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Economia
23.05.19 - 12:160

Controlli anti dumping, la maggior parte fatta in Ticino

Stabile la percentuale di stupendi inferiori a quanto registrato dalle Commissioni tripartite. In aumento del 36% le sanzioni inflitte per lavoro nero

Meno controlli anti-dumping in Svizzera: nel 2018 le verifiche effettuate per garantire il rispetto delle condizioni salariali nell'ambito della libera circolazione delle persone hanno interessato 44'143 aziende, il 5% in meno dell'anno precedente. Stando alla Segreteria di stato dell'economia (Seco) si tratta comunque di un dato elevato e largamente superiore all'obiettivo minimo di 35'000 controlli fissato nell'ordinanza sui lavoratori distaccati (ODist. Il cantone dove sono state passate al setaccio più ditte è il Ticino (7'455), che si piazza davanti a Zurigo (4'527) e Ginevra (4'035). A livello nazionale è stato controllato il 7% delle aziende svizzere, il 35% dei lavoratori distaccati e il 31% dei prestatori di servizi indipendenti.

Per quanto concerne le imprese elvetiche, nel periodo 2017-2018 la percentuale di offerte di stipendi inferiori a quelli usuali registrati dalle Commissioni tripartite (CT) cantonali è rimasta stabile (13%), così come il tasso delle violazioni dei salari minimi rilevate dalle Commissioni paritetiche (CP) nel 2018 (24%). In relazione ai distaccati, le percentuali sono invece diminuite: i casi di offerte di paghe inferiori a quelle usuali rilevati dalle CT cantonali è passato dal 16% al 15%, mentre le violazioni dei salari minimi constatate dalle CP sono scese dal 25% al 21%. Tra i 5'858 prestatori di servizi indipendenti controllati, vi sono stati sospetti di pseudo-indipendenza nel 6% dei casi.

In relazione al lavoro nero, nel 2018 sono state controllate 12'023 aziende (+0,4%). Rispetto al 2017 sono progrediti sia i provvedimenti adottati (+18%), sia le sanzioni inflitte (+36%). Secondo la Seco le misure di accompagnamento alla libera circolazione, entrate in vigore nel 2004, e la legge federale contro il lavoro nero rappresentano un sistema che consente di contrastare in modo mirato le violazione delle norme laddove i rischi sono maggiori.

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