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23.07.19 - 16:190

Due banche cantonali concedono ipoteche con tassi negativi

Gli istituti di Grigioni e Zugo pagano per poter prestare soldi, ma solo 'a clienti istituzionali con un bisogno finanziario molto elevato e a corto termine'

Almeno due banche cantonali - quelle di Grigioni e Zugo - concedono in casi particolari ipoteche con tassi d'interesse negativi: in pratica pagano per poter prestare i soldi. È quanto emerge da un'indagine pubblicata oggi dal 'Tages-Anzeiger'.

I cronisti del quotidiano hanno posto il quesito relativo al ricorso a tassi sotto lo zero a tutte le 24 le banche cantonali: 2 hanno risposto affermativamente, 18 in modo negativo, 4 (quelle di Lucerna, San Gallo, Svitto e Uri) non si sono espresse. "Tassi negativi possono essere applicati a clienti istituzionali che hanno un bisogno di finanziamento da una parte molto elevato e dall'altra molto a corto termine", ha indicato all'agenzia Awp la Banca Cantonale Grigione, confermando la notizia. Anche la Banca cantonale di Zugo conferma "casi singoli" nello stesso senso.

Interessi positivi per la maggioranza dei clienti

I normali clienti degli istituti non possono però aspettarsi di beneficiare delle stesse condizioni: stando a MoneyPark, società zurighese attiva nella consulenza e intermediazione ipotecaria, se anche i tassi direttori dovessero continuare a scendere in Svizzera si scontrerebbero con un tasso minimo fissato da ciascun istituto, che attualmente è "sopra lo zero". "I tassi d'interesse ipotecari rimarranno quindi positivi per la grande massa degli offerenti di mutui", afferma MoneyPark. Eccezioni sono però possibili in casi particolari o per singole transazioni, che vengono concordate individualmente e regolate tra due parti entrambe di grande peso.

La situazione è diversa in Danimarca: i nuovi proprietari hanno potuto acquistare immobili con tassi negativi. Stando al Tages-Anzeiger però le spese bancarie rimangono elevate: al netto chi riceve il prestito deve quindi versare di più al proprio istituto.

Che l' ipoteca con tasso negativo - cioè quello che fino a poco tempo fa poteva sembrare un'assurdità economica - fosse ormai una realtà era già emerso a fine giugno: la stampa aveva riferito di un'azienda che aveva ricevuto un credito di 50 milioni con interesse negativo dello 0,2%. Vi sono anche degli esperti che sostengono che il limite del tasso zero introdotto dalle banche per premunirsi da un libor negativo non possa in futuro essere mantenuto.

Dove possa condurre tutto questo non è ancora chiaro. In un commento il Tages-Anzeiger parla di evoluzione "pericolosissima". Il volume delle ipoteche continua ad aumentare (120mila franchi a testa attualmente; erano la metà a inizio millennio), si costruisce di più, le case aumentato di prezzo: il rischio è quello di una crisi immobiliare, cui seguirebbe una recessione, sostiene il giornalista.

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