ritardi dovuti a requisiti di pianificazione e interessi divergenti tra autorità, costruttori, ambientalisti e residenti. Se queste domande pendenti, come presumibile, saranno approvate il numero di nuovi appartamenti sul mercato nei prossimi anni è destinato a diminuire solo leggermente. Il recente declino dei permessi di costruzione di case plurifamiliari non deve quindi essere visto come una svolta nell’edilizia residenziale, osserva Credit Suisse.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Economia
Economia
1 sett
Profondo rosso all’orizzonte per Credit Suisse
Potrebbe raggiungere il miliardo e mezzo di franchi la perdita, ante-imposte, dell’ultimo trimestre dell’istituto di credito
Economia
2 sett
Splendori e miserie della globalizzazione
Il processo d’integrazione internazionale non è forse così malconcio come si dice. Ma si stanno formando nuovi ‘gruppi’ (e l’Ue potrebbe rafforzarsi)
Economia
3 sett
Ftx in bancarotta, trema il mondo delle criptovalute
Dalle stelle alle stalle: per Sam Banked-Fried, il ‘mago di Oz’ delle valute digitali, è il tramonto
Economia
3 sett
La Banca nazionale pensa ulteriori aumenti del tasso guida
Andréa Maechler anticipa le possibili mosse della Bns contro l’inflazione. E ricorda: ‘Il nostro compito non è fare utili’
Economia
3 sett
Costi dei sinistri compensati dall’aumento delle tariffe
Risultati in linea con le attese per Zurich Insurance per i primi nove mesi del 2022. Premi lordi cresciuti dell’8% nel ramo danni e incidenti
Economia
1 mese
Bce e Bank of England, linea dura anche con recessione
Avanti tutta col rialzo dei tassi d’interesse. La Banca centrale inglese li porta al 3%, ai massimi dal 2008.
Economia
1 mese
Elon Musk è ancora l’uomo più ricco al mondo
La posizione nella classifica del fondatore di Tesla e nuovo boss di Twitter nel Billionaires Index è stata confermata. Scivola invece Zuckerberg
Economia
1 mese
Microchip, come l’Europa cerca di risalire sul treno perso
La produzione è nelle mani di un manipolo di Paesi asiatici. Con il Chip Act ora l’Ue getta le basi di una politica industriale dei semiconduttori.
Economia
1 mese
La tesi controcorrente di George Muzinich sull’Italia
Il fondatore di Muzinich & Co. sostiene che ‘il Belpaese ha più di un buon numero da giocare’ e che è ben posizionata rispetto a Germania e Regno Unito
Economia
1 mese
Credit Suisse cancellerà 540 posti in Svizzera entro fine 2022
Il piano di risanamento varato dall’istituto di credito dovrebbe portare alla raccolta di 4 miliardi di franchi tramite l’emissione di nuove azioni
© Regiopress, All rights reserved