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11.02.19 - 08:430

Il mercato ipotecario preoccupa la Finma

Il presidente Thomas Bauer: 'Con un volume di mille miliardi di franchi, dobbiamo evitare rischi incontrollabili'

L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) guarda con inquietudine al mercato ipotecario svizzero: lo afferma il presidente Thomas Bauer, tracciando il bilancio dei primi dieci di anni di attività della sua istituzione. "Dormo bene la notte, grazie", afferma Bauer in un'intervista pubblicata oggi da 24 heures e La Tribune de Genève al giornalista che gli chiedeva se fosse possibile avere sonni tranquilli, vista la situazione sul fronte immobiliare. "Ma durante il giorno – aggiunge l'esperto – mi preoccupo certamente per il mercato ipotecario".

"La Finma presta già da tempo molta attenzione a questo aspetto", insiste il 64enne. "Dato il volume del debito ipotecario di 1000 miliardi di franchi dobbiamo evitare rischi incontrollabili. L'attribuzione di così tanti mutui, con rendimenti immobiliari in calo, rafforza ovviamente le preoccupazioni. Soprattutto nel segmento degli stabili da reddito".

L'autorità è attiva dal primo gennaio 2009 e ha rapporti soddisfacenti con gli attori della piazza finanziaria. "Ritengo queste relazioni molto professionali e del tutto corrette. Il nostro obiettivo finale è quello di far rispettare le regole e, soprattutto, di proteggere i creditori, gli investitori e gli assicurati, garantendo al contempo il corretto funzionamento dei mercati finanziari", spiega l'intervistato. "Nello svolgimento di tale missione, ovviamente, non possiamo sempre essere apprezzati da tutte le banche o altri istituti finanziari".

Per Bauer non bisogna nemmeno fare confusione. "Gli standard normativi non sono stabiliti da noi, dall'autorità di controllo. Sono responsabilità del legislatore e, soprattutto, del governo. Da parte nostra, seguiamo il principio di proporzionalità". In tal modo viene tenuto conto della diversità dei profili e dei rischi bancari. "In questo settore, ci stiamo spingendo ancora oltre: sulla base degli insegnamenti tratti dalle nostre esperienze, abbiamo sviluppato un regime specifico per le banche piccole e ben gestite, riducendo così alcuni requisiti senza aumentare i rischi. Ma attenzione! Non tutte le banche cantonali possono essere considerate piccole banche", mette in guardia lo specialista con dottorato in giurisprudenza che ha lavorato dal 1994 al 2014 per Ernst & Young.

Nel 2009 la Finma ha assunto le sue funzioni con circa 320 collaboratori. L'organico è poi aumentato fino al 2012, arrivando a circa 480 dipendenti. Poi sono rimasti stabili. "Questa situazione corrisponde a un obiettivo fissato dal consiglio d'amministrazione", osserva Bauer, in carica dal gennaio 2016. A partire dal 2020, le competenze si estenderanno all'autorizzazione dei gestori patrimoniali indipendenti: "per far fronte a questi nuovi compiti, dobbiamo quindi rafforzare moderatamente il nostro personale".

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