laRegione
26.02.18 - 12:32

Più posti di lavoro in Svizzera

A livello nazionale la crescita è dello 0,8% su base annua. In Ticino dell'1%, ma in leggero calo rispetto al trimestre precedente

di Ats
piu-posti-di-lavoro-in-svizzera
Archivio Ti-Press

Il numero dei posti di lavoro in Svizzera è cresciuto nel quarto trimestre dello scorso anno dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre è salito dello 0,4% nel raffronto con i tre mesi precedenti. In Ticino su base annua la progressione è stata dell’1,0%, mentre rispetto al trimestre precedente vi è stato un calo dello 0,1%.
È quanto indica stamane l’Ufficio federale di statistica (UST) nel suo periodico barometro dell’impiego.

Complessivamente in Svizzera si contavano 4,962 milioni di addetti nel settore secondario e terziario (+41’000 su base annua; +0,8%). Nel secondario l’occupazione è salita dello 0,7% (+8000 posti), mentre nel terziario dello 0,9% (+34’000 posti).

Calcolata al netto delle variazioni stagionali, l’occupazione totale in Svizzera ha subito un incremento rispetto al trimestre precedente dello 0,4%, mentre in Ticino una diminuzione dello 0,1%.

Espresso in equivalenti a tempo pieno, il volume di addetti ammontava complessivamente a 3,864 milioni di posti (+0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). Nel settore secondario il rialzo è stato di 7000 unità (+0,8%) e in quello terziario di 17’000 (+0,6%).

Forte incremento nell’industria, tranne a Zurigo e in Ticino

Nel settore secondario la crescita dell’occupazione è tornata ad essere positiva per la prima volta dal primo trimestre del 2015. Il balzo in avanti è da ricondurre soprattutto al ramo "Attività manifatturiere" (+6000; +1%), ma anche a quello delle costruzioni (+1000; +0,2%). Il settore terziario si è sviluppato diversamente a seconda della sezione economica: la crescita maggiore si osserva nel ramo "Alberghi e ristoranti" (+5000; +1,9%), mentre il "Commercio" ha accusato un calo dell’occupazione (-5000; -0,7%).

L’andamento delle cifre occupazionali presentava un quadro al rialzo in tutte le "Grandi Regioni": su base annua, il numero di impieghi è salito tra lo 0,3 (Svizzera orientale) e il 2,4% (Svizzera centrale). Il Ticino ha registrato un +1,0%. Nel secondario, solo Zurigo e il Ticino hanno registrato un calo (entrambi dello 0,2%), mentre le rimanenti aree geografiche hanno fatto segnare aumenti compresi tra lo 0,3 (Svizzera nordoccidentale) e l’1,6% (Svizzera centrale). Il terziario ha invece registrato una crescita degli addetti ovunque (in Ticino dell’1,4% su base annua).

Meno posti liberi in Ticino

Sulla piazza economica svizzera sono stati contati 62’100 posti liberi, pari a un aumento del 16,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. L’ultima volta che si è registrato un numero di posti vacanti maggiore è stato nel secondo trimestre del 2011. Sono saliti sia nel settore secondario (+30,1%) sia nel terziario (+13,2%). In Ticino, nel periodo in rassegna vi erano 1000 posti liberi, pari a un calo del 53,3% su base annua.

A livello nazionale, il tasso di posti liberi complessivo è stato pari all’1,2%. Nel secondario la quota si è attestata all’1,4% e nel terziario all’1,2% del totale. In Ticino il tasso era dello 0,4%.

Nel quarto trimestre 2017 le imprese che intendevano mantenere stabile il proprio organico nel trimestre successivo rappresentavano il 72,3% dell’occupazione totale (contro il 65,8% nello stesso periodo dell’anno precedente). Le aziende che prevedevano di aumentare gli effettivi ammontavano al 10,7% degli addetti (8,2%) e quelle che prevedevano di ridurli erano il 4,6% (4,6%). La quota delle imprese che non si sono pronunciate in merito si attesta al 12,3% sulle 18’000 interrogate (21,4% nello stesso periodo dell’anno precedente).

L’indicatore delle prospettive d’impiego calcolato in base a tali dati è salito rispetto all’anno precedente (1,04; +1,2%), raggiungendo un livello che non si era più visto dal secondo trimestre 2014. L’aumento è da ricondurre soprattutto al settore secondario (1,06, +4,7%), mentre nel terziario è salito solo leggermente (1,03, +0,2%). In Ticino, l’indicatore è cresciuto dell’1,0% all’1,05.

Nella Confederazione, le difficoltà nel reclutamento di personale qualificato sono però cresciute rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (30,4%; +1,3 punti percentuali). In Ticino sono aumentate del 16,4% (-6,4 punti percentuali).

TOP NEWS Economia
Economia
4 gior
Per Ubs il 2022 si chiude con il segno positivo
Nel quarto trimestre la banca ha registrato un utile di 1,65 miliardi, per un totale complessivo di 7,63 sull’arco dell’intero anno
Economia
1 sett
Banca Migros supera il milione di clienti
La clientela nel 2022 registra un +27% rispetto all’anno precedente, sulla scia dell’introduzione della nuova carta di credito Cumulus
Economia
1 sett
Credit Suisse prevede un’inflazione più alta
La banca scommette su un rincaro 2023 che dovrebbe raggiungere l’1,7%, oltre a un aumento pari a 1,75% anche per i tassi della Banca nazionale svizzera
Economia
1 sett
Blocchi regionali e protezionismo contro le economie emergenti
I Paesi Non Allineati Nuovi (Nan) temono che la loro crescita venga ostacolata dai muri commerciali eretti da Stati Uniti, Europa e Cina
Economia
1 sett
E all’improvviso nulla più turba le Borse
Inflazione, tassi d’interessi più elevati, rallentamento cinese, timori di recessione: in Europa e negli Usa l’ottimismo si diffonde, nonostante tutto
Economia
2 sett
Lufthansa vuole comprare una quota di Ita Airways
È l’unica offerta arrivata al Governo italiano, tedeschi pronti a rilevare l’intera compagnia aerea
Economia
2 sett
Importante cessione nel settore chimico
Sika, gruppo attivo nelle specialità chimiche, ha deciso di vendere una parte dell’ex filiale del colosso tedesco Basf
Speciale Economia
2 sett
La deglobalizzazione non è la strada giusta
Economia
3 sett
Il franco si indebolisce sull’euro: moneta europea sopra 1,00
È la prima volta dall’inizio di luglio 2022 che l’euro torna sopra la parità
Economia
3 sett
Pry-Cam Home, la nuova frontiera di Prysmian
Il colosso mondiale della produzione di cavi ad alta tecnologia entra nelle case con una tecnologia che monitora la rete elettrica domestica
© Regiopress, All rights reserved