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30.04.19 - 10:58

Nubi all'orizzonte dell'economia svizzera

Il nuovo barometro del Kof torna a scendere in aprile. Si offuscano le prospettive per l'industria metallurgica, elettrica, tessile e dell'abbigliamento.

di Ats
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Keystone

Zurigo – Le prospettive per l'economia svizzera si stanno offuscando: il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (Kof) è tornato a scendere in aprile, dopo che in marzo vi era stata una ripresa che aveva interrotto una serie di cinque arretramenti.

In aprile l'indicatore si è attestato a 96,2 punti, 0,9 punti in meno del dato (rivisto da 97,4 a 97,1) di marzo. Il barometro rimane così chiaramente sotto alla media pluriennale, affermano gli specialisti del Kof in un comunicato odierno. Il valore reso noto rientra nel quadro delle previsioni degli specialisti interpellati dall'agenzia finanziaria Awp, che andavano da 96,0 a 98,0.

Il calo mensile – spiega il Kof – è da attribuire principalmente agli indicatori del settore manifatturiero. Anche quelli del ramo costruzioni sono in leggera contrazione. I segnali per i consumi privati nonché per i settori bancario e assicurativo sono pressoché invariati. Le prospettive per gli altri fornitori di servizi, per il settore alberghiero e della ristorazione, nonché per la domanda estera sono invece leggermente migliori rispetto al mese precedente.

Nel settore manifatturiero e delle costruzioni, quasi tutti i sottoindicatori hanno registrato in aprile uno sviluppo negativo. Particolarmente marcato è stato il passo indietro in materia di occupazione, ordinativi posizione competitiva.

Si stanno in particolare offuscando le prospettive per l'industria metallurgica, elettrica, tessile e dell'abbigliamento. Gli indicatori per industria delle macchine nonché per l'industria di legno, vetro, pietra e terra sono leggermente negativi. I settori chimico-farmaceutico e delle materie plastiche sono stabili. Si registra un andamento positivo nei settori alimentare, delle bevande e del tabacco, della carta e della stampa.

Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo presenta il suo barometro – pubblicato sin dagli anni 70 del secolo scorso – come un indicatore che anticipa l'evoluzione dell'economia. Si compone di diversi dati: attualmente comprende centinaia di sottoindicatori.

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